Articoli marcati con tag ‘tutorial’
WordPress il tema Couponpress ideale per le affiliazioni ma non solo.
CouponPress un ottimo tema da Premiumpress è un tema pulito e facile da utilizzare, il tema è stato progettato da esperti ed in grado di trasformare qualsiasi sito wordpress in un potentissimo sito, ricco di funzionalità, SEO friendly.
Questo tema è ideale per gestire i tagliandi di affiliazione, il sito web e offre codici coupon stampabili con tecnologia built-in avanzata per la creazione di miniature, ricerche avanzate, le date di scadenza, strumenti di importazione, opzioni di pagamento, pacchetti di adesione, e-mail, social networking e tanto altro ancora.
CouponPress infine comprende più di 10 temi child.
Altre caratteristiche sono l’installazione in pochissimi click, il supporto widget e plugin, strumenti di amministrazione avanzati, perfetta integrazione wordpress, l’integrazione di Google e le pagine SEO friendly.
Oltre a quanto sopra, ogni acquisto include installazioni illimitate del tema, aggiornamenti gratuiti, assistenza gratuita, accesso alla community forum , video tutorial e manuali, login personali per client area VIP e aggiornamenti via email mensile.
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Prova Antivirus : BitDefender Antivirus Pro 2011
BitDefender Antivirus Pro 2011 è una soluzione antivirus veloce, il massimo della protezione proattiva contro le ultime minacce: virus, spyware, attacchi phishing e minacce di furto d’identità. Si può facilmente personalizzare il programma di sicurezza alle nostre esigenze, per navigare in sicurezza. Gli aggiornamenti automatici sono effettuati ogni ora e rendono BitDefender Antivirus Pro la soluzione migliore per proteggere il nostro PC.
L’ottimizzazione delle prestazioni e delle funzioni permettono di tenere tutto il pc in sicurezza senza rallentare i processi in esecuzione.
Tutti i prodotti BitDefender sono di facile installazione, wizard per l’utente, una libreria di video tutorial per guidare l’utente alla scoperta del prodotto e aiutarlo a trovare la configurazione ottimale dell’antivirus.
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E commerce, come creare un sito web per vendere su internet.
Os Commerce.
E’ ritenuto di gran lunga il miglior programma gratuito di e-commerce, grazie alle sue tantissime funzionalità, che possiamo riscontrare soltanto in programmi commerciali professionali e dal costo sostenuto, uno dei pregi di questo programma è l’ampissima possibilità di configurarlo. Tra le notevoli caratteristiche annoveriamo il catalogo prodotti totalmente personalizzabile, transazioni commerciali protette e sicure con SSL, possibilità di riscuotere i pagamenti in diversi modi (assegno bancario, carta di credito, PayPal e moltissimi altri), recensione degli articoli, ricerca rapida, modalità di spedizione configurabili, e moltissimo altro.
Il programma è indicato per i siti in PHP; non immediato e facile da comprendere per il suo utilizzo, soprattutto nelle fasi iniziali, ma poi ci si abitua tranquillamente e si impara molto velocemente, e si potranno avere dei risultati molto soddisfacenti (oltre 1000 siti web utilizzano OsCommerce, e non è una casualità), sempre che si sappia maneggiare il PHP.
Esiste anche in italiano, si chiama di OpenCommercio.
MwOpen
Tutto in italiano, è un programma di ecommerce con discrete funzionalità, sviluppato in ASP, con un pannello di controllo che permette un sufficiente numero di modifiche che si possono apportare. Come dicevo, dispone di un bel pacchetto di funzioni, tra cui la possibilità di impostare il rimborso per le spese di trasporto, la gestione dell’IVA, la possibilità di modificare facilmente l’impostazione grafica con la sostituzione di un template, la compilazione e l’invio automatico al cliente un email con la conferma dell’ordine e tantissime altre opzioni utili per gestire in modo semi professionale il vostro e-commerce.
Non è immediato e facile da utilizzare, come sempre occorre un po’ di pratica, e per scaricarlo occorre procedere ad una brevissima registrazione gratuita.
Commerce CGI
Tutto in lingua inglese, dispone di tantissime funzionalità, dispone di un carrello della spesa scritto in Perl che potrà essere modificato (purché conosciate il linguaggio). E’ possibile modificare moltissimi parametri, ed è molto efficace come strumento di e-commerce (degno di nota è il numero di prodotti che è addirittura illimitato, la possibilità di bloccare specifici IP, utenti tracciati prima per mezzo di cookies, e se non possibile con l’IP, email con conferma dell’ordine, dei di tutorial in inglese ma molto facili da comprendere ed esplicativi).
L’installazione non è complicata, ed è spiegata in modo efficace nei tutorial disponibili.
OsCommerce, a mio giudizio rimane il più efficace e configurabile (oltre che anche in lingua italiana), comunque anche Commerce CGI potrebbe risultare un’opzione interessante.
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iPad: come evitare i problemi di connessione wifi
Attraverso una circolare comunicata poco tempo fa, Apple ha pubblicato un tutorial che spiega come evitare i problemi di connessione wifi rilevati da un limitato numero di utenti su iPad.
Apple informa inoltre che questi piccoli problemi verranno risolti nel prossimo aggiornamento firmware.
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Guida/Tutorial su Linux/Unix: incrementiamo la priorità dei processi in esecuzione.
Oggi scopriremo un trucco molto utile: impostare manualmente la priorità dei processi in esecuzione. Andiamo nel dettaglio, e vediamo come agire.
Pensiamo di possedere un sistema ad un solo processore.
Unix (soprattutto Linux) , come tutti sanno, è un sistema in grado di eseguire diverse operazioni in contemporanea (multitasking)…solo apparentemente,però!
Infatti una bella fetta del lavoro viene effettuato dal processore, che si occupa di eseguire i processi e di gestire le operazioni multiple, suddividendo il tempo dedicato ai processi in esecuzione in contemporanea in base ad una scala di misura che, in unix, si chiama NICE.
Il valore NICE è un numero intero associato ad ogni processo, che può avere valori da -20 a +20 , che cambia con questo criterio : più tempo il processore deve dare al processo, più basso deve essere il valore di NICE associato e, quindi, più veloce sarà l’esecuzione del processo in oggetto.
Facciamo un esempio, se avviamo in contemporanea due istanze del programma sort (che ordina un file) sullo stesso file, la prima con un nice -15 e la seconda con nice +10, nonostante siano state avviate contemporaneamente, la prima istanza sarà molto più veloce della seconda.
Facciamo un esempio pratico.
Apriate un terminale,e scrivete
ps al
L’output sarà:
malefika:~$ ps al
F UID PID PPID PRI NI VSZ RSS WCHAN STAT TTY TIME COMMAND
0 0 1061 1 2 0 0 1704 472 n_tty_ Ss+ tty2 0:00 /sbin/getty
0 0 1660 1 2 0 0 1704 476 n_tty_ Ss+ tty1 0:00 /sbin/getty
Guardate la colonna COMMAND e la colonna NI: la prima evidenzia il pathname del processo, la seconda il valore di NICE. Vedremo che i processi di sistema in esecuzione hanno tutti la stessa priorità (il valore di NICE è a 0 in tutti). Guardiamo la process list completa. Il comando per questo è
ps xal
Vediamo un pezzo dell’ output:
malefika:~$ ps axl
F UID PID PPID PRI NI VSZ RSS WCHAN STAT TTY TIME COMMAND
4 0 1 0 20 0 2632 1520 poll_s Ss ? 0:01 /sbin/init
1 0 2 0 15 -5 0 0 kthrea S< ? 0:00 [kthreadd]
1 0 3 2 -100 - 0 0 migrat S< ? 0:00 [migration]
1 0 4 2 15 -5 0 0 ksofti S< ? 0:02 [ksoftirqd]
5 0 5 2 -100 - 0 0 watchd S< ? 0:00 [watchdog/]
1 0 6 2 15 -5 0 0 worker S< ? 0:00 [events/0]
Avete visto come cambiano i valori? Ci sono dei processi che hanno già priorità più elevata rispetto a quelli visti prima.
NB : priorità alta = NICE basso.
Adesso vediamo come gestire la priorità da riga di comando. Lo possiamo fare in due modi:
- Vogliamo aumentare/diminuire la priorità prima di mandare il processo in esecuzione, e desideriamo eseguirlo con la priorità che abbiamo deciso: è semplice, infatti il nice, oltre che un indice, è anche un comando shell. Il comando nice è utile per aggiungere/sottrarre la quantità specificata nell’argomento -n. Di standard ogni programma parte con valore di nice uguali a 0. Quindi se, ad esempio, desideriamo ordinare un file di testo con un numero su ogni linea, in ordine crescente , con priorità elevatissima ( -15, il massimo è -20), scriveremo:
-
nice -d -15 sort -n file_di_testo.txtOppure:
nice -d <incremento_o_decremento> <comando> <argomenti_comando> - Desideriamo aumentare/diminuire la priorità di un processo che è già in esecuzione: adesso abbiamo bisogno del pid e del valore corrente del nice di questo processo. Immaginiamo di voler modificare la priorità del processo nautilus. Da shell, diamo il comando:
ps axl | grep nautilusFacciamo attenzione alla terza ed alla sesta colonna : il pid e il nice del processo. L’output sarà:
malefika:~$ ps axl | grep nautilus
0 1000 1938 1834 20 0 92924 31260 poll_s S ? 0:19 nautilusIl pid del nautilus è 1938,e il nice precedente è 0. Immaginiamo di voler rallentare l’esecuzione, diminuendo la priorità. Dobbiamo aggiungere, ipotizziamo, 10 al valore del nice di nautilus corrente, e lo faremo con il comando renice:
renice 10 -p 1938In generale:
renice <incremento_o_decremento> -p <pid_processo>
Se volete modificare la priorità dei vari processi, fatelo solo se ne avete realmente necessità, ed attenzione a quello che combinate dietro ai server, se maneggiate in malo modo il nice, potreste bloccare il sistema.
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La guida che vi propongo in questo post è destinata a fare definitivamente chiarezza sulla cancellazione dei dati del nostro Hard Disk.
Possono essere diversi i motivi che ci spingono a formattare il disco fisso ma spesso i file danneggiati o i virus che davano un problema, rimangono anche dopo la formattazione; questo è causato a volte dal fatto di aver eseguito una formattazione veloce attraverso il Cd del sistema operativo.

Come formattare in modo definitivo un hard disk.
Una semplice formattazione rende i files solamente “invisibili” al Sistema Operativo ma non li cancella in modo completo.
Alcune volte l’hard disk può avere dei rallentamenti o dei blocchi che costringono a riavviare continuamente il pc; spesso il problema è da imputare al disco fisso ed ad alcuni suoi settori danneggiati chiamati “cluster” altre volte invece il numero di cluster ha raggiunto una soglia tale da compromettere l’utilizzo del pc già dalla fase di avvio e pre-caricamento dell’ OS.
Il problema dei settori danneggiati che col tempo si accumulano nel vostro hard disk non è da sottovalutare.
Una delle stringhe di testo che riporta un errore già nella fase di boot è la seguente: “ERROR 0200: Failure Fixed Disk 0” impedendo il caricamento del sistema operativo. La comparsa di questa frase può voler dire molte cose ma in genere è da imputare a un danneggiamento fisico dell’hard disk o negli altri casi a un numero di cluster danneggiati eccessivo che sta compromettendo il supporto magnetico.
La cancellazione rende i file irrecuperabili, anche se usiamo un software per recuperare dati da un hard disk, come TestDisk. Vediamo comunque i metodi per una cancellazione sicura ed efficace rendendo i file irrecuperabili anche da esperti del settore:
- DoD 520.22-M (Ministero della Difesa USA) E’ lo standard Usa : 3 cicli di cancellazione. La testina esegue la sovrascrittura del disco rigido per ben 3 volte; Il primo con un valore casuale, il secondo con una sequenza di bit opposta ed il terzo casuale.
- Standard Nato: addirittura sette cicli di cancellazione. Sei con 00 e FF alternati, il settimo casuale. La testina esegue 7 passate.
- RCMP TSSIT OPS-II (Royal Canadian Mounted Police Technical Security Standard for Information Technology) : Standard di eliminazione della polizia canadese, che attua 8 sovrascritture prima della formattazione;
- Il Metodo Gutmann: è un algoritmo che fa eseguire alla testina 35 passate, è considerato il più sicuro in assoluto ma anche quello che impiega più tempo. Utilizzato anche dalla CIA ( Central Intelligence Agency).
Questi sono alcuni dei metodi più sicuri ed efficaci ma è bene dire che ognuna di queste procedure richiede precisi tempi; da alcune ore per il metodo più veloce “DoD 520.22-M” a un giorno o poco più per quello più completo “Metodo Gutmann”.
Per utilizzare queste procedure occorre avviare un piccolo tool in fase di boot e quindi prima che il sistema operativo sia caricato.
Il tool in questione si chiama DBAN (Darik’s Boot and Nuke) ed è uno dei tool più famosi e performanti esistenti. DBAN andrà avviato dal bios di sistema quindi è fondamentale avere un supporto per farlo avviare; qui potete trovare la versione per floppy/USB e quella per CD/DVD.
Una volta scaricato il pacchetto lo masterizziamo su Cd o lo carichiamo su floppy. Io consiglio la versione da CD, visto che ormai i floppy sono datati e non tutti i laptop hanno un lettore.
Cominciamo. Salvatevi tutti i dati, foto e video o fatevi un backup.
Alla fine della procedura l’hard disk sarà completamente vuoto.
Se abbiamo caricato DBAM su CD o USB assicuriamoci che il bios del pc “legga”, prima di avviare il sistema operativo, il nostro supporto per prima;
Per farlo dobbiamo premere canc o F2 (a secondo del vostro BIOS e della casa produttrice) e andiamo nella scheda “Boot sequence”.
Qui modifichiamo l’elenco delle periferiche in base alle nostre esigenze.
Salviamo e chiudiamo il BIOS e riavviamo il sistema. Si avvierà il tool e dovrebbe comparire la schermata iniziale di Dbam. Premiamo invio per attivare la modalità interattiva. Vedremo un elenco con tutti gli hard disk del sistema. Selezioniamo l’hard disk prescelto premendo “Enter”, (se abbiamo più hard disk e vogliamo formattarne solo uno selezioniamo solo quello desiderato).
In questa guida supporremo di avere un solo hard disk. Selezionandolo premendo “Enter”, comparirà all’interno delle parentesi quadre la parola “WIPE”.
Ora premiamo “M” per scegliere il metodo di formattazione.
Comparirà una schermata che elenca nella colonna di sinistra i diversi metodi disponibili per la cancellazione definitiva del nostro supporto.
Il metodo “Quick Erase” prevede 3 sole passate diverso comunque dal metodo “DoD 520.22-M“(Standard Usa) che formatta con una procedura più complessa compiendo lo stesso 3 passate. Questi due metodi sono quelli utilizzati dalla maggior parte degli utenti standard e il tempo è inferiore alle 6 ore.
Dopo aver scelto il metodo di formattazione facciamola partire e aspettiamo il tempo necessario che ci verrà indicato in alto a destra della schermata.
Alla fine del processo il pc si riavvierà e potremmo inserire il CD di istallazione del nostro sistema operativo.
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oRipa screen recorder: come registrare screencast dello schermo in tempo reale, vediamo com’è facile.

Possiamo immaginare che quando si creano delle guide da pubblicare online, non sempre utilizziamo un linguaggio adatto a tutte le diverse tipologie di utenti.
Nelle guide sovente si omettono delle definizioni e spiegazioni di termini particolari in quanto vengono ritenute scontate, tutti infatti conoscono un sistema operativo, tutti sanno che cos’è un browser, e come si accede ad esplora risorse di windows, che ci crediate o no, purtroppo non è così, moltissimi utenti, quello che noi diamo per scontato, per loro non lo è, quindi è sempre consigliabile descrivere sempre nei minimi particolari cosa occorre fare.
È chiaro quindi che le cose, per chi scrive la guida, si complica e non poco, poiché dovrà descrivere ogni cosa citata nella sua guida, in modo da far capire anche ai meno esperti dove cliccare e come procedere allo svolgimento di quella determinata operazione.
Se volete facilitare il tutto non c’è niente di meglio di un bel video esplicativo, il mitico screencast che mostra dettagliatamente tutte le operazioni a video, e quindi anche i meno esperti riusciranno a capire cosa fare.
Per creare screencast ci sono diverse alternative, una di queste ve la presento in questo articolo, questo consente di creare screencast in modo semplice e rapido, permettendo anche di registrare audio dal microfono, utile per commenti audio, che sicuramente arricchiscono di particolari la nostra guida.
Il programma in questione si chiama oRripa screen recorder, e lo possiamo prelevare gratuitamente da questo link. Il programma ha un’interfaccia molto amichevole e quindi alla portata di qualsiasi utente.
La prima cosa da fare è specificare la cartella di destinazione dove verranno salvati gli screencast da noi prodotti, quindi per avviare immediatamente la registrazione clicchiamo sul “play” posizionato in basso a destra, mentre per stopparla clicchiamo quello accanto.
In basso a sinistra possiamo accedere alle impostazioni video e audio, dove possiamo specificare la risoluzione del video, il frame rate, il compressore audio e video, e la qualità dell’audio, questo registrato da linea in ingresso o da microfono, secondo impostazioni.
Quindi adesso potete compilare le vostre guide o tutorial e mettere la vostra conoscenza a disposizione di migliaia di internauti che aspettano i vostri video su Youtube o Facebook.
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Come ricevere fax gratis uilizzando la posta elettronica.
Oggi vediamo insieme come ricevere un fax attraverso un numero che ci viene assegnato durante l’iscrizione al servizio, e potremo riceverli direttamente nella nostra casella di posta elettronica come allegati pronti da salvare sul nostro hard disk o per essere stampati.
Questo eccezionale servizio viene offerto a questo indirizzo e si chiama FreeFAX.

Il servizio consente di ricevere un numero di fax, in questo modo potremo leggere tutto ciò che ci arriva a quel numero tramite allegato di una semplice email, lo stesso indirizzo email che abbiamo inserito durante la procedura di registrazione.
E’ un servizio è totalmente gratuito, per i primi 3 mesi ci sarà consentito ricevere qualsiasi numero di fax, passati i 3 mesi ci sarà limite, potremo ricevere massimo 3 fax al mese, forse per garantire lo stesso livello di servizio a tutti gli utenti, comunque sia se il servizio ci torna utile, è di nostro gradimento e vogliamo continuare ad usarlo, non dobbiamo fare altro che sottoscrivere un abbonamento Faxim, con il mantenimento dell’attuale numero, e quindi torneremo a ricevere fax illimitati grazie alla nostra email. Domanda lecita, perché utilizzare un servizio online anziché utilizzare un vero fax?
Non tutti hanno un fax, comunque che questi apparati hanno dei consumi come toner e carta, senza considerare che la linea telefonica potrebbe essere occupata, oppure potremo smarrire il fax ricevuto.
Con FreeFax non ci saranno consumi poichè decideremo solo in seguito se stampare il fax ricevuto o lasciarlo archiviato.
Attiva il servizio a questo link.
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Come creare un ritratto artistico, partendo da una foto con Photoshop.
Photoshop è sicuramente il software di computer grafica più usato e completo.
Oltretutto è abbastanza semplice ed intuitivo nel suo utilizzo, però non tutte le funzionalità sono alla portata di tutti, se non con l’ausilio di piccoli tutorial come quello che mi accingo a presentare.
Una funzione che non tutti conoscono è quella che permette di trasformare una foto in un ritratto a tempera.
Scegliamo la foto che desideriamo trasformare e creiamo un nuovo livello in Photoshop riempiendo lo sfondo di bianco.
Poi clicchiamo sulla funzione di “Paletta Storia”. Se non visibile nei comandi, clicchiamo sulla barra dei Menu in “Finestra” e poi sul comando “Storia”.
Così facendo avremo l’opzione nella barra dei comandi e ci consentirà di memorizzare in sequenza tutte le azioni che compiamo durante il lavoro.
Ma partiamo con l’elaborazione, apriamo il file e clicchiamo sul quadrato mine a sinistra, ed utilizzeremo lo strumento di “Pennello Artistico Storia”, impostiamo la grandezza del tratto di pennello (10 pixel credo che bastino, poi dipende dalla dimensione della foto) e come stile possiamo impostare una punta stretta Media con Area di 30 Pixel.

La grandezza del pennello è fondamentale perché ci consentirà di definire lo spessore del tratto, più grande sarà quest’ultimo e meno saranno visibili i dettagli. Se dobbiamo lavorare una foto con molti dettagli conviene modificare la grandezza del pennello affinché siano resi visibili.
Andiamo a concludere il progetto, passiamo il pennello sulla foto e vedremo che il bianco si cancellerà pian piano ed il ritratto sarà sempre più visibile e definito.
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Inviare un fax dal pc.
Ormai vanno scomparendo i dispositivi FAX per ufficio, ma si diffondono a macchia d’olio i software che consentono l’invio on line di FAX. Sappiate che Windows XP (come Windows 2000) permette di inviare fax con i propri strumenti e senza software aggiuntivi. Vediamo come utilizzare il fax virtuale.

Occorrono un collegamento ad Internet, una connessione analogica a 56 Kbps è sufficiente ed un modem (meglio se analogico così da non interferire con il collegamento ADSL) e l’installazione di una stampante / fax virtuale.
Verifichiamo se la voce “Stampanti e Fax” è installata, se così non è prendiamo il CD originale di Windows, andiamo in Pannello di Controllo, doppio click su Installazione Applicazioni e andiamo su “Installazione componenti di Windows”. Cerchiamo “Servizi Fax” e clicchiamo la casella con un segno di spunta per installare la nostra stampante / fax virtuale.
Per prima cosa selezionare il documento (o l’immagine) da spedire via fax e dirigerlo sulla Stampante /Fax del menu “Stampanti e Fax”.
Si avvierà un Wizard per le impostazioni di invio fax. Quindi inserire il nome ed il numero del destinatario facendo click su Aggiungi (questa opzione consente anche l’invio di fax multipli), aggiungere un frontespizio e programmare una eventuale pianificazione di un documento fax. Cliccando su Fine, parte l’invio. Tra le opzioni c’è anche quella di ritentare dopo tot minuti qualora la linea fosse occupata.
Ovvio che possiamo anche ricevere i fax. Clicchiamo su “Stampanti e Fax” , doppio click sulla nostra stampante / fax virtuale. Avremo la console del Servizio Fax. Clicchiamo sul menu Strumenti, poi su Configura FAX ed apparirà un nuovo Wizard. Per impostare la ricezione del Fax e dopo quanti squilli deve rispondere, e dove depositare l’immagine dei fax in arrivo.
I documenti ricevuti ed archiviati, si riconoscono facilmente poichè vengono identificati con date e ore di ricezione.
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