Articoli marcati con tag ‘database’
Access: come salvare un file in una raccolta di SharePoint
Con Access 2010 potremo salvare facilmente i file, proprio in una raccolta di Microsoft SharePoint o in un’area di lavoro di SharePoint sincronizzabile successivamente.
Le raccolte di SharePoint sono posizioni in un sito di SharePoint in cui possiamo archiviare e gestire i file condivisi con i membri del team.
Per salvare un database di Access 2010 in una raccolta di SharePoint, fai clic sulla scheda “File” e seleziona “Salva e pubblica”.
Quindi, cliccate su “Salva database con nome” o “Salva oggetto con nome”.
Nella scheda “Impostazioni avanzate”, selezionate “SharePoint” e successivamente cliccate nuovamente su “Salva con nome”.
Nella finestra di dialogo “Salva con nome” passa al percorso di SharePoint in volete salvare il database o l’oggetto e dunque cliccate di nuovo su “Salva”.
Spero che tu abbia trovato quello che desideravi, altrimenti puoi digitare l’argomento che ti interessa nel campo cerca, in alto a destra, di questo sito e premere invio.
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Come monitorare il traffico della nostra rete.
Nel trucchetto di oggi vedremo come monitorare il traffico generato dalle schede di rete utilizzate nei computer con sistema Linux.
Per procedere con questa operazione, occorre ricorrere a vnstat, un programma che gli utilizzatori di Ubuntu troverà già nel repository, quindi per installarlo basterà aprire il terminale e digitare sudo apt-get install vnstat seguito da “Invio”.
Al primo avvio avremo un errore, poiché il database non è stato ancora creato.
Perché vnstat svolga in modo corretto il suo compito, occorre configurare la scheda di rete che desiderate controllare. Per farlo, da terminale digitate sudo gedit /etc/vnstat.conf e sotto alla dicitura # default interface modificate il valore Interface “eth0″ con quello voluto.
Infine, create il database con sudo vnstat -u -i eth0.
Dopo aver riavviato il PC, il programma inizierà subito ad archiviare i dati relativi al traffico, i quali inizieranno ad essere disponibili dopo qualche istante. Dando subito il comando da terminale vnstat, infatti, ne verrete prontamente a conoscenza.
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Programmi e servizi per l’email marketing
Passeremo una breve e non esaustiva rassegna dei software e dei servizi utili per procedere con un’efficace campagna di mail marketing.
Lo script è open source e quindi può essere scaricato ed utilizzato gratuitamente.
URL: www.phplist.com
Script open source per gestire una mailing list. Lo script, scritto in PHP, supporta liste di grandi dimensioni (è stato testato su liste con oltre 70.000 destinatari). Lo script ha moltissime features tra cui la possibilità per gli iscritti di gestire automaticamente cancellazioni ed aggiornamenti della propria iscrizione.
URL: pommo.org
Altro script PHP open source per la gestione di una newsletter. Più gestibile dei precedenti script, OpenNewsletter non necessita di database per funzionare (ma usa un semplice file di testo). Permette di gestire tutti gli aspetti di una comune lista.
URL: selfexile.com/projects/opennewsletter/
Grazie a questi script potrete creare e gestire comodamente la vostra lista.
Se non potete utilizzare degli script sul vostro spazio web potete appoggiarvi ad uno dei servizi gratuiti che permettono (in cambio di pubblicità) di creare e gestire newsletter e mailing list.
Se non avete bisogno di creare una vera e propria lista ma soltanto di misurare il successo di una campagna gestita su database di terze parti potete utilizzare un comune click counter in abbinamento con un servizio di statistiche (come Google Analitycs e ShinyStat) in grado di misurare il ROI delle campagne di marketing effettuate.
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I mezzi per realizzare l’email marketing
Per avviare un’efficace campagna di email marketing occorrerà dotarsi degli strumenti adatti per poterla gestire e misurare.
Le alternative possibili sono due:
- incaricare ad un’azienda esterna;
- gestire tutto autonomamente dotandosi delle strumentazioni necessarie.
La prima soluzione è la più facile ma è anche la più costosa; la seconda ci darà sopportare dei costi fissi (per acquistare gli strumenti necessari) ma sul lungo periodo potrebbe essere più economica, per via delle economie di scala.
Come scegliere? Secondo me la scelta della soluzione adatta alle nostre esigenze dipende dalla risposta a due quesiti:
- vogliamo svolgere la nostra attività di email marketing in modo ripetuto?
- abbiamo tempo e competenze per gestire autonomamente le campagne di mail marketing?
Se la risposta a tutte e due le domande è “sì” la soluzione potrebbe essere quella di gestire tutto il progetto internamente; se ad una delle due risposte avete risposto “no” meglio preferire una soluzione in out sourcing relegando all’esterno le funzioni di spedizione e verifica dei risultati.
Gli strumenti per un’efficace campagna di mail marketing.
Gli strumenti sono molti e cambiano a seconda delle nostre esigenze.
Per prima cosa individuiamo il nostro ambito. Fare email marketing, infatti, può significare due cose:
- effettuare campagne di marketing mediante DEM o sponsorizzazioni di newsletter di terze parti;
- gestire un database interno cui inviare comunicazioni periodiche.
Nel primo caso dovremo dotarci soltanto degli strumenti di misurazione (ad esempio un software per il ROI tracking) poiché la gestione della lista e la spedizione sono a carico del gestore della lista su cui abbiamo acquistato uno spazio promozionale.
Ben più complicata la seconda ipotesi. Se desideriamo gestire una database interno occorrerà munirsi di un sistema per la gestione delle sottoscrizioni, per la spedizione ed uno per la verifica dei risultati. Per fortuna ci sono software (webware) capaci di assolvere a tutte queste funzioni.
Se volete gestire tutto internamente oltre al programma, valutate anche le vostre necessità dal lato hardware (server) e connettività. Molto spesso un semplice hosting può bastare, ma se dovete gestire una lista molto grande dovete mettere in preventivo anche l’acquisto di un server di posta con tanto di consumo di banda.
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The Gimp : Il linguaggio per la creazione di filtri personalizzati
Gli script-fu sembrano dei normali filtri, ma tecnicamente sono delle “macro“. Ogni script-fu ingloba una serie di azioni, che accedono alle funzioni del programma per mezzo di scripting.
Il linguaggio di scripting utilizzato dal programma è Scheme.
Per programmare o modificare uno script “The Gimp” ci permette l’utilizzo di una console di compilazione richiamabile dal menù Xtns>Script-Fu>Avvia Console script-Fu.
Per mezzo di questa estensione accederemo a tutte le funzionalità di GIMP richiamando le singole funzioni dal Procedural Database, dunque possiamo far fare ad uno script delle operazioni specifiche per ottimizzare e velocizzare il nostro lavoro, come ad esempio creare ombre, generare frattali, smussare angoli, o ancora ottimizzare e ridimensionare grandi quantità di immagini.
Se non sappiamo scrivere da soli uno script, non preoccupiamoci, internet è ricchissima di script-fu che aspettano soltanto di essere installati.
Installare un plug-in Script-fu è facilissimo, una volta scaricato il file dello script (l’estensione del file è ‘.scm’) copiamolo nella cartella dove Gimp memorizza gli script.
Se non sono stati modificati i percorsi di installazione originali del programma la directory in Windows Xp dovrebbe essere: C:ProgrammiGIMP-2.0sharegimp2.0scripts.
Dopo aver copiato il file, The Gimp all’avvio aggiornerà immediatamente l’elenco degli script installati, nel caso invece avessimo installato il file con il programma in esecuzione dovremo aggiornare manualmente l’elenco dei plug-in installati andando nel menù Xtns>Script-fu>Aggiorna.
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La console di ripristino in Windows 7
Anche in Windows 7 abbiamo la console di ripristino ma vi accediamo in maniera un po’ diversa rispetto a Windows XP.
Vediamo quindi alcuni dei comandi che potrebbero aiutarci a risolvere dei fastidiosi problemi di avvio.
Per accedere alla console di ripristino di Windows 7 dobbiamo inserire il DVD del sistema operativo e poi riavviamolo eseguendone il boot (occorrerà verificarne la sequenza attraverso il BIOS nell’eventualità in cui il sistema operativo partisse dal disco fisso).
Selezionate, a boot eseguito, la voce “Prompt dei comandi” la quale ci permetterà di accedere alla nostra console di ripristino.
Verifichiamo adesso alcuni dei comandi più utili:
BOOTREC /FixMbr
Ripara il settore di avvio MBR (Master Boot Record) del disco fisso. Questo comando può essere utilizzato, ad esempio, nel caso in cui un malware o un problema hardware danneggiasse delle informazioni conservate in questo settore.
BOOTREC /FixBoot
Genera un nuovo settore di avvio nel disco fisso. E’ decisamente molto utile nel caso in cui il settore di boot fosse stato danneggiato.
BOOTREC /ScanOS
Consente di effettuare una scansione dei dischi fissi e delle partizioni compiendo una ricerca dei sistemi operativi installati.
BOOTREC /RebuildBCD
Rigenera in automatico il menu di avvio di Windows 7 nel caso in cui fosse corrotto.
Con il termine “BCD” si identifica un archivio specifico, usato dal sistema operativo, al fine di memorizzare i dati delle opzioni di boot (sicuramente qualcuno si ricorderà del “vecchio” file boot.ini).
Per avere il contenuto di questo piccolo database basta solo digitare la seguente istruzione:
BCDEDIT /enum
Con questo comando si chiama il Windows Boot Manager e, dunque, viene richiamato il “boot loader” al fine della sua esecuzione.
Potrete, inoltre, creare una copia della configurazione corrente e rigenerare il menu di boot di Windows per mezzo delle seguenti istruzioni:
bcdedit /export c:\BCD_Backup
c:
cd boot
attrib bcd -s -h –r
ren c:\bootbcd bcd.old
bootRec /RebuildBcd
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Visual Studio 2010 Express – DOWNLOAD

In occasione del rilascio di Visual Studio 2010 per gli utenti con abbonamento MSDN, Microsoft rende disponibile per il download anche la versione gratuita della famosissima suite di sviluppo, denominata Visual Studio 2010 Express.
Anche se la versione free non mette a disposizione tutte le funzioni della suite commerciale, potremo comunque disporre di un ambiente di sviluppo completo capace di assolvere alla gran parte delle esigenze di sviluppo di un utente medio. Le limitazioni principali potrebbero essere:
- mancanza del supporto per lo sviluppo di Servizi Windows
- opzioni di deployment limitate per i software sviluppati
- supporto database limitato a SQL Server e Access.
sono quindi restrizioni che non bloccherebbero lo sviluppo di applicazioni Desktop anche evolute, quindi, Visual Studio 2010 Express può soddisfare anche le esigenze degli sviluppatori professionali.
La suite di Visual Studio 2010 Express include molte nuove funzionalità, supporta il nuovo .NET Framework 4.0 e comprende questi software:
- Visual Basic 2010 Express
- Visual C# 2010 Express
- Visual C++ 2010 Express
- Visual Web Developer 2010 Express
Potete stabilire di installarli singolarmente, scegliendo quelli di vostro interesse, oppure è anche disponibile un’immagine ISO che permette l’installazione completa offline.
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errore 0×80070643 – Windows Live Messenger 2009
In questo articolo vedremo come risolvere ed eliminare l’errore 0×80070643 di Windows Live Messenge 2009.
- Riavviate il computer
- Andate su questo sito e scaricate Windows Live.
- Reinstallatelo

Se l’errore 0×80070643 di Windows Live Messenger 2009 continui si presenti nuovamente eseguiamo ulteriori operazioni.
- Cancellate tutto quello che è relativo alle voci nel database di Windows Installer facendo girare il Windows Installer Cleanup Utility:
- Scaricate e installate il Windows Installer Cleanup Utility
- Cliccate su Exit
- Riavviate il computer
- Installate l’ultima versione di Windows Live
Una volta effettuate queste operazioni l’errore 0×80070643 di Windows Live Messenger 2009 non dovrebbe più essere presentarsi e voi potrete comunicare e chattare liberamente con i vostri amici.
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Come disattivare un account in Facebook
Disattivare un account in Facebook vuol dire rendere il nostro account invisibile a tutti gli utenti, l’account così disattivato non compare nei risultati delle ricerche e non sarà quindi accessibile da parte di nessuno.
Disattivare un account in Facebook non vuol dire comunque cancellarlo, le informazioni del profilo e le foto resteranno archiviate nel database del social network e se lo vogliamo possiamo ripristinare l’account quando lo riterremo opportuno.
Per disattivare un account su Facebook occorre eseguire i seguenti passaggi:
-Accedere al nostro profilo.
-Cliccare su Impostazioni.

-Vediamo la pagina delle Impostazioni.
Cerchiamo Disattiva account nella pagina e clicchiamo su disattiva.
L’account verrà disattivato e non sarà più accessibile dagli altri utenti.

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Ubuntu all’opera per OneConf: ottimo tool per ripristinare applicazioni e configurazioni
Le voci di corridoio si sono trasformate in realtà, ed ora il progetto ha cominciato a prendere forma. OneConf è una praticissima utility che ci consentirà di effettuare un backup dei nostri programmi installati in Ubuntu e ci permetterà anche di di ripristinarli tranquillamente in una nuova installazione con tutte le configurazioni
Tutto quello che dovrete fare quindi sarà soltanto lanciare OneConf e salvare tutto quello che desiderate per poi ripristinarlo ed avrete la stessa situazione salvata in precedenza.
Sarebbe bello vedere OneConf integrato nel processo di installazione/reinstallazione di Ubuntu, per il momento posso solo dirvi che dei progettisti stanno lavorando anche per questa integrazione.
Poteste già testare OneConf ma non ve lo consiglio, non è ancora abbastanza avanzato nello sviluppo, non è molto stabile, ma se volete procedere ugualmente nel test, eccovi i comandi da digitare per installarlo:
bzr branch lp:oneconf
vim oneconf/misc/com.ubuntu.OneConf.service (editatelo per scegliere il vostro servizio oneconf)
sudo cp oneconf/misc/com.ubuntu.OneConf.service /usr/share/dbus-1/services/
Per i comandi relativi e disponibili di OneConf , per l’aggiornamento dei pacchetti, gestione ed uso del software andatepure a questa pagina.
Nel dettaglio, l’idea di base di OneConf è quella di salvare l’applicazione e le informazioni correlate nel database di Ubuntu One e permettere ad un utente qualsiasi di sincronizzare i dati con altri sistemi, non soltanto quindi una nuova installazione.
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