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Programmi e servizi per l’email marketing
Passeremo una breve e non esaustiva rassegna dei software e dei servizi utili per procedere con un’efficace campagna di mail marketing.
Lo script è open source e quindi può essere scaricato ed utilizzato gratuitamente.
URL: www.phplist.com
Script open source per gestire una mailing list. Lo script, scritto in PHP, supporta liste di grandi dimensioni (è stato testato su liste con oltre 70.000 destinatari). Lo script ha moltissime features tra cui la possibilità per gli iscritti di gestire automaticamente cancellazioni ed aggiornamenti della propria iscrizione.
URL: pommo.org
Altro script PHP open source per la gestione di una newsletter. Più gestibile dei precedenti script, OpenNewsletter non necessita di database per funzionare (ma usa un semplice file di testo). Permette di gestire tutti gli aspetti di una comune lista.
URL: selfexile.com/projects/opennewsletter/
Grazie a questi script potrete creare e gestire comodamente la vostra lista.
Se non potete utilizzare degli script sul vostro spazio web potete appoggiarvi ad uno dei servizi gratuiti che permettono (in cambio di pubblicità) di creare e gestire newsletter e mailing list.
Se non avete bisogno di creare una vera e propria lista ma soltanto di misurare il successo di una campagna gestita su database di terze parti potete utilizzare un comune click counter in abbinamento con un servizio di statistiche (come Google Analitycs e ShinyStat) in grado di misurare il ROI delle campagne di marketing effettuate.
Spero che tu abbia trovato quello che desideravi, altrimenti puoi digitare l’argomento che ti interessa nel campo cerca, in alto a destra, di questo sito e premere invio.
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I mezzi per realizzare l’email marketing
Per avviare un’efficace campagna di email marketing occorrerà dotarsi degli strumenti adatti per poterla gestire e misurare.
Le alternative possibili sono due:
- incaricare ad un’azienda esterna;
- gestire tutto autonomamente dotandosi delle strumentazioni necessarie.
La prima soluzione è la più facile ma è anche la più costosa; la seconda ci darà sopportare dei costi fissi (per acquistare gli strumenti necessari) ma sul lungo periodo potrebbe essere più economica, per via delle economie di scala.
Come scegliere? Secondo me la scelta della soluzione adatta alle nostre esigenze dipende dalla risposta a due quesiti:
- vogliamo svolgere la nostra attività di email marketing in modo ripetuto?
- abbiamo tempo e competenze per gestire autonomamente le campagne di mail marketing?
Se la risposta a tutte e due le domande è “sì” la soluzione potrebbe essere quella di gestire tutto il progetto internamente; se ad una delle due risposte avete risposto “no” meglio preferire una soluzione in out sourcing relegando all’esterno le funzioni di spedizione e verifica dei risultati.
Gli strumenti per un’efficace campagna di mail marketing.
Gli strumenti sono molti e cambiano a seconda delle nostre esigenze.
Per prima cosa individuiamo il nostro ambito. Fare email marketing, infatti, può significare due cose:
- effettuare campagne di marketing mediante DEM o sponsorizzazioni di newsletter di terze parti;
- gestire un database interno cui inviare comunicazioni periodiche.
Nel primo caso dovremo dotarci soltanto degli strumenti di misurazione (ad esempio un software per il ROI tracking) poiché la gestione della lista e la spedizione sono a carico del gestore della lista su cui abbiamo acquistato uno spazio promozionale.
Ben più complicata la seconda ipotesi. Se desideriamo gestire una database interno occorrerà munirsi di un sistema per la gestione delle sottoscrizioni, per la spedizione ed uno per la verifica dei risultati. Per fortuna ci sono software (webware) capaci di assolvere a tutte queste funzioni.
Se volete gestire tutto internamente oltre al programma, valutate anche le vostre necessità dal lato hardware (server) e connettività. Molto spesso un semplice hosting può bastare, ma se dovete gestire una lista molto grande dovete mettere in preventivo anche l’acquisto di un server di posta con tanto di consumo di banda.
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Verifichiamo i risultati della campagna di mail marketing
Misurare i risultati della nostra campagna di email marketing è una attività abbastanza semplice e, soprattutto, importantissima.

Per mezzo di una semplice attività di tracking (il cosiddetto tracciamento), infatti, possiamo verificare il successo o meno della campagna e la sua maggiore o minore redditività economica.
Per misurare il successo della nostra campagna di marketing necessitiamo di alcune informazioni tra cui, in primo luogo il numero di email inviate e di quelle che non sono state consegnate (la mancata consegna può avvenire per diversi motivi: casella piena, filtri antispam, ecc). Le mail non recapitate sono definite bounce.
Ovviamente è importante avere uno strumento (click tracking) per misurare i click generati dai link presenti nella nostra mail. Questo ci servirà per conoscere il numero di destinatari che ha cliccato almeno su uno dei link contenuto nella email, nonchè il numero complessivo dei click generati dalla nostra campagna.
Ma i click non sono tutto; può essere importante, ancora, conoscere il numero di coloro che si sono messo in contatto con l’azienda a seguito all’email ricevuta e, se il nostro invio era finalizzato alla vendita, misurare il numero di coloro che hanno acquistato grazie alla nostra email.
Per misurare le richieste di informazione generate è possibile, indicare nella email un numero di telefono o un indirizzo email apposito.
Per misurare le vendite generate dalla nostra email potremmo associare ad ogni nostro prodotto o servizio, un codice speciale che lo associ alla nostra campagna, o utilizzare tecniche informatiche di tracciamento basate, ad esempio, sui cookies.
Eccovi un breve riassunto del percorso di una campagna di email-marketing:
Una volta valutati i costi della campagna di mail marketing e misurati i risultati potremmo valutare il ROI (Return of investment – ritorno dell’investimento) e stabilire quindi se l’invio è stato redditizio oppure no.
Facciamo l’esempio che l’invio sia costato 100 Euro (costo per l’acquisto degli indirizzi email, per la creazione dei contenuti, per il software di invio, ecc.) ed abbia generato vendite per 200 Euro: in questo caso certamente il ROI è positivo.
Comunque, anche quando le vendite non coprono le spese, l’azione di marketing non deve essere valutata negativamente: nel fare questi calcoli è consigliabile ricordarsi che oltre al ritorno economico diretto (vendite), dobbiamo considerare anche l’incremento alla popolarità del nostro marchio e dei nostri prodotti/servizi, che in ambito commerciale è un dato da non trascurare.
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Come personalizzare l’avvio di Windows 7
Windows 7 ci permette di modificare l’immagine predefinita come sfondo nel momento in cui accediamo al sistema.
Per procedere, apriamo il menù “Start“, digitiamo regedit e premiamo “Invio“.
Adesso, cercate la chiave:
HKLM\Software\Microsoft\Windows\CurrentVersion\Authentication\LogonUI\Background, clicchiamo quindi con il tasto destro del mouse nella parte destra della finestra, selezionate “Nuovo” e clicchiamo su DWORD (32-bit).
Denominate il nuovo valore OEMBackground e assegnategli come valore 1.
Adesso, andiamo nella cartella backgrounds contenuta in%windir%\system32\oobe\info\backgrounds. Se non doveste trovarla, createla tranquillamente.
Nella cartella copiate l’immagine jpg che desiderate usare come sfondo, state attenti poiché non deve superare i 256 KB di peso. Verrà ridimensionata automaticamente in funzione della risoluzione dello schermo.
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Windows 8 darà pieno supporto a USB 3.0
Le caratteristiche dello standard USB 3.0 sono ben note, ma è abbastanza raro che sul mercato vengano introdotti dispositivi che supportano questa ottima tecnologia. Non soltanto a livello hardware, ma anche i sistemi operativi attuali non sono in grado di sfruttare al massimo l’USB 3.0.
Accadrà presto, che questa transizione da 2.0 a 3.0 dovrà avvenga definitivamente e Microsoft ha già fatto sapere le sue intenzioni in merito. Infatti, pare che il prossimo sistema operativo supporterà la tecnologia 3.0.
Per chi non avesse in mente le caratteristiche di questo standard, basti sapere che l’ USB 3.0 è capace di trasferire ad una velocità ben dieci volte superiore alla versione 2.0, praticamente di 600 MB/s. Tutto questo salvo che i dispositivi implementino sia a per quanto riguarda l’hardware che il software, il protocollo USB 3.0.
A quanto riportano voci di corridoio, il team di sviluppo ha ricompilato da zero la parte del sistema operativo votata alla gestione dei dispositivi USB, implementando delle tecniche di interfacciamento con migliaia dispositivi USB diversi. Questo garantirebbe un funzionamento efficace e rapido con tutti i dispositivi disponibili sul mercato.
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Come riportare lo stato del registro di sistema allo stato iniziale, facile con RefreshPC
Il registro di sistema è letteralmente il cuore del nostro computer, fondamentale per il corretto funzionamento del sistema operativo. L’installazione e la rimozione di programmi o anche eventuali modifiche, apportate da utenti meno esperti, possono portare ad un blocco improvviso dello stesso causando inaffidabilità del sistema.
Ecco perché consiglio di effettuare frequentemente il backup del registro di sistema nonché il suo ripristino.
Se però non avete mai effettuato un backup del file di registro, e vi trovate di fronte a malfunzionamenti e problematiche varie del vostro computer, potrete servirvi di un ottimo programma: RefreshPC per tentare di a riparare gli errori e riportare il tutto allo stato iniziale.
RefreshPC permette di riparare gli errori di configurazione, pulire le cartelle temporanee e resettare le voci del registro di sistema ai valori iniziali.
Il suo utilizzo è alquanto semplice.
Basta semplicemente lanciare il software per creare, innanzitutto, un punto di ripristino del sistema operativo; successivamente verrà mostrata la finestra principale.
Sarà sufficiente, quindi, cliccare su “Refresh My Windows XP Settings” per far partire la procedura di ripristino completata la quale potrebbe essere richiesto il riavvio del computer.
Completato il riavvio dovremo verificare se i vari problemi incontrati in precedenza sono stati risolti.
Se così non fosse occorrerà utilizzare il punto di ripristino creato per riportare il computer allo stato precedente.
Compatibile con Windows XP/Vista/7
Link per il download RefreshPC
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Come clonare il sistema operativo : Paragon Backup & Recovery 2010 Advanced Edition
Paragon Backup & Recovery 2010 Advanced Edition è un programma, gratuito e con funzionalità aggiuntive rispetto al suo predecessore, con il quale potrete effettuare il backup ed il ripristino del sistema operativo in caso di problematiche del disco fisso, di virus oppure solo per un cambio di computer.
Funzionalità di backup:
- potrete effettuare backup completi di tutto il disco fisso, partizioni comprese;
- potrete effettuare backup differenziali sovrascrivendo solo i dati che vengono modificati;
- potrete effettuare pianificare i backup;
- potrete effettuare i backup su server FTP, su supporti quali CD/DVD/Blu-Ray, su reti o partizioni sicure nascoste;
- potrete effettuare una migrazione “P2V” Physical to Virtual (spostare il sistema operativo da supporto fisico a disco virtuale).
Funzionalità di ripristino:
- potrete effettuare il ripristino completo del sistema operativo;
- potrete effettuare il ripristino del disco fisso, di partizioni separate o anche solo dei file persi o di sistema;
- potrete creare un supporto bootable USB;
- potrete recuperare files da ambienti DOS/Linux.
Per poter sfruttare in pieno il software occorre soltanto una veloce e gratuita registrazione per ottenere il seriale necessario per l’attivazione del programma partendo da questa pagina.
Completata la fase di registrazione ci viene inviata una mail con la nostra bella licenza gratuita.
Procedete quindi effettuando il download del software dal link sotto evidenziato.
Compatibile con Windows Vista/7
Paragon Backup & Recovery 2010 Advanced Edition
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Come salvare i dati : Paragon Backup & Recovery 10.0 Free Edition
La famosa azienda Paragon offre una buona soluzione del tutto gratuitamente, si richiede solo una brevissima registrazione, il programma vi permetterà di effettuare backup e ripristini di immagini del vostro sistema operativo.
Scopriamo insieme il funzionamento.
Altra ottima funzione del software è che, in occasione di ripristino dell’immagine, avremo la possibilità di utilizzare un CD di boot, Linux-based, per iniziare il ripristino. Effettuando, infatti, il boot da CD potrete ripristinare un’immagine creata in precedenza anche qualora il sistema operativo non fosse più avviabile.
Nella finestra principale vedrete la struttura di tutti i dischi fissi connessi al vostro computer mentre, nella sezione di sinistra, sono visibili le operazioni disponibili:
- backup di un disco o di una partizione;
- programmazione di un’attività di backup;
- ripristino del contenuto di un archivio di backup;
- creazione del CD di avvio o “Recovery media”;
- verifica della validità del disco di ripristino “Check recovery discs”,
- verifica dell’integrità di un file d’immagine “Check archive integrity”.
Dal menù principale cliccando su “Backup disk or partition” faremo partire la procedura guidata per creare l’immagine del disco o di una partizione.
Completato tutto il procedimento verifichiamo comunque, per sicurezza, che il contenuto dell’immagine sia integro ed ovviamente valido.
Per ripristinare l’immagine, invece, basta soltanto cliccare su “Restore” e seguire la procedura guidata selezionando, solo all’inizio, il percorso dell’immagine da ripristinare e, successivamente, il disco o partizione di destinazione.
Decisivo è “Recovery media builder” che consente di creare un supporto avviabile nell’eventualità in cui il nostro sistema operativo non potesse più avviarsi (consigliatissimo da effettuare come prima operazione!). Potrete scegliere se creare un CD/DVD o un’unità USB avviabile.
Scegliendo l’opzione “Typical” il software creerà un supporto di boot di base; selezionando, invece, l’opzione “Advanced” potremo personalizzarne il contenuto.
In conclusione.
Un programma molto consigliato, molto facile nell’utilizzo e molto completo. Assolutamente da installare nel vostro pc!
In questa pagina troverete il modulo di registrazione per ricevere via mail il codice seriale ed il codice di attivazione da inserire nel programma per poterlo attivare.
In quest’altra pagina potete, sarà disponibile il download di Backup & Recovery Free Edition.
Compatibile con Windows 2000 Professional SP4/XP Home SP2/XP Professional SP2/Vista 32 e 64 bit/7 32 e 64 bit.
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Skype : come accedere ad account multipli.
Per esigenze di lavoro, accedere con due o più account Skype è una funzione ritenuta molto utile da moltissimi utenti, ma ancora non disponibile nel software ufficiale.
Per ottenere questo risultato, occorrerebbe utilizzare il programma MultiSkype Launcher, un’utility gratuita che consente di eseguire più istanze di Skype su un computer in contemporanea.
Innanzitutto scaricatelo dalla pagina ufficiale e avviate l’installazione. Ad un certo momento, un messaggio vi chiederà se desiderate installare anche un programma per registrare le chiamate su Skype: rispondete tranquillamente “No” e chiudete con “Finish“.
MultiSkype Launcher si avvia automaticamente. Cliccate “Add” e riempite i campi “Skype Name” e “Password” con i dati del primo account.

Levate la spunta dalla casella “Auto login when computer starts” e cliccate poi su “Ok“, ripetendo nuovamente la procedura per aggiungere altri account.
Tornando alla finestra principale del programma, selezionate uno degli account aggiunti e cliccate poi su “Launch” per far partire Skype con l’account selezionato.

Per loggarvi in contemporanea con il secondo account, selezionatelo nella finestra di MultiSkype Launcher e cliccate poi su “Lunch“. Potrete quindi utilizzarli contemporaneamente.
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Come aprire le porte del router con Simple Port Forwarding
Chi non è molto pratico di informatica e di router potrebbe aver dei problemi nell’effettuare questa nel router.

Simple Port Forwarding è un praticissimo software, completamente gratuito, che supporta i meno esperti nell’operazione di “apertura delle porte” in pochissimi click.
Completata l’installazione avviamo il programma e cambiamo la lingua in quella italiana, per mezzo del menu a tendina, che si trova nella parte inferiore sinistra della finestra.
Mettiamo quindi un flag nel check-box, affianco alla voce “Show Router Pic”, situata sotto l’immagine del mappamondo al fine di individuare il router e selezioniamo, dall’elenco, il modello che stiamo utilizzando.
Dopo averlo identificato clicchiamo con il pulsante destro del mouse al centro della finestra e, dal menu contestuale, selezioniamo “Aggiungi nuova” e, successivamente, “Aggiungi personale”” indicando il nome ed il numero della porta da aprire.

Completato il tutto cliccate su “Aggiorna router” e verificate che le porte siano state aperte in modo corretto cliccando “Strumenti” e poi selezionando “Verifica il port forwarding”.
Dal menu “Extras” potrete, infine, accedere a strumenti avanzati ed alle informazioni aggiuntive sul router.
Compatibile con Windows XP/Vista/7
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