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The Gimp : come realizzare una semplice animazione
Aprite un nuovo documento delle dimensioni di 400 x 230 pixels e create un nuovo livello trasparente Livelli>Nuovo e scegliete l’opzione trasparente.
Con lo strumento selezione ellittica tracciate dunque una selezione ellittica nella nostra area di lavoro.
Dal panello strumenti selezionate adesso lo strumento gradiente. Aprite la finestra dei gradienti e scegliete una sfumatura, per questo esempio scelgo il gradiente deep sea, se lo desiderate potrete crearne o modificarne uno per mezzo dell’editor gradienti, cliccando sul pulsante modifica nella finestra dei gradienti.
Nel pannello opzioni dello strumento gradiente modifichiamo alcuni parametri, vogliamo dare una Forma Radiale alla sfumatura, impostiamo i valori di Opacità al 100% e portiamo a 0 il valore di Compensato. Disegnamo la sfumatura cliccando e trascinando il mouse dal centro dell’ellisse sino al bordo.
Per animare l’immagine, nel menù Script-Fu ed alla voce Animatori selezioniamo l’effetto Onde. Aperta la finestra di dialogo del plug-in impostiamo i seguenti valori: Ampiezza:10, Lunghezza d’onda 10, numero di fotogrammi 12 e clicchiamo su Ok.
Il programma andrà elaborerà l’immagine fino alla creazione un nuovo documento. Nel nuovo documento noteremo che sono presenti tanti livelli quanti fotogrammi abbiamo scelto di creare.
Per un anteprima dell’animazione andiamo nel menù Filtri>Animazione>Esecuzione.
Eliminiamo il livello dello sfondo qualora contenga un riempimento di colore, così da avere l’intera sequenza di animazione su sfondo trasparente.
Per esportare il risultato finale, dal menù File>Salva o Control+S, nella finestra di dialogo selezioniamo dove salvare il file, diamogli un nome e scegliamo di salvare come Gif, poi clicchiamo su Salva.
Apparirà la finestra di dialogo di esportazione del file, qui selezioniamo Salva come animazione e clicchiamo su esporta, nella finestra che segue spuntiamo l’opzione ciclo continuo ed infine diamo l’OK.
Ecco il risultato della vostra animazione dopo averla esportata, se volete ritagliarla, e mantenere i contorni di questa al vivo dovrete solo ridimensionare la superficie dell’immagine andando nel menù Immagine>Dimensione Superficie, impostate le nuove dimensioni del documento intorno ai 260 x 150 pixels, cliccate su centra, e diamo l’ok. Ripetete la procedura di esportazione e ammirate il risultato finale.
Spero che tu abbia trovato quello che desideravi, altrimenti puoi digitare l’argomento che ti interessa nel campo cerca, in alto a destra, di questo sito e premere invio.
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The Gimp : Come aggiungere un testo alle immagini ed applicare fantastici effetti
Aggiungere del testo al nostro lavoro con The Gimp è facile. Innanzitutto iniziamo creando un nuovo documento con dimensioni a piacere così come il colore di sfondo.
Dal pannello strumenti selezionate lo strumento «testo» o digitate il tasto ‘T’ sulla tastiera.
Poi cliccate nell’area di lavoro e compare la finestra «editor di testi». In questa finestra digiteremo il testo da inserire.
Dalla finestra «opzioni» scegliete le dimensioni, il carattere, il colore ed il tipo di allineamento. Ricordatevi di applicare l’opzione di antialiasing per ottenere i contorni del testo morbidi e non seghettati. Potremo anche creare un tracciato del testo ciccando sul pulsante «Crea tracciato» dal testo.
Alla chiusura della finestra editor avremo un nuovo livello di Testo.
Potremo apportare tutte le modifiche che desideriamo a questo tipo di livello, fino a quando non decidiamo di convertire il testo in un livello raster, cliccando su «Abbandona informazioni sul testo» dalle opzioni del menù livello.
Partendo dal file realizzato nell’esempio sopra, scopriamo come applicare un effetto di rilievo ed ombra per renderlo più bello.
Se prima abbiamo salvato il file nel formato proprietario di Gimp (.xfc) avremo conservato tutte le informazioni sui livelli creati.
Iniziamo selezionando il livello del testo poiché è su questo livello che desideriamo applicare gli effetti. Apriamo il menù Scritp-Fu andiamo su Decorazioni>Aggiungi Rilievo, dove imposteremo uno spessore di 10 pixel. Se selezionate l’opzione lavora su una copia il programma andrà a generare un nuovo file.
Purtroppo non potremo vedere nessuna anteprima del risultato. Nel caso non vi piacesse annullate l’operazione premendoControl+Z e ripetete l’operazione con le modifiche volute.
Applicato il filtro, sarà creato un nuovo livello che contiene l’ombra. Volendo potrete unire i livelli dal menù Livelli>Fondi.
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The Gimp : le finestre
The Gimp ci fa lavorare con pannelli di dialogo che potremo disporre su finestre indipendenti.
Oltre alle finestre più importanti, per gestire le immagini come quella dei «livelli», dei «canali» e dei «tracciati», possiamo sfruttare molte altre funzionalità molto utili che il programma mette a disposizione.
Potremo unire più schede in una sola finestra, o tenerle separate e disporle sullo schermo a personalizzare a nostro piacimento lo spazio di lavoro. Queste potranno essere richiamate dal menù Finestre dell’area di lavoro.
Vediamo quindi quali sono i pannelli più importanti.
La finestra «Livelli»
La finestra dei livelli (control+L) ci mostra tutti i livelli presenti in un documento.
Consente di modificarne l’ordine di sovrapposizione, di renderli visibili oppure no, di unirli, di variarne l’opacità, di trasformarli ed applicare delle maschere.
| (1) | Seleziona il documento aperto su cui lavorare |
| (2) | Mostra/Nascondi livello |
| (3) | Collega i livelli tra loro |
| (4) | Crea un nuovo livello |
| (5) | Cambia la disposizione dei livelli in alto o in basso |
| (6) | Duplica il livello selezionato |
| (7) | Ancora una selezione fluttuante |
| (8) | Elimina il livello selezionato |
| (9) | Informazioni sui livelli |
| (10) | Selettore opacità livello |
| (11) | Mantiene l’opacità del livello |
| (12) | Apre il menù livelli |
| (13) | Seleziona la modalità livello |
Quindi cliccando col tasto destro del mouse sul livello selezionato avremo tutte le voci del menù Livello.
La finestra «Canali»
La finestra dei canali ci mostrerà tutti i livelli di colore presenti in un documento. I canali sono immagini in scala di grigio con delle informazioni sui colori e sono visibili in base al metodo di colore in cui stiamo lavorando.
Se ad esempio lavorassimo in modalità colore RGB vedremmo tre livelli (Rosso, Verde, Blu) se in modalità Scala di Grigio ne avremmo uno soltanto.
Immaginate ciascun canale come una diversa lastra di colore, la cui sovrapposizione mostri la gamma cromatica completa. Oltretutto potremo creare i canali Alpha per le trasparenze e il canale della maschera veloce per salvare le selezioni come immagini in scala di grigio e viceversa.
La finestra «tracciati»
La finestra dei tracciati ci permette di gestire i tracciati vettoriali creati con lo strumento «crea tracciato» o con una selezione convertita in tracciato.
Da questa finestra potremo richiamare, modificare, convertire ed eliminare i tracciati presenti nel documento, potremo creare una selezione da un tracciato e viceversa. Ogni tracciato è mostrato come una miniatura su livelli differenti.
La finestra «Pennelli»
La finestra dei pennelli ci mostrerà tutti i pennelli che abbiamo a disposizione, inoltre potremo modificarli e crearne di personalizzati. Qui avremo dai classici pennelli tondi e quadrati, a quelli più strani. Per assegnare un pennello ad uno strumento di disegno sarà sufficiente selezionarlo cliccando con il mouse.
Lo slider inferiore imposta la spaziatura, cioè la distanza in pixel tra una “pennellata” e l’altra lungo la linea tracciata. Un valore basso ci darà una pennellata continua, un valore alto ci farà notare molto chiaramente la forma del pennello.
Cliccando sull’icona modifica o su nuovo pennello, apriremo l’Editor Pennelli. Con questo pannello modificheremo il pennello in funzione delle nostre esigenze, cambiando la forma, dimensioni, sfocatura, durezza e angolo di inclinazione. Potremo aggiungere tutti i pennelli che desideriamo importandoli nella libreria del programma.
La finestra «Gradienti»
La finestra gradienti evidenzia la libreria di sfumature disponibili, con questo pannello potremo modificare, cancellare duplicare e creare nuovi gradienti. Potremo riempire un’area dell’immagine con un gradiente.
Cliccando sull’icona «modifica gradiente» o su «nuovo gradiente» avremo il pannello Editor Gradienti, che ci permetterà di modificarli come meglio crediamo, impostando oltre ai colori desiderati, anche il tipo di sfumatura da applicare tra: lineare, curva, sinusoidale o sferica.
La finestra «Motivi»
La finestra motivi evidenzia tutti i motivi (pattern) grafici disponibili nella libreria. Per riempire un’area con un pattern basta selezionare quello voluto ed assegnarlo come colore di riempimento ad uno strumento di disegno, oppure, trascinarlo con il mouse nella selezione.
Potremo arricchire la nostra raccolta di motivi importandoli nella directory di installazione del programma. Se volete aggiungere nuovi motivi alla libreria andate pure al sito ufficiale o cercando nei motori di ricerca le parole chiave “Gimp” e “Patterns”.
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Windows 7: come velocizzare il tempo di spegnimento del computer
In Windows 7, per velocizzare il tempo di spegnimento del computer, possiamo modificare i valori di una chiave nel registro di configurazione, andando a selezionare un valore inferiore rispetto a quello standard, per velocizzare la chiusura dei processi aperti.
Innanzitutto accediamo al registro di configurazione digitando o incollando regedit nel campo di ricerca del menù “Start” e premendo “Invio“.
Nel momento in cui ci verrà chiesto di Consentire al programma seguente di apportare modifiche al computer premete “Si” e poi ricerchiamo la chiave:
HKEY_LOCAL_MACHINE/SYSTEM/CurrentControl/Set/Control.
Nella sezione destra dell’editor del registro cerchiamo la stringa: WaitToKillServiceTimeout e clicchiamoci sopra due volte per aprire la schermata “Modifica stringa“, come vedete nella foto seguente:
Nel campo “Dati valore” dovremo solo indicare un numero minore di 12000, che poi non è altro che il tempo di attesa in millesecondi che il sistema impiega per spegnersi del tutto.
Raccomandazione d’obbligo, tutte le volte che si va a toccare il file di registro, prima di agire, effettuare una bella copia di backup del file.
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Un editor HTML / CSS online, gratuito e facile da utilizzare.

Un comodo e pratico editor HTML / CSS online che può aggiornare il contenuto in tempo reale, comodissimo per vedere per esempio l’anteprima di una specifica pagina web, senza ricorrere ad alcun programma installato sul nostro computer.
Grazie a questo software web 2.0, potremo quindi inserire porzioni di codice HTML e classi nei fogli di stile per visionare magari anteprime web in corso di sviluppo.
Il programma si utilizza e si apprende in modo molto veloce, senza la bisogno di procedere a registrazioni al servizio.
Una volta che accediamo alla home page, infatti, nella finestra dell’editor vedremo l’intero codice del sito che potremo modificare per visualizzare immediatamente il cambiamento in real time.
Cliccando sul link “clear html”, sarà cancellato ogni contenuto dal sito web per permetterci di inserire dei codici personalizzati ed cominciare dunque quindi lo sviluppo effettivo della pagina web.
Ultimo appunti, l’uso completo ed efficace di questo applicativo web 2.0 è al momento possibile soltanto con browser Mozilla Firefox.
L’applicativo è del tutto gratuito a questo link Rendur
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Windows 7 : come salvare il registro di sistema, il backup del regedit.
Molto frequentemente propongo guide e accorgimenti che richiedono di apportare modifiche al registro di Windows, prima di fare queste operazioni è altamente consigliabile effettuare un backup del registro.
Per effettuare il backup del registro in Windows 7 occorre procedere in questo modo:
-Cliccate Start e digitate regedit e premete poi Invio.
-Si apre l’editor del registro. Cliccate con il tasto destro su Computer nella zona di sinistra e selezionate Esporta.

-Adesso ci sarà chiesto dove salvare il file di bakup che avrà estensione .reg
Salvatelo dove vi apre, potrebbe tornare utile in caso di modifiche non andate a buon fine.
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Windows 7 : Come rimuovere le icone di notifica dei programmi non più installati
Alcuni programmi, dopo essere stati installati, piazzano un’iconcina nel system tray.
Quando li disinstalliamo l’icona non appare più, ovviamente.
Un problema che si denota in Windows 7 è che in alcune occasioni quest’icona compare ancora nella lista delle icone, nonostante il programma di riferimento sia stato disinstallato.
Questa lista è quella a cui accediamo cliccando con il tasto destro il system tray e selezionando l’opzione Personalizza icone di notifica.
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Per rimuovere le icone correlate ai programmi disinstallati dalla lista delle icone di notifica occorre andare a modificare il registro in questo modo:
-Accedete al menu Start e digitate Regedit, poi premete Invio.
-Si apre l’editor del registro.
-Accedete alla chiave HKEY_CURRENT_USER\Software\Classes\Local Settings\Software\Microsoft\Windows\CurrentVersion\TrayNotify
-Cancellate successivamente i valori IconStreams e PasteIconsStream visibili nell’area di destra.
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-Aprite adesso Task Manager e completate il processo explorer.exe
-Riavviate il sistema operativo.
Abbiamo terminato.
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Come disabilitare le porte USB in Windows
Le porte USB, come saprete tutti, consentono di connettere periferiche come dischi esterni tramite le quali si possono trasferire dati, questo però rappresenta un rischio per la sicurezza se consideriamo che in questa maniera è possibile copiare anche virus su un computer o spostare file.
In alcune occasioni è quindi necessario procedere a disabilitare le porte usb, ci sono diverse applicazioni che consentono di effettuare questa operazione ma il modo più veloce è intervenire sul registro effettuando pochissimi operazioni:
-Cliccate Start e digitate regedit per aprire l’editor del registro.
-Accederete alla chiave HKEY_LOCAL_MACHINESYSTEM-CurrentControl-SetServices-UsbStor

-Fate doppio click su Start nell’area di destra e inserite 4 come valore esadecimale.

-Cliccate Ok.
In questa maniera viene disabilitato l’accesso alle porte usb presenti sul computer direttamente da Windows.
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Aggiungere il repository getdeb in Ubuntu
Il repository getdeb è famoso tra gli utenti Debian, da questo repository si possono avere le ultime versioni delle applicazioni molto prima che queste siano aggiunte a quello ufficiale.
Per aggiungere getdeb nella lista dei nostri repository in Ubuntu occorre effettuare le seguenti operazioni:
-Aprite il terminale.
-Aprite il file source.list in cui vengono indicati i repository con un editor di testo
sudo gedit /etc/apt/sources.list
-Aggiungete questa riga al file e salvatelo
deb http://archive.getdeb.net/ubuntu karmic-getdeb apps
-Aggiungete la chiave GPG del repository utilizzando il seguente comando dal terminale
wget -q -O- http://archive.getdeb.net/getdeb-archive.key | sudo apt-key add -
-Aggiornate la lista della applicazioni
sudo apt-get update

Adesso potrete utilizzare il repository getdeb per installare le applicazioni.
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Creare un file RDP per lanciare una sessione Remote Desktop su multi monitor
Utilizzando un file di configurazione possiamo creare una sessione Remote Desktop che consente di collegarsi a un computer remoto sfruttando due monitor.
Per prima cosa occorre creare un file RDP.
Per fare ciò occorre cliccare Start e poi su Run.
Digitate mstsc /span e premete invio.
In questo modo avete aperto il client di Remote Desktop dove potrete inserire il nome del computer a cui occorre connettersi.

Cliccate su Opzioni nel client di Remote Desktop e poi su Salva con Nome.
Così è possibile salvare le impostazioni di connessione in un file.
Adesso occorre aprire il file che contiene le impostazioni di connessione con un editor di testo, il classico notepad, e aggiungere una riga in fondo con il seguente testo:
span monitors:i:1
Per mezzo di questo file di configurazione sarà possibile connettersi al computer remoto utilizzando due monitor.
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