Attacco spam con estorsione, come difendersi

di | 20 Settembre 2018

Ultim’ora, l’avviso della polizia postale: “C’è un attacco di mail spam a scopo di estorsione, massima condivisione”

Gli hacker stanno inviando milioni di mail, chiedendo un riscatto sotto la minaccia di diffondere fantomatico materiale compromettente che il soggetto ricattato avrebbe visionato…

Vi avevamo già avvisato dell’esistenza di una imponente invio di mail spam con l’unico intento si ricattare l’ignaro destinatario: gli utenti ricevono una mail in cui vengono avvisati che il loro account di posta elettronica è stato aperto e le password rubate, da parte di un gruppo internazionale di criminali informatici, costoro pertanto asseriscono di dover ricevere un pagamento in bitcoin al fine di evitare la diffusione di materiale compromettente che il destinatario avrebbe visionato nei giorni precedenti (potete solo immaginare quali strani pensieri possano assalire un ignaro e sprovveduto utente). Ma la Polizia Postale garantisce che si tratta di una truffa a fini estorsivi che non occorre pagare nulla, continua a leggere e scopri come difenderti da questa truffa.

Nella mail incriminata, i destinatari vengono informati che la loro casella di posta elettronica è stata aperta da un virus mentre il destinatario stava visitando siti vietati ai minori, da qui la minaccia è quella di diffondere a tutti i contatti della rubrica di posta elettronica il tipo di sito visitato, compromettendo la vostra immagine al cospetto di amici e parenti registrati nel vostro programma di posta elettronica.

La Polizia Postale torna a rassicurare su questo aspetto, e garantisce che tutto questo è solo un tentativo di estorsione, maldestro agli occhi di utenti esperti, abbastanza credibile purtroppo per l’utente alle prime armi, che facilmente potrebbe cadere nel panico e non esitare a pagare la somma richiesta dai ricattatori: sappiatelo che è tecnicamente impossibile, infatti, che un hacker anche se di alto livello, pur subentrato furtivamente nella nostra casella di posta elettronica, possa tranquillamente installare un virus e che attraverso di esso possa ottenere il controllo del nostro PC o smartphone, attivando la webcam e riprendendoci mentre staremmo visitando siti “particolari” …

Polizia di Stato

@poliziadistato

segnala email a scopo estorsivo in cui gli utenti vengono informati dell’hackeraggio del proprio account e dell’esistenza di un video che li ritrae mentre visitano siti per adulti.
Nulla di tutto ciò è vero
Non pagate e cambiate password http://www.commissariatodips.it 

La Polizia Postale ribadisce di restare calmi, l’hacker che vi starebbe minacciando in verità non ha nessun filmato che ci ritrae in atteggiamenti equivoci né, quasi sicuramente, le password dei profili social o della rubrica di posta elettronica da cui riuscire a contattare la lista di nostri amici o parenti, inviando loro le prove della vostre scorribande online…
Quindi non c’è da pagare nessun riscatto: “Sappiate che anche nel caso in cui il criminale dovesse disporre davvero delle password di posta elettronica, pagare il riscatto non porterebbe a nessuna soluzione, anzi ! i criminali si accanirebbero contro di voi con altre richieste a fini estorsivi per avere ulteriori somme di denaro”.
Il consiglio, valido anche senza aver ricevuta la mail truffa, è quello di “proteggere adeguatamente la nostra email (come anche tutti gli altri account virtuali, dei social network, mezzi di pagamento, PayPal in primis…): cambiate regolarmente la password, sceglietene una abbastanza articolata con caratteri alfa numerici e speciali; non utilizzare mai le stesse credenziali, nome utente e password per più account; abilitate se consentito, i meccanismi di autenticazione “forte” ai nostri account, che associno all’inserimento delle credenziali, l’immissione di un codice di sicurezza aggiuntivo ricevuto sul nostro smartphone”.

Infine la Polizia Postale puntualizza su un aspetto, l’infezione di virus informatici che siano in grado di assumere il controllo dei nostri PC o smartphone può avvenire solo se gli hacker abbiano avuto disponibilità effettiva e reale dei dispositivi oggetto di attacco, oppure qualora siano riusciti a portare a termine, ai nostri danni, attacchi di phishing informatico: il consiglio supremo quindi è quello di non lasciare mai i nostri PC e smartphone incustoditi (e non protetti) e evitare di cliccare su link o allegati di posta elettronica sospetti.

Condividi questo articolo può tranquillizzare un tuo amico vittima dell’attacco mail di spam truffa.

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