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Tenere sotto controllo il funzionamento del sistema

Il Centro operativo di Windows 7 tiene continuamente sotto controllo il funzionamento del sistema operativo in ogni sua funzione.

Oltretutto, viene creato un registro consultabile per accertarsi di eventuali malfunzionamenti e anomalie.

Per leggere queste comunicazioni, da Pannello di controllo accediamo al “Centro operativo” e clicchiamo sul link “Visualizza messaggi archiviati” appare una finestra con la lista dei messaggi di errore che Windows ha registrato durante il quotidiano utilizzo del computer.

Tenere sotto controllo il funzionamento del sistema Tenere sotto controllo il funzionamento del sistema

Da qui, potremo conoscere il tipo di problema che si è verificato, la data in cui si è presentato, lo stato generale di funzionamento del sistema ed altre utili informazioni utili per avere sempre uno storico dei problemi di Windows 7.

Tutte queste informazioni sono decisamente utili se ben interpretate e ci aiuteranno ad evitarli in futuro e a risolverli più rapidamente.


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Come creare e salvare una firma personalizzata in Yahoo Mail

Oggi vedremo come creare e salvare una firma personalizzata in Yahoo Mail, così da inserirla automaticamente nei messaggi che spediamo.

Innanzitutto, effettuiamo l’accesso sul nostro account Yahoo Mail. Poi, in alto affianco alla voce “Opzioni” clicchiamo sulla freccia e, dal menu che si apre, clicchiamo su “Opzioni Mail“.

Come inserire una firma personalizzata in Yahoo Mail Come creare e salvare una firma personalizzata in Yahoo Mail

 

Nella pagina che vedrete, sulla sinistra, in “Opzioni Mail“, cliccate quindi sulla voce “Firma“.

Adesso, in “Aggiungi la firma alle mail inviate” selezionate l’opzione desiderata e, nella finestra, inserite un testo da visualizzare alla fine di ogni messaggio di posta elettronica che verrà spedito.

Una volta inserite tutte le informazioni che desiderate, cliccate sulla scheda “In arrivo” per salvare le impostazioni.


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Crittografia dati direttamente dal Browser: Zerobin

Se dovete condividere un testo in internet, Pastebin è il servizio online per eccellenza. Consente pubblicazione e condivisione senza account, in modo pratico e con funzioni anche per segnalare un eventuale linguaggio di programmazione. Zerobin è una nuova alternativa.

La caratteristica saliente del servizio è che offre una maggiore protezione di quello che condividiamo, tutto il contenuto viene crittografato nel browser prima di essere spedito nei server del servizio. Il server quindi non possiede quindi informazioni sul contenuto del testo presente che sarà indecifrabile.

Crittografia dati direttamente dal Browser Zerobin Crittografia dati direttamente dal Browser: Zerobin

Per cominciare ad utilizzare il servizio, andate alla pagina del servizio, una pagina spartana senza elementi particolari, solo il campo per aggiungere il testo da cifrare e la possibilità di stabilire per quanto tempo il contenuto deve restare disponibile. Si va da 10 minuti, 1 ora, 1 giorno, 1 mese, 1 anno oppure mai in questo caso rimarrà quindi sempre a disposizione.

Cliccate dunque su Send per avere la URL. Potrete anche accorciare la URL utilizzando SnipURL, potrete inserire un nome personalizzato nel link, una chiave di sicurezza, un titolo.

La URL creata sarà composta di 2 parti, la prima parte è l’identificatore univoco dl testo memorizzato nel server, la seconda parte, dopo il tasto cancelletto, è la chiave di crittografia fondamentale per decifrare il testo, questa parte non sarà inviata al server.

Per quanto riguarda i dati vengono compressi e codificati utilizzando il roccioso algoritmo AES 256bit.

Sito: Zerobin

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FOREX DEMO : come fare trading sicuro, i primi passi.

Per il trading nel mercato delle valute occorre per prima cosa aprire un conto con un broker online. Sono disponibili diversi broker tra cui scegliere, ognuno con le sue caratteristiche. Dopo aver completato l’iscrizione, la prima cosa che si deve fare è versare dei fondi sul tuo vostro conto FOREX e cominciare col trading. Il versamento sul vostro conto può avvenire per mezzo di  PayPal, bonifico bancario, girofondi, carta di credito ecc.ecc..

come fare il commercio forex FOREX DEMO : come fare trading sicuro, i primi passi.

Non dovrete aspettare molto tempo prima di cominciare a fare trading. Ma prestate attenzione poiché tutti i vostri soldi possono finire in pochissimo tempo, il forex è un mercato abbastanza rischioso. Ecco perché un conto FOREX demo è utilissimo. Quasi tutte le piattaforme di trading consentono di aprire anche un account demo, di prova, con il quale potrete fare scambi con fondi virtuali ma sfruttando le informazioni e i dati in real time.

Di solito i broker per neofiti consentono di aprire un conto di forex anche con solo 100 dollari. Alcuni di questi, in qualità di benvenuto, regalano persino un bonus, alcuni danno anche il 100% di bonus. La cosa importante da verificare e pretendere è che ci sia un ottimo servizio clienti, via telefono, email o chat live.


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E-commerce, come aumentare le vendite online.

Per troppi  siti internet di e-Commerce, le perdite maggiori di fatturato si verificano al momento del checkout, per l’abbandono dei carrelli. Circa il 60% dei carrelli sono abbandonati prima che sia terminato l’acquisto, in questa maniera si perdono migliaia di potenziali clienti. I motivi per cui i carrelli sono abbandonati sono: alti costi di spedizione, problemi di checkout, troppi dati richiesti dalla registrazione, paura sulla sicurezza dei dati personali e delle transazioni economiche, pagamenti con carta di credito ecc.ecc.

Eccovi una selezione di consigli per diminuire l’abbandono dei carrelli e INCREMENTARE LE VENDITE sul vostro sito di e-Commerce…

  1. Fate si che il processo di checkout sia veloce e facile e non chiedete informazioni superflue. Potrebbe essere l’occasione ideale per raccogliere informazioni sui vostri clienti, ma la difficoltà ed il tempo richiesto dalla registrazione può far desistere i clienti e indurli ad abbandonare i carrelli.
  2. Mettete in evidenza i costi aggiungivi, come lo sono le spese di spedizione, e questo fatelo sin dall’inizio del processo di checkout, così che il cliente non abbia sgradite sorprese prima che effettui il pagamento;
  3. Date tutti i contatti durante il processo di checkout, così da rassicurare i potenziali clienti sulla reale esistenza della vostra azienda e in modo da ridurre dubbi sull’acquisto online.
  4. Informate i clienti sulle politiche applicate, quindi quali sono le norme, le policy del sito,  sulla sicurezza, sulla privacy, sulla restituzione ed il servizio clienti. Oltretutto, è una buona norma posizionare i link a queste norme aziendali in posti evidenti, consiglio di mettere il link alle regole di consegua e restituzione vicino a quello dei costi di spedizione, invece le politiche sulla sicurezza vicino al tasto di checkout.
  5. Inserite anche un indicatore di avanzamento che evidenzia i passi del checkout, così che i clienti conoscano cosa stanno facendo e cosa dovranno fare per completare l’acquisto online. Date al cliente la possibilità di tornare indietro qualora volessero rivedere o modificare quello i passi precedenti. Un consiglio che posso darvi è quello di limitare il processo di checkout a massimo due o tre passaggi.
  6. Rendete disponibili dei link che rimandino agli oggetti scelti, così che i clienti possano eventualmente raddoppiare la quantità degli oggetti da acquistare.
  7. Utilizzate delle immagini dei prodotti nei dei carrelli diminuisce il tasso di abbandono di ben il 10%.
  8. Fate il modo che le modifiche del carrello siano faciliDovrebbe essere facile cambirare i prodotti, le quantità, aggiungere e togliere gli articoli. Se il cliente perde tempo o va in confusione, abbandonerà il carrello senza fare acquistare.
  9. Mostrare la disponibilità degli oggetti presenti in magazzino sulla pagina dell’articolo, così che il cliente non deve arrivare alla fine del checkout per sapere che il prodotto scelto non è più disponibile.
  10. Date la possibilità di salvare il carrello. I clienti, sovente, aggiungono oggetti al carrello senza voler fare acquisti in quel preciso momento. E’ una buona idea mettere a disposizione dei clienti la possibilità di salvare i carrelli, per permettere di acquistare in un secondo momento, con calma.
In bocca al lupo per i vostri e-commerce. Se avete altri consigli non esitate a commentare.

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Verifichiamo i risultati della campagna di mail marketing

Misurare i risultati della nostra campagna  di email marketing è una attività abbastanza semplice e, soprattutto, importantissima.

mail marketing Verifichiamo i risultati della campagna di mail marketing
Per mezzo di una semplice attività di tracking (il cosiddetto tracciamento), infatti, possiamo verificare il successo o meno della campagna e la sua maggiore o minore redditività economica.

Per misurare il successo della nostra campagna di marketing necessitiamo di alcune informazioni tra cui, in primo luogo il numero di email inviate e di quelle che non sono state consegnate (la mancata consegna può avvenire per diversi motivi: casella piena, filtri antispam, ecc). Le mail non recapitate sono definite bounce.
Ovviamente è importante avere uno strumento (click tracking) per misurare i click generati dai link presenti nella nostra mail. Questo ci servirà per conoscere il numero di destinatari che ha cliccato almeno su uno dei link contenuto nella email, nonchè il numero complessivo dei click generati dalla nostra campagna.

Ma i click non sono tutto; può essere importante, ancora, conoscere il numero di coloro che si sono messo in contatto con l’azienda a seguito all’email ricevuta e, se il nostro invio era finalizzato alla vendita, misurare il numero di coloro che hanno acquistato grazie alla nostra email.
Per misurare le richieste di informazione generate è possibile, indicare nella email un numero di telefono o un indirizzo email apposito.
Per misurare le vendite generate dalla nostra email potremmo associare ad ogni nostro prodotto o servizio, un codice speciale che lo associ alla nostra campagna, o utilizzare tecniche informatiche di tracciamento basate, ad esempio, sui cookies.

Eccovi un breve riassunto del percorso di una campagna di email-marketing:

percorso campagna mail marketing Verifichiamo i risultati della campagna di mail marketing

Una volta valutati i costi della campagna di mail marketing e misurati i risultati potremmo valutare il ROI (Return of investment – ritorno dell’investimento) e stabilire quindi se l’invio è stato redditizio oppure no.

 

Facciamo l’esempio che l’invio sia costato 100 Euro (costo per l’acquisto degli indirizzi email, per la creazione dei contenuti, per il software di invio, ecc.) ed abbia generato vendite per 200 Euro: in questo caso certamente il ROI è positivo.
Comunque, anche quando le vendite non coprono le spese, l’azione di marketing non deve essere valutata negativamente: nel fare questi calcoli è consigliabile ricordarsi che oltre al ritorno economico diretto (vendite), dobbiamo considerare anche l’incremento alla popolarità del nostro marchio e dei nostri prodotti/servizi, che in ambito commerciale è un dato da non trascurare.

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Windows 7 : come masterizzare immagini ISO

Windows 7 prevede un semplice ma efficiente tool che permette di masterizzare file immagine diCD/DVD nel formato ISO.

Inseriamo nel nostro masterizzatore un CD/DVD vergine, andiamo poi nel menù “Start“, clicchiamo su “Computer” e apriamo la cartella contenente il file ISO.

Clicchiamo successivamente sul file ISO con il tasto destro del mouse e selezioniamo “Masterizza immagine disco“. Quando apparirà la finestra “Masterizzatore immagini disco di Windows” selezioniamo dal menù “Masterizzatore CD” l’unità ottica del computer che andremo ad utilizzare per masterizzare il supporto ottico.

Windows 7 come masterizzare immagini ISO Windows 7 : come masterizzare immagini ISO

Per essere certi che l’immagine sia stata correttamente masterizzata attiviamo la funzione di verifica mettendo un segno di spunta sulla voce “Verifica il disco dopo la masterizzazione“. Successivamente,  avviamo la masterizzazione premendo “Masterizza“.

Adesso, sarà effettuata la masterizzazione del disco e la verifica dei dati.  Potremo seguire il processo leggendo le informazioni mostrateci nel riquadro “Stato“.

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The Gimp : Come aggiungere un testo alle immagini ed applicare fantastici effetti

Aggiungere del testo al nostro lavoro con The Gimp è facile. Innanzitutto iniziamo creando un nuovo documento con dimensioni a piacere così come il colore di sfondo.

Dal pannello strumenti selezionate lo strumento «testo» o digitate il tasto ‘T’ sulla tastiera.

Figura 1. Strumento «testo»
Gimp lo strumento testo1 The Gimp : Come aggiungere un testo alle immagini ed applicare fantastici effetti

Poi cliccate nell’area di lavoro e compare la finestra «editor di testi». In questa finestra digiteremo il testo da inserire.

Figura 2. Finestra «editor di testi»
Gimp Finestra «editor di testi» The Gimp : Come aggiungere un testo alle immagini ed applicare fantastici effetti

Dalla finestra «opzioni» scegliete le dimensioni, il carattere, il colore ed il tipo di allineamento. Ricordatevi di applicare l’opzione di antialiasing per ottenere i contorni del testo morbidi e non seghettati. Potremo anche creare un tracciato del testo ciccando sul pulsante «Crea tracciato» dal testo.

Figura 3. Finestra «opzioni»
Gimp aggiungere testo Finestra «opzioni» The Gimp : Come aggiungere un testo alle immagini ed applicare fantastici effetti

Alla chiusura della finestra editor avremo un nuovo livello di Testo.

Figura 4. Finestra «livelli»
Gimp aggiungere testo Finestra «livelli» The Gimp : Come aggiungere un testo alle immagini ed applicare fantastici effetti

Potremo apportare tutte le modifiche che desideriamo a questo tipo di livello, fino a quando non decidiamo di convertire il testo in un livello raster, cliccando su «Abbandona informazioni sul testo» dalle opzioni del menù livello.

Effetti di testo: Rilievo ed ombre

Partendo dal file realizzato nell’esempio sopra, scopriamo come applicare un effetto di rilievo ed ombra per renderlo più bello.

Se prima abbiamo salvato il file nel formato proprietario di Gimp (.xfc) avremo conservato tutte le informazioni sui livelli creati.

Iniziamo selezionando il livello del testo poiché è su questo livello che desideriamo applicare gli effetti. Apriamo il menù Scritp-Fu andiamo su Decorazioni>Aggiungi Rilievo, dove imposteremo uno spessore di 10 pixel. Se selezionate l’opzione lavora su una copia il programma andrà a generare un nuovo file.

Per aggiungere un effetto ombra, dal menù Script-Fu andate su Ombre>Crea Ombra e nella finestra di dialogo del filtro impostate i valori di spostamento dell’ombra in pixel sull’asse delle ascisse e delle ordinate, regolate il raggio di sfumatura (minore sarà e maggiore sarà il dettaglio dell’ombra) e scegliete il colore dell’ombra e l’opacità. Infine deselezionate l’opzione «permetti il ridimensionamento» e cliccate su Ok.

Purtroppo non potremo vedere nessuna anteprima del risultato. Nel caso non vi piacesse annullate l’operazione premendoControl+Z e ripetete l’operazione con le modifiche volute.

Applicato il filtro, sarà creato un nuovo livello che contiene l’ombra. Volendo potrete unire i livelli dal menù Livelli>Fondi.


 

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The Gimp : le finestre

The Gimp ci fa lavorare con pannelli di dialogo che potremo disporre su finestre indipendenti.

Oltre alle finestre più importanti, per gestire le immagini come quella dei «livelli», dei «canali» e dei «tracciati», possiamo sfruttare molte altre funzionalità molto utili che il programma mette a disposizione.

Potremo unire più schede in una sola finestra, o tenerle separate e disporle sullo schermo a personalizzare a nostro piacimento lo spazio di lavoro. Queste potranno essere richiamate dal menù Finestre dell’area di lavoro.

Vediamo quindi quali sono i pannelli più importanti.

La finestra «Livelli»

La finestra dei livelli (control+L) ci mostra tutti i livelli presenti in un documento.

Consente di modificarne l’ordine di sovrapposizione, di renderli visibili oppure no, di unirli, di variarne l’opacità, di trasformarli ed applicare delle maschere.

Figura 1. Finestra «Livelli»
gimp i livelli The Gimp : le finestre
(1) Seleziona il documento aperto su cui lavorare
(2) Mostra/Nascondi livello
(3) Collega i livelli tra loro
(4) Crea un nuovo livello
(5) Cambia la disposizione dei livelli in alto o in basso
(6) Duplica il livello selezionato
(7) Ancora una selezione fluttuante
(8) Elimina il livello selezionato
(9) Informazioni sui livelli
(10) Selettore opacità livello
(11) Mantiene l’opacità del livello
(12) Apre il menù livelli
(13) Seleziona la modalità livello

Quindi cliccando col tasto destro del mouse sul livello selezionato avremo tutte le voci del menù Livello.
La finestra «Canali»

La finestra dei canali ci mostrerà tutti i livelli di colore presenti in un documento. I canali sono immagini in scala di grigio con delle informazioni sui colori e sono visibili in base al metodo di colore in cui stiamo lavorando.

Se ad esempio lavorassimo in modalità colore RGB vedremmo tre livelli (Rosso, Verde, Blu) se in modalità Scala di Grigio ne avremmo uno soltanto.

Figura 2. Finestra «Canali»
gimp la finestra canali The Gimp : le finestre

Immaginate ciascun canale come una diversa lastra di colore, la cui sovrapposizione mostri la gamma cromatica completa. Oltretutto potremo creare i canali Alpha per le trasparenze e il canale della maschera veloce per salvare le selezioni come immagini in scala di grigio e viceversa.
La finestra «tracciati»

La finestra dei tracciati ci permette di gestire i tracciati vettoriali creati con lo strumento «crea tracciato» o con una selezione convertita in tracciato.

Figura 3. Finestra «tracciati»
gimp la finestra tracciati The Gimp : le finestre

Da questa finestra potremo richiamare, modificare, convertire ed eliminare i tracciati presenti nel documento, potremo creare una selezione da un tracciato e viceversa. Ogni tracciato è mostrato come una miniatura su livelli differenti.
La finestra «Pennelli»

La finestra dei pennelli ci mostrerà tutti i pennelli che abbiamo a disposizione, inoltre potremo modificarli e crearne di personalizzati. Qui avremo dai classici pennelli tondi e quadrati, a quelli più strani. Per assegnare un pennello ad uno strumento di disegno sarà sufficiente selezionarlo cliccando con il mouse.

Lo slider inferiore imposta la spaziatura, cioè la distanza in pixel tra una “pennellata” e l’altra lungo la linea tracciata. Un valore basso ci darà una pennellata continua, un valore alto ci farà notare molto chiaramente la forma del pennello.

Figura 4. Finestra «Pennelli»
gimp la finestra pennelli The Gimp : le finestre

Cliccando sull’icona modifica o su nuovo pennello, apriremo l’Editor Pennelli. Con questo pannello modificheremo il pennello in funzione delle nostre esigenze, cambiando la forma, dimensioni, sfocatura, durezza e angolo di inclinazione. Potremo aggiungere tutti i pennelli che desideriamo importandoli nella libreria del programma.
La finestra «Gradienti»

La finestra gradienti evidenzia la libreria di sfumature disponibili, con questo pannello potremo modificare, cancellare duplicare e creare nuovi gradienti. Potremo riempire un’area dell’immagine con un gradiente.

Figura 5. Finestra «Gradienti»
gimp la finestra gradienti The Gimp : le finestre

Cliccando sull’icona «modifica gradiente» o su «nuovo gradiente» avremo il pannello Editor Gradienti, che ci permetterà di modificarli come meglio crediamo, impostando oltre ai colori desiderati, anche il tipo di sfumatura da applicare tra: lineare, curva, sinusoidale o sferica.
La finestra «Motivi»

La finestra motivi evidenzia tutti i motivi (pattern) grafici disponibili nella libreria. Per riempire un’area con un pattern basta selezionare quello voluto ed assegnarlo come colore di riempimento ad uno strumento di disegno, oppure, trascinarlo con il mouse nella selezione.

Figura 6. Finestra «Motivi»
gimp la finestra motivi The Gimp : le finestre

Potremo arricchire la nostra raccolta di motivi importandoli nella directory di installazione del programma. Se volete aggiungere nuovi motivi alla libreria andate pure al sito ufficiale o cercando nei motori di ricerca le parole chiave “Gimp” e “Patterns”.

 

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La console di ripristino in Windows 7

Con l’articolo che spiegava come Installare la console di ripristino su Windows XP abbiamo visto come installare l’eccellente strumento disponibile, su Windows XP, e che consente di risolvere eventuali problematiche in fase di avvio.
Anche in Windows 7 abbiamo la console di ripristino ma vi accediamo in maniera un po’ diversa rispetto a Windows XP.
Vediamo quindi alcuni dei comandi che potrebbero aiutarci a risolvere dei fastidiosi problemi di avvio. 

Per accedere alla console di ripristino di Windows 7 dobbiamo inserire il DVD del sistema operativo e  poi riavviamolo eseguendone il boot (occorrerà verificarne la sequenza attraverso il BIOS nell’eventualità in cui il sistema operativo partisse dal disco fisso).

Selezionate, a boot eseguito, la voce “Prompt dei comandi” la quale ci permetterà di accedere alla nostra console di ripristino.

Verifichiamo adesso alcuni dei comandi più utili:

BOOTREC /FixMbr
Ripara il settore di avvio MBR (Master Boot Record) del disco fisso. Questo comando può essere utilizzato, ad esempio, nel caso in cui un malware o un problema hardware danneggiasse delle informazioni conservate in questo settore.

BOOTREC /FixBoot
Genera un nuovo settore di avvio nel disco fisso. E’ decisamente molto utile nel caso in cui il settore di boot fosse stato  danneggiato.

BOOTREC /ScanOS
Consente di effettuare una scansione dei dischi fissi e delle partizioni compiendo una ricerca dei sistemi operativi installati.

BOOTREC /RebuildBCD
Rigenera in automatico il menu di avvio di Windows 7 nel caso in cui fosse corrotto.

Con il termine “BCD” si identifica un archivio specifico, usato dal sistema operativo, al fine di memorizzare i dati delle opzioni di boot (sicuramente  qualcuno si ricorderà del “vecchio” file boot.ini).

Per avere il contenuto di questo piccolo database basta solo digitare la seguente istruzione:
BCDEDIT /enum

Con questo comando si chiama il Windows Boot Manager e,  dunque, viene richiamato il “boot loader” al fine della sua esecuzione.

Potrete, inoltre, creare una copia della configurazione corrente e rigenerare il menu di boot di Windows per mezzo delle seguenti istruzioni:

bcdedit /export c:\BCD_Backup
c:
cd boot
attrib bcd -s -h –r
ren c:\bootbcd bcd.old
bootRec /RebuildBcd

ATTENZIONE: sconsiglio di effettuare prove sulla console di ripristino a tutti gli utenti che non abbiano esperienza (o se il sistema risultasse funzionante) con l’obiettivo di evitare possibili malfunzionamenti dello stesso.

 

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maggio: 2012
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