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Suonerie android: come personalizzarle con un download
Scrivere su un motore di ricerca “suonerie cellulari android download” è la via più semplice per trovare siti e app che consentano di personalizzare l’audio del nostro smartphone Andorid.
Le suonerie personalizzate
Tutti si sono chiesti come si trovano le suonerie per cellulari Android e se i download sono gratuiti.
Il sito http://scarica-musica-gratis.softonic.it/android è un’altra delle migliori piattaforme (Music Flower) per scaricare musica gratuita per smartphone Android. Entrati nel programma basta compiere la ricerca per titolo o cantante o con un sistema di ricerca vocale, ascoltato il brano in streaming lo potrete scaricare in formato mp3 e la canzone andrà salvata in automatico direttamente nella libreria musicale dello smartphone e sarà pronta per essere ascoltata o impostata come suoneria.
Terminiamo con l’app “Suonerie Gratis” si possono selezionare canzoni da una lista da associare alle chiamate in entrata, agli sms o agli allarmi per note ed agenda. Questa applicazione è gratuita, ma finanziata da pubblicità.
ANALISI SEO – GUIDA DEFINITIVA Analisi SEO checklist
Report automatici SEO
La soluzione più facile è quella degli strumenti automatici di reportistica SEO che possano restituire report SEO, analizzando il valore SEO del sito che avete deciso di analizzare. Ecco una lista di tool gratuiti più o meno validi:
http://marketing.grader.com/
http://www.seoworkers.com/tools/analyzer.html
http://www.cubestat.com/
http://www.jonasjohn.de/test-tool/
http://spydermate.com/ (l’app per Android e iPhone è gratuita)
Comunque, l’obiettivo di questa guida è quello di imparare ad organizzare una propria analisi SEO.
Il primo step è arrivare a capire che tipo di sito dovete analizzare. Se avete accesso alle statistiche del sito, siamo già un passo avanti. Altrimenti le cose cambiano: potrete sempre stabilire il tipo di sito, la sua struttura e anche il suo possibile ranking ed il traffico generato, vediamo come.
Verifica indicizzabilità del Sito a mezzo spider
Iniziamo il nostro progetto SEO indicizzando il sito che dobbiamo analizzare. Ci sono tantissimi strumenti disponibili. Alcuni dei più famosi sono: Screaming Frog SEO Spider Tool (http://www.screamingfrog.co.uk/seo-spider/) e IIS SEO Toolkit (http://www.iis.net/download/seotoolkit). Uno degli strumenti che più apprezzo è Xenu Link Sleuth (http://home.snafu.de/tilman/xenulink.html). Per concludere la lista testerei anche Crawl Test di Seomoz (http://pro.seomoz.org/tools/crawl-test). Seomoz offre diversi strumenti SEO, anche se occorre pagare per utilizzarlo.
Dovete controllare i seguenti fattori SEO “on-page” (sulle pagine):
L’architettura web. Un sito con un’architettura piatta è migliore di un sito con livelli profondi di navigazione. Approfondite pure questo argomento con un post sul blog di SEO Moz. : http://www.seomoz.org/blog/site-architecture-for-seo.
Link equity (equità dei link). Accertatevi che ogni pagina del sito contenga un discreto numero di link entranti e che non ci siano differenze rilevanti per numero di link entranti dalle pagine del sito stesso (link equity). Google raggiunge facilmente il 4° livello di profondità in un sito web, ma ogni pagina del sito deve essere raggiungibile in non più di 4 click. Se questo non è il caso del vostro sito, considerate di riadattare la struttura del sito.
Errori di link.
Verificate che non abbiate link rotti. Se una pagina linkata restituisce come risposta un errore, parliamo di link rotto (errori sono: 500,400,404 …)
Verifica indicizzazione del Sito
Verificate lo stato di indicizzazione del sito sul motore di ricerca di Google.
Dovete verificare questi importanti fattori SEO:
URL indicizzate. Eseguite questa semplice query su Google: site:namedomain.tld
Google restituirà la lista delle URL (pagine) del vostro sito che ha indicizzato. Se il numero di pagine indicizzate su Google diverge dal numero di pagine che avete indicizzato utilizzando uno degli spider sopra descritti, allora potrebbe esserci un problema di “indicizzabilità” da parte dello spider di Google e dovrete analizzarne i motivi.
Verifica sulla Home Page. Ricercate in Google le esatte parole che avete nel title della Home Page o la prima parte del testo del title. Se il sito non compare nelle prime posizioni della SERP (Search Engine Results Pages, cioè Pagine dei Risultati del Motore di Ricerca) avete sicuramente un problema SEO nel sito. La verifica in Home Page è utilissima poiché i motori di ricerca indicizzano i siti a partire proprio dalla Home. La Home Page è quindi la pagina del sito basilare per i motori di ricerca. Se non riuscirete a posizionarvi bene con la Home Page, è alquanto improbabile che riusciate ad ottenere risultati soddisfacenti con pagine interne.
Pagine indicizzate obsolete. Se vengono riscontrate pagine obsolete in Google, dovete redirigerle in modo permanente alle nuove pagine del sito. Potete anche rimuoverle usando Google Webmaster Tools, ma in questo caso la risorsa obsoleta dovrà restituire un errore del tipo 404 (risorsa non trovata).
Verifica del contenuto
Controllate questi fattori SEO “on-page” (sulle pagine):
Contenuti Duplicati. Se potete accedere alle statistiche web del sito tutto è più facile, altrimenti potrete usare Webmaster Tools di Google o Seomoz per accertarvi se il sito abbia o meno contenuti duplicati. Se ancora non disponete di questi strumenti (potrebbe essere il caso in cui viene analizzato un concorrente), dovrete verificare la situazione per mezzo di una serie di query su Google in merito ai servizi e/o prodotti più importanti offerti dal sito. Ci sono tantissimi strumenti utili per rendere meno faticoso questo lavoro, controllate questi strumenti a questo link: http://slodive.com/web-development/10-top-tools-checking-duplicate-content/
Problemi di Canonizzazione. Verifichiamo se il tag rel=”canonical” è dovuto oppure no. La questione riguarda sovente la Home Page, dove la stessa potrebbe rispondere come: domain.tld/ domain.tld/index.php domain.tld/index.html or domain.tld/index.asp. Dovreste avere una sola ed univoca Home Page. Se non potete redirigere, per esempio, index.asp allo slash della root del dominio: / allora in questo caso occorre la canonizzazione della Home Page, inserendo questo codice nei tag header, come segue:
<link rel=”canonical” href=”http://www.domain.tld/”/>
Problemi di Paginazione. Se il vostro sito contiene tantissimi prodotti o servizi è quasi certo che denoterà qualche sorta di paginazione dei prodotti/servizi. Oltretutto è anche probabile che il sito abbia pagine con contenuto duplicato oppure poco diverstificato (magari col medesimo title di pagina). In questo caso dovrete giocare con i tag rel=”prev” and rel=”prev”. Potrete approfondite l’argomento qui : http://googlewebmastercentral.blogspot.it/2011/09/pagination-with-relnext-and-relprev.html
Title di Pagina Duplicati. I title di Pagina duplicati sono visti sotto una pessima luce da parte di Google e dagli altri motori di ricerca. Per verificare se avete Title di Pagina “duplicati” potete utilizzare: Google Webmaster Tools, Seomoz o Xenu Link Sleuth. Anche se Xenu è stato pensato per piattaforme Windows, funziona bene pure su Linux tramite wine. Indicizzato il sito tramite Xenu, dovrete soltanto ordinare le pagine per “title” e vedrete quindi se ci sono pagine con lo stesso Title di Pagina.
Verifica Extra SEO
Un fattore importantissimo non propriamente SEO ma ad esso correlato, è relativo all’Audience. Per stimare l’audience di un sito potete adoperare questi strumenti:
Google Adwords (free) https://adwords.google.com
Google Trends (free) http://www.google.com/trends/
Alexa (free) http://www.alexa.com
Quantcast (free) http://www.quantcast.com
Compete (da 199$ al mese) http://www.compete.com
Questi tools restituiscono dei dati sulla demografia dei visitatori di un particolare sito internet, le parole chiave più popolari (keywords) con cui gli utenti hanno raggiunto il sito internet e molti altri dati che vi consentono di scegliere, aggiornare o cambiare le keyword da posizionare nelle prime posizioni con il sito stesso.
Determinata la struttura del sito, la sua indicizzazione nei motori di ricerca (importantissimo Google), la possibile presenza di problemi di navigazione e l’audience del sito, possiamo passare al gradino successivo della Analisi SEO.
Fattori SEO On-Page relativi al Dominio
Età. Un dominio più anziano offre migliori possibilità di ottenere le prime posizioni nei motori di ricerca.
Rappresentatività delle parole chiave. Il dominio dovrebbe contenere le parole chiave del sito, almeno quelle rappresentative. Il nome dominio dovrebbe essere breve per essere ricordato e non dovrebbe contenere caratteri speciali e simboli grafici tipo underscore, o altri caratteri strani.
Fattori SEO “Off-Page” (fuori dalle pagine)
Page Rank. E’ il valore con cui Google valuta ogni singola pagina di un sito. Il Page Rank della root del dominio viene considerato rappresentativo del valore del dominio stesso.
Alexa Global Rank. Il rank di Alexa viene calcolato interpolando una combinazione di visitatori medi giornalieri del sito con il numero di pagine viste nell’arco degli ultimi tre mesi. Il sito con la più alta combinazione di visitatori e pagine viste è il sito più importante. E’ consigliato valutare questo rank confrontando il punteggio ottenuto con quello di siti concorrenti. (http://www.alexa.com)
Compete Rank offre una stima del traffico del sito e rappresenta questo valore come Compete Rank (http://siteanalytics.compete.com/ )
MozRank, Page Authority e Domain Authority. Il mozrank di dominio (domain mozrank) è una misura della popolarità globale a livello di link di un sito, calcolata un po’ come la Page Rank di Google, su una scala logaritmica da 1 a 10. L’Autorità della Pagina (Page Authority) e l’Autorità del Dominio (Domain Authority) sono due valori calcolati attraverso Open Site Explorer di SeoMoz. Queste misure sono rappresentate su una scala logaritmica da 1 a 100. Questi indici possono essere ottenuti in modo gratuito utilizzando questo sito: http://www.check-domains.com/website-analysis/website-analyzer.php
Link esterni entranti (External Backlinks). Potete ricorrere a Majestic SEO http://www.majesticseo.com/ per calcolare i link entranti al sito. Dovreste fare attenzione a questi dati: External Backlinks (link esterni)
Referring Domains (domini di riferimento)
Referring IP addresses (indirizzi IP di riferimento)
Class C subnets (sottoreti della Classe C)
Se avete centinaia di link entranti ma vengono tutti da un poche sottoreti della classe C, è probabile che tutti i domini che linkano il vostro sito sono vostri, quindi il valore dei link entranti diventa è bassissimo. Potreste anche verificare la voce “Followed Linking Root Domains”, cioè il numero di domini con almeno un link entrante, che non abbia rel=nofollow, ad una pagina del sito (dovreste usare seomoz.org per ottenere il dato significativo).
Potreste anche utilizzare il dato di Alexa alla voce “Sites Linking In” come fattore di ranking da analizzare. La query di Google: “link:domain.tld” non è più un eccellente riferimento SEO, in quanto non fornisce tutti i link entranti ad un sito, ma soltanto parte di essi.
Presenza su Dmoz. Uno dei primi step che si compiva anni fa in ambito SEO era la sottomissione del sito nella directory di Dmoz. La presenza di un sito in DMOZ è ancora oggi considerata un fattore SEO rilevante.
Referenze sui Social Network. Potreste creare una check list con i Social Network di riferimento. Per ogni social network dovreste verificare se il sito in oggetto è presente nonché il numero di menzioni, il numero di fans/followers ed il numero di condivisioni dei contenuti presenti sul sito. Ecco una lista oggi significativa di Social Network:
- Facebook
– Twitter
– Google Plus
– Linkedin
– Pinterest
– Stumbleupon
Fattori SEO “On-Page”
URL. La url di ogni pagina deve assolutamente essere “search engine friendly” cioè amichevole per i motori di ricerca, dovrebbe inoltre essere composta dalle keyword più importanti per la pagina.
Title tag. Il title deve contenere le parole chiave che promuoviamo nella singola pagina in modo discorsivo, non potendo essere composto da una semplice lista di keyword. Come Google indica in “Google SEO Report Card”: “Un title ed un meta tag description descrittivi possono aiutare il sito ad una migliore visibilità nella ricerca degli utenti.”
La referenza è: http://www.google.com/webmasters/docs/google-seo-report-card.pdf
Meta tag Description. Questo meta tag dovrebbe essere descrittivo e contenere le parole chiave promosse nella pagina. Lo standard attuale stabilisce che la descrizione dovrebbe essere non più lunga di 156 caratteri, compresi spazi e virgole.
Tag H1, H2 e H3. Ogni pagina del sito dovrebbe avere questi tag e questi tag dovrebbero presentarsi in ordine (h1,h2,h3) ed al loro interno dovrebbero esserci le keywords della pagina stessa.
Keyword density (Densità Parole Chiave) nel corpo della pagina. Un buon ranking è dovuto sicuramente da una buona densità (di solito tra il 5 ed il 20% di tutte le parole nel body della pagina).
Bold Keywords e Strong Keywords. Una parola chiave in un tag <strong> o <b> è una parola chiave più pesante, più visibile ai motori di ricerca.
Keyword prominence (Prominenza della Parola Chiave). Una parola chiave posizionata nella parte in alto a sinistra della pagina ha un peso maggiore della stessa parola chiave posizionata in basso a destra. La prominenza è quanto prima una keyword viene posta nella pagina.
Anchor text (testo di ancoraggio). L’anchor text o testo di ancoraggio dovrebbe essere rappresentativo delle parole chiave. Se avete un link alla sezione SEO del sito, l’anchor text dovrebbe essere “sezione SEO” o più semplicemente “SEO”.
Title di Link. Il title di Link deve essere anch’esso rappresentativo delle parole chiave. Date un’occhiata a questo link per capirne di più:
http://www.seomoz.org/ugc/link-tilte-attribute-and-its-seo-benefit
Alt e Title di Immagine. Il testo dell’alt di immagine è un’informazione alternativa visibile a coloro che hanno disabilitato la visione delle immagini dai loro browser o che non possono vedere le immagini. Dovrebbe descrivere cosa rappresenta l’immagine ed interessare i visitatori a vedere la foto. Il testo alt di immagine contribuisce al posizionamento nella ricerca in Google Images, diventando quindi un ottimo fattore SEO. Il title di immagine dovrebbe dare informazioni addizionali, dovrebbe essere importante, breve, attraente, conciso ed aiutare a promuovere le parole chiave della pagina. Attenzione: il suo uso improprio potrebbe anche essere considerato alla stregua dello spam. Quando la descrizione non ha nulla a che vedere con l’immagine è spam, invece quando il numero di keyword inserite è in esubero si parla di kewyord stuffing, cioè “imbottitura di parole chiave”. Questa pratica è penalizzata da Google a seguito dell’aggiornamento del suo algoritmo.
Potete testare questi fattori SEO visitando questo link:
http://www.seocentro.com/tools/search-engines/metatag-analyzer.html
L’ultimo passaggio dell’analisi SEO oserei dire avanzato fa riferimento ad aspetti che consentiranno di migliorare il ranking di un sito, cioè il suo posizionamento nei motori di ricerca.
Usabilità (Usability)
Website Usability Review (Controllo usabilità). Verificare che il vostro sito sia usabile, cioè che possa essere navigato facilmente anche con javascript disabilitato.
Form Usability (Usabilità dei Form). Ogni form del sito deve essere processabile anche con javascript disabilitato.
Navigation Analysis (Analisi navigabilità). Ogni sezione del sito dovrebbe essere raggiungibile in non più di 4 click. Altrimenti abbiamo un pesante problema di navigabilità.
Abilità di Indicizzazione (Crawl Ability)
Robots.txt Nella root del dominio dovreste aver inserito un file che si chiama robots.txt. Questo file è utile in quanto consente ai motori di ricerca di sapere quali pagine possono indicizzare e quali pagine non indicizzare. Il contenuto potrebbe essere di questo tipo:User-Agent: *
Disallow:
Sitemap: http://www.domain.tld/sitemap.xml
Sitemap. La sitemap (mappa del sito) aiuta il motore di ricerca a sapere quali sono le url che chiediamo essere indicizzate. Molti sono i motori di ricerca che consentono la sottomissione di sitemap, ecco i principali siti di riferimento:
Google – https://www.google.com/webmasters/tools/
Bing – http://www.bing.com/toolbox/webmaster/
Crawl verification (verifica indicizzabilità). Potete verificare come è navigabile il sito usando un browser testuale (Lynx) o utilizzando un browser javascript online tipo questo: http://www.domaintools.com/seo-browser/ Dovrete capire quali testi e link possa visualizzare lo spider di un motore di ricerca.
Qualità del Testo
Per verificare la qualità dei vostri testi si possono utilizzare degli strumenti automatici. Qui abbiamo due unità di misura: la Lexical Density (densità lessicale) e l’indice Gunning Fog. L’indice Gunning-Fog varia da 4 (testo facile) a 20 (testo difficile da leggersi), invece l’indice di densità lessicale è il fattore di Complessità del testo e il suo valore è misurato in una percentuale (solitamente da 20 a 60%).
Velocità di Caricamento della Pagina
Qui lo strumento è Page Speed di Google https://developers.google.com/pagespeed/
I punti salienti sono:
Browser caching. Inserisci una data di scadenza negli HTTP headers affinchè i browser carichino dal disco fisso locale le risorse statiche già scaricate, evitando in tal modo inutili chiamate alle risorse online.
Compressione delle risorse. Comprimere le risorse con gzip o deflate riduce il numero di bytes trasmessi dalla rete.
Immagini Compresse. Formattare e comprimere le immagini farà risparmiare tanti bytes di dati. Ogni immagine dovrebbe essere compressa e per ogni immagine dovreste specificare altezza e larghezza (heigh, width). Fissare le dimensioni delle immagini farà risparmiare tanti bytes di dati.
Sprite CSS. E’ consigliato combinare le immagini nel minor numero possibile di files: utilizzando la tecnica “CSS sprites” ridurrete il numero di passaggi e il ritardo nello scaricare altre risorse. Gli sprites CSS sono un ottimo metodo per combinare insieme delle immagini, ottimizzando il caricamento della pagina riducendo il numero di richieste HTTP al server.
Minimizza e Differisci Javascript. Mediante la compressione del codice JavaScript potrete salvare tanti bytes di dati e migliorare la velocità di downloading, parsing ed il tempo di esecuzione. Differendo il parsing di codice Javascript non necessario fino a che non sia eseguito, ridurrete l’iniziale tempo di loading della vostra pagina (basterà spostare, dove possibile, il codice javascript prima della chiusura del tag body).
Risorse asincrone. Gestendo le risorse in modo asincrono eviterete che le risorse blocchino il load della pagina (codice statistico javascript in, widget di facebook, twitter ecc..).
URL consistenti. E’ fondamentale offrire una risorsa attraverso un’unica URL per evitare duplicazioni inutili di download e chiamate inutili e ripetute alle risorse.
Minimizza l’HTML (Minify HTML). Comprimendo il codice HTML, compreso il codice JavaScript e CSS contenuto, salverete tanti bytes di dati ed aumenterete la velocità di download, il parsing, ed il tempo d’esecuzione.
Ottimizza l’ordine dei fogli di stile e degli script. Ordinando correttamente i fogli di stile esterni e gli script nella pagina migliorerete la parallelizzazione dei download e aumenterete la velocità di rendering del browser.
Specificate una validazione della cache. Specificando una validità della cache – tipo Last-Modified o ETag header – vi assicurerete che la validità delle risorse in cache sia determinata.
Minimizza i css. Comprimendo il codice CSS salverete tanti bytes di dati ed aumenterete la velocità di download, il parsing, e migliorerete il tempo d’esecuzione.
Specificare subito il Charset. Specificare un set di caratteri subito nei propri documenti HTML consente al browser di iniziare ad eseguire gli script immediatamente.
Specificare un header “vary accept encoding”. Le risorse comprimibili e pubblicamente memorizzabili nella cache devono avere un’intestazione “Vary: Accept-Encoding”. Istruirete in tal modo i server proxy ad avere due versioni della risorsa: una compressa ed una non evitando questioni con i proxy pubblici che non individuano la presenza di un header Content-Encoding in modo preciso.
Velocizzare il caricamento delle risorse. Potrete migliorare il caricamento di una pagina rendendo disponibili le risorse statiche da più sottodomini attraverso un sistema conosciuto come “fake CDN” dove CDN è l’acronimo di “content delivery network” rete di distribuzione del contenuto. Un browser può scaricare in parallelo fino a due risorse per hostname. Aumentando il numero di hostname aumenteranno anche le risorse che simultaneamente il browser può scaricare. Attenzione a non duplicare i contenuti per cui ogni sottodominio deve fornire una sola risorsa statica.
Una volta eseguiti tutti questi passaggi, conoscerete i punti di forza e di debolezza del vostro sito o del sito del vostro concorrente e dovreste essere in grado di competere per le prime posizioni.
Se avete delle osservazioni o consigli potete commentare.
Tante idee per i regali di Natale
Sono sempre di più coloro ogni anno ricercano e acquistano i propri regali per Natale online, questo accade perché aumentano gli utenti di Internet e perché è più facile trovare delle soluzioni e delle idee sicuramente originali ed interessanti, alle quali magari è difficile pensare.
Ecco allora che spuntano diversi siti specializzati sui quali trovare un’ampia gamma di regali per grandi e bambini, per famiglie e per coppie e il tutto è raggiungibile in pochi istanti, alcuni siti fanno anche dei confronti sui vari prezzi disponibili online, sempre dello stesso articolo da noi scelto. Questo tra l’altro è un vantaggio incredibile, perché per conoscere i vari prezzi dei prodotti di nostro interesse, per esempio, dovremmo andare da un negozio fisico ad un altro, mentre sul web tutto è a portata di click…
Regali Natale. Quali scegliere?
Per chi non sa cosa regalare, se non si ha un’idea ben definita, si può fare una ricerca in funzione della persona alla quale destinare il regalo, cioè inserire per esempio regali per moglie, per amico, per genitori, amante e così via. Vedremo sul motore di ricerca moltissime soluzioni da valutare.
E’ sicuramente il metodo migliore sia per trovare l’offerta più vantaggiosa, e dunque risparmiare qualche euro, sia per evitare inutili e stressanti file ai negozi, per non parlare del parcheggio.
E per chi deve fare un regalo a distanza, chi per esempio deve inviare un regalo in una città diversa dalla propria, trovare il regalo online è forse la scelta consigliata, poiché tutti i siti di e-commerce ormai consentono l’invio del regalo acquistato direttamente al destinatario, magari anche con pacco personalizzato e con dedica (a proposito, qui troverete anche tante frasi per Natale). Immaginate che relax, evitate di uscire per l’acquisto del regalo, di comprare la carta per il pacchetto, di fare la fila alle poste per spedirlo, e quindi con costi e stress assicurati, quindi, optando per l’acquisto online avremo sicuramente dei benefici in termini di stress e soldi risparmiati.
Link | Regali per Natale online
Link | Cosa regalare
Link | Frasi per Natale
Come estrarre e salvare indirizzi, email, telefono e fax da Facebook con FB Leads Extractor – l’unico Facebook Data Extractor
Facebook Leads Extractor è un programma estrattore unico nel suo genere poiché è in capace di scansionare le pagine pubbliche di Facebook (pagine aziendali, profili pubblici, fan page, ecc.) per poi prelevare e salvare informazioni utilissime per il marketing, come indirizzo, nome azienda, numero di telefono, indirizzo email, sito web, addirittura il numero di “Mi Piace”, e molto altro, direttamente dal più grande e popolare Social Network della storia.
Grazie al suo potentissimo ed innovativo motore di ricerca, potrete creare in pochi istanti elenchi di potenziali contatti.
Potrete cercare in base a una qualsiasi categoria (es. alberghi, ristoranti, club, alberghi , web agency, webmaster ecc.ecc.) e nella località che volete (città, provincia o anche nazione!).
Eccovi una guida dettagliata passo dopo passo che vi spiega come sfruttare al massimo questo eccezionale “Facebook Spider”.
IL PIU’ POTENTE ESTRATTORE DATI ESISTENTE E PROGETTATO PER FACEBOOK! UNA NOVITA’ ASSOLUTA IN CAMPO MONDIALE ! ACQUISTALO OGGI STESSO !
Per prima cosa SCARICATE FACEBOOK LEADS EXTRACTOR (versione demo per Windows, 3.7MB)
1) INSTALLATE il programma (compatibile con tutti i sistemi Windows). Una volta avviato vedrete la seguente schermata:
2) Si apre quindi la pagina di Login di Facebook in cui dovrete inserire i dati di accesso del vostro account.
Una volta effettuato l’accesso si apre la schermata iniziale del programma Facebook Extractor:

3) Quindi potrete inserire le chiavi di ricerca desiderate: in alto nel box “Category” inserite ovviamente la categoria merceologia o la keyword che desiderate cercare (es. albergo, pizzeria, officina, …). Invece nel box “Location” scrivete la località (città, provincia, nazione) in cui desiderate ricercare persone o aziende per la categoria inserita. Infine, nel campo “Radius” puoi inserire un valore numerico che indica la distanza (in metri) fin dove aumentare la ricerca. Lasciando il valore “0″, la ricerca inizia dalla città o località da voi indicata e progressivamente si allargherà a tutte le altre zone vicine e sempre più lontane.

Una volta inseriti questi dati di ricerca cliccate infine sul pulsante START e il programma inizia a ricercare le pagine su Facebook e a estrarre tutte le informazioni che trova.
Di seguito un esempio di estrazione dati ricercando “Web agency” a “Roma”:

NOTA 1: La versione Demo del programma consente di vedere soltanto i primi 30 risultati, successivamente compare una finestra che ti chiede se volete acquistare la versione completa per poter effettuare l’estrazione completa e abilitare il tasto di Export.
NOTA 2:: Se desiderate estrarre anche gli indirizzi email, clicca in alto sul pulsante SETTINGS e poi accedi alla sezione DATA:
Come vedete dalla fig. sopra, selezionate il box in corrispondenza di “Extract emails from websites”.
Inoltre in alto potrete selezionare le colonne che desiderate esportare (categoria, location, indirizzo, Email, Sito web, link, città, ecc…)
4) Una volta effettuata la ricerca e ottenuti i risultati voluti, potremo esportare le informazioni, clicchiamo prima sul pulsante in basso SELECT ALL e poi clicca in alto su EXPORT DATA.
Le informazioni saranno salvate in un file di formato .CSV (file che potremo aprire e importare in un qualsiasi file Excel).
Abbiamo finito, uno strumento sicuramente potentissimo che permetterà di iniziare delle campagne DEM marketing di altissimo livello ed a costo irrisorio.
Se la versione demo del programma vi soddisfa potrete richiedere la versione completa o cliccando su Questo Link.
English resume: FB Leads Extractor is a tool that searches business leads and competitors in Facebook and extracts important information like business name, address, phone number, websites, number of likes, number of checkins, Facebook details link and other important information.
Come modificare il menù di GNOME Shell
Non soddisfatto del menù di default in GNOME Shell? Allora cambialo con Axe Menu, un plug-in che offre un menù più classico, completamente integrato con il tema grafico.
Per prima cosa dovete attivare il plug-in: per farlo, collegatevi a questa pagina e spostate il cursore posto a sinistra da OFF ad ON per procedere con l’attivazione del plug-in sul sistema.
Si apre una finestra di conferma in cui dovrete dare la vostra autorizzazione; dopo pochi istanti il nuovo menù risulterà attivo e funzionante nell’angolo in alto a sinistra del monitor.
Cliccandoci sopra, nella parte di sinistra vedrete dei collegamenti alle varie directory principali, oltre alle Impostazioni di Sistema, al terminale, al motore di ricerca interno, ed ai comandi per riavviare GNOME Shell, effettuare il logout e spegnere il sistema.
Nella parte centrale, invece, troverete le varie icone dei programmi preferiti.
Infine, premendo il pulsante All Applications, potrete scorrere la lista dei software installati suddivisi per categorie.
Wi-Fi: come accedere ad hot spot gratuiti
Nelle nostre città sono abbiamo sempre più gli hot spot gratuiti che permettono di accedere liberamente ad Internet.
Però, tra i diversi enti pubblici, i bar, le stazioni di servizio e gli Internet Cafè, non è facile avere una mappa precisa dei vari punti di accesso.
Utilizzando il servizio www.hotspots-wifi.it , potremo utilizzare un motore di ricerca per gli hot spot italiani, aggiornato molto spesso.
Dalla pagina principale del servizio, nei campi “Categoria“, “Denominazione“, “Città o provincia” e “Tipologia“, dobbiamo soltanto inserire i dati relativi alla connessione che stiamo cercando e poi premere su “Cerca“.
Una volta trovato il punto di accesso nelle nostre vicinanze, attiviamo la connessione Wi-Fi sul nostro smartphone o tablet e cerchiamo le reti senza fili disponibili.
Selezionando quella gratuita, riceveremo un SMS con la chiave di accesso.
Volunia – il motore di ricerca sociale italiano
Come per ogni nuovo progetto sul web, se ne parla molto sui mass media: Volunia (www.volunia.com), il nuovo motore di ricerca tutto italiano che vorrebbe innovare la nostra esperienza di ricerca (e non solo) sul web.
Nato da un’idea di Massimo Marchiori, professore associato presso l’Università di Padova e conosciuto per aver ideato l’Hyper Search, (“un motore di ricerca che basava i risultati non soltanto sui punteggi delle singole pagine, ma anche sulla relazione che lega la singola pagina col resto del web”), studi che sono poi stati incorporati nell’algoritmo di Google del PageRank.
Ho testato Volunia e voglio riportare le mie prime impressioni. Ricordo che il motore di ricerca è ancora agli albori e al momento non è pubblico; per provarlo bisogna registrarsi sul sito e aspettare di essere selezionati come power user.
Volunia è stato creato dal Professor Marchiori e da un team di appassionati e ricercatori italiani; è un progetto che è nato circa 3 anni e che adesso ha deciso di mostrarsi al pubblico.
Sensazione ai primi secondi: poca chiarezza.
Non appena ho aperto Volunia la mia prima sensazione è stata di poca chiarezza.
Forse Google ci ha abituati tutti a un aspetto snello e chiaro del motore di ricerca, con pochissime cose che appaiono sullo schermo. Secondo me Volunia presenta troppi elementi sullo schermo. Non è chiaro cosa cliccare prima… vediamo brevemente le funzioni più importanti.
La barra posizionata in alto consente all’utente un accesso ai contenuti principali del sito. Potremo creare una mappa del sito, avere accesso ai media quali foto video o documenti, condividere la pagina e vedere chi in quel momento è sullo stesso sito. Alla seconda barra potremo interagire con i visitatori del sito; dunque potremo vedere e conversare con con chi sta visualizzando il sito in quel momento, fare nuove amicizie e discutere dei contenuti del sito.
Sensazione ai primi 2 minuti: parliamo della grafica.
Dopo i primi minuti ci abituiamo già all’interfaccia e cominciamo a cercare qualcosa on line. Ma cominciamo a pensare sul perché la grafica sia così spartana.
E’ come fare tornare ai primi siti di dieci di anni fa quando internet era agli albori. Non sono un grafico e non mi permetto di commentare troppo sullo stile, sui colori o sulle immagini. Ma riesce veramente difficile dare un commento positivo su tutta l’interfaccia grafica.
Provo a visitare il corriere della sera. Anche qui vedo chi al momento è presente sul sito, posso interagire con questi utenti, conversare con loro, aggiungerli agli amici ed altro. Praticamente, un motore di ricerca travestito da social network, che dovrebbe farci conoscere nuova gente con i nostri stessi interessi (che visita i nostri stessi siti). Possiamo addirittura vedere chi ha visitato la pagina prima di noi. Comunque, i troppi elementi di Volunia occupano una buona parte dello schermo; anche chiudendo la sidebar con la chat le due barre in alto occupano considerevolmente lo spazio a disposizione del sito.
Torno indietro e vado alla ricerca. Stiamo sempre parlando di un motore di ricerca e che vorrebbe fare concorrenza a Google. Ma di capacità di ricerca ne vedo poche…i risultati sono davvero scarsi.
Provando a cercare il nome di questo blog il sito non appare neanche in prima pagina!…Ci sono davvero pochi commenti da fare. E non è un problema di questo blog, molti, troppi siti web non sono indicizzati o sono indicizzati molto male..
Ho letto diverse recensioni di Volunia che dicono che è presto per dare un giudizio visto che il sito non è ancora stato aperto al pubblico…non concordo.
Un nuovo progetto, soprattutto se di questa portata (un motore di ricerca internazionale che vorrebbe una fetta degli utenti di Google) dovrebbe avere almeno delle solide basi, a me è venuta invece solo la voglia uscire dal sito.
Il vero potenziale che intravedo in Volunia è la possibilità di interagire con i visitatori del sito, di allacciare nuovi contatti tra gli utenti ma non basta questo per far migrare gli utenti verso un nuovo motore di ricerca.
Ricerche ultra veloci nel nostro hard disk con UltraSearch
Sicuramente sarete tra coloro che hanno almeno due hard disk con svariate partizioni, moltissime folder e un numero di file indecifrabile.
Ipotizziamo che vi occorra ritrovare uno di quei file che sapete di avere memorizzato, ma non sapete assolutamente dove esso sia.

Lasciamo perdere il motore di ricerca di Windows? Non è il massimo sotto ogni punto di vista, giusto per elencare qualche difetto, vogliamo parlare del problema della configurazione del tipo di ricerca, poiché ogni volta che si deve cercare un file occorre specificare che si vuole effettuare la ricerca tra i subfolder o tra i file e le cartelle nascoste e di sistema e via discorrendo. Posso tranquillamente affermare che trovare qualcosa di eccellente sui sistemi Microsoft è compito arduo e il suo motore di ricerca non si distingue affatto dal resto del sistema operativo.
UltraSearch è un programmino gratuito free creato dalla software house JAM, ed è molto apprezzato dagli utenti del web proprio per la sua efficacia e velocità nella ricerca e produzione di risultati su filesystem NTFS.
Sul sito del produttore sono elencate le caratteristiche principali ed è disponibile anche uno screenshot dell’interfaccia utente. Degno di nota la capacità dell’applicazione di restituire i risultati già mentre stiamo digitando il nome del file che si desidera cercare. Il download di questo ottimo programma è effettuabile direttamente da questo link.
Icone gratuite per tutti !
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State ricercando disperatamente delle icone per i vostri progetti?
o per cambiare semplicemente quella di un programma?
Bene, allora recatevi subito su Find Icons
Un eccellente servizio online totalmente gratuito che è un vero e proprio motore di ricerca per icone!
Cercate tranquillamente l’icona che più vi piace e che è più adatta per il vostro progetto
ICONE : Very Icon, un motore di ricerca per le icone
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Le icone sono molto importanti per i nostri progetti web. Quindi scegliere quelle giuste può darci una spinta notevole. E’ noto a tutti che leggere sullo schermo affatica gli occhi, anche rispetto alla carta stampata. Ecco quindi che le immagini alleviano questo sforzo della vista.
Se stai ricercando delle icone ben fatte e che ti facciano capire che cosa stai facendo o dove stai cliccando, ecco Very Icon è la soluzione definitiva.
Very Icon ha tre diverse funzionalità.
Abbiamo la ricerca libera, digitiamo un termine e aspettiamo i risultati.
Abbiamo la ricerca per categoria, potremo scegliere tra le icone animali, le icone sport, le emoticon e le icone hardware.
Infine, abbiamo la ricerca avanzata, che ci fa selezionare la ricerca di icone di una determinata grandezza e appartenenti ad una certa categoria.
I risultati sono molto organizzati e decisamente chiari ed è molto facile trovare l’icona che cerchiamo. Potremo poi decidere di scaricarla in formato .ico, .icns (i file icone per Mac), o come file .png.
Very Icon è quindi un motore di ricerca icone molto ben fatto, facci sapere cosa ne pensi.











