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Come disabilitare la Geo Localizzazione nel browser Chrome

E’ noto a tutti che Google Chrome 5, molto similmente a Firefox, implementa una innovativa funzione di geolocalizzazione. Questo consente ai siti internet di utilizzare la posizione dell’utente per restituire dei contenuti personalizzati.

La geo localizzazione è un fastidio per alcuni utenti che non gradiscono essere rintracciabili. Non a caso è disabilitata di default nel browser Firefox.

Google Chrome affronta la questione diversamente. La geolocalizzazione è abilitata ma è accessibile soltanto da un sito internet o da un servizio che l’utente ha già accettato precedentemente.

Per disabilitarla, è sufficiente cliccare sull’icona Strumenti, poi su Opzioni di Google Chrome. Andate alla terza scheda e  cliccare sul pulsante Impostazioni contenuto.

Sono possibili tre stati di geo-localizzazione. Il primo consente ai siti web di tracciare la posizione fisica dell’utente, il secondo fa apparire un pop up quando un sito cerca di localizzare la posizione geografica dell’utente, mentre il terzo stato non permette ai siti geolocalizzarci.

Di default Chrome ha la seconda opzione. Sarà sufficiente impostare i parametri come riteniamo opportuno e saremo soddisfatti di questo eccellente browser targato Google.

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Riparare e recuperare un file zip danneggiato

DiskInternals Zip Repair è un programmino gratuito che consente di riparare e recuperare i file zip danneggiati.
Può infatti accadere che un file compresso in formato zip risulti danneggiato e quindi non ci permette di estrarre i file in esso contenuti.

In questi casi questo programma può risultare decisamente utile.

Riparare e recuperare un file zip danneggiato Riparare e recuperare un file zip danneggiato

Come prima cosa occorre scaricare il programma ed installarlo.
Successivamente possiamo eseguirlo per poter accedere all’interfaccia dove ci verrà chiesto di  selezionare il file zip danneggiato e di selezionare la directory in cui vogliamo archiviare il file riparato.

Eseguita questa operazione possiamo cliccare su next per fare partire la procedura di recupero.
Se l’operazione viene completata correttamente,  troveremo il file riparato nella directory precedentemente specificata.

Per il download gratuito di DiskInternals Zip Repair clicca qui.

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Copiare la struttura di una directory senza copiarne i file contenuti con Miroirs

Miroirs è un programmino gratuito che consente di copiare la struttura di una directory senza copiarne i file contenuti, vi presento quindi uno strumento alquanto utile quando si ha il bisogno di clonare la struttura di una cartella.

L’interfaccia è abbastanza semplice, il programma consente di selezionare la struttura di origine e la cartella di destinazione in cui vogliamo sia copiata.
Abbiamo soltanto due opzioni, la prima consente di cancellare tutti i file che sono presenti nella cartella di destinazione mentre con la seconda potremo copiare anche i file oltre alla struttura.

Copiare la struttura di una directory senza copiarne i file contenuti Copiare la struttura di una directory senza copiarne i file contenuti con Miroirs

Un’alternativa a Miroirs è  quella di utilizzare Xcopy da linea di comando con questa breve sintassi:

xcopy /t /e c:cartellaorigine c:cartelladestinazione.

Ma se non potete fare a meno di un’interfaccia grafica potrete invece utilizzare Miroirs.

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Come creare e condividere facilmente una pagina web con Tinybin.

Per creare una pagina internet occorre necessariamente conoscere i linguaggi di programmazione come l’HTML e avere un servizio hosting che poi ci consentea di pubblicarla.

Tinybin creare pagine web hosting Come creare e condividere facilmente una pagina web con Tinybin.

Tinybin ci farà creare e pubblicare una pagina web in modo gratuito e in pochi passaggi.

Sull’homepage del servizio inseriamo il nome della nostra pagina, il titolo ed iniziamo ad inserire i contenuti utilizzando l’apposito editor, per creare la pagina web. Possiamo inserire e formattare il testo, aggiungere foto e video. A lavoro completato, prima del salvataggio della pagina potremo scegliere se renderla pubblica o privata, di conseguenza accessibile solo mediante password. Infine cliccando sul bottone “tiny it” possiamo salvarla e condividerla all’interno di altre pagine web, community, forum, blog o sui social network a cui siamo iscritti come Facebook o Twitter. I visitatori potranno poi lasciare un commento o esprimere un voto.

In pochi istanti possiamo creare e condividere una pagina completa con tutti i suoi contenuti multimediali senza conoscere i complicati linguaggi di programmazione e senza dover pagare uno spazio hosting web per la sua pubblicazione.

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Tube2Tone è il servizio di cui vi parlo e consente di creare delle suonerie della durata di 40 secondi utilizzando i video di Youtube.

Oggi vediamo un simpatico programma che ci consentirà di creare delle suonerie a partire dai contenuti presenti sul famosissimo portale di video sharing.

Come Realizzare Una Suoneria Con Tube2Tone Tube2Tone è il servizio di cui vi parlo e consente di creare delle suonerie della durata di 40 secondi  utilizzando i video di Youtube.

Tube2Tone è il servizio di cui vi parlo e consente di creare delle suonerie della durata di 40 secondi  utilizzando i video di Youtube.

Per creare la nostra suoneria, dopo esserci recati sull’homepage del servizio dovremo soltanto inserire, nel box, l’url del video che desideriamo utilizzare e cliccare su  “Search“. Vedremo posizionato poco più in basso il player del video con 4 pulsanti che ci consentiranno di avviare e terminare la visualizzazione e la registrazione. Quindi con il bottone “Recordpotremo selezionare la parte di video che desideriamo trasformare in suoneria e quando avremo completato potremo procedere a creare la nostra suoneria cliccando su “Create“. Immediatamente vedremo un nuovo player con cui poter ascoltare la parte selezionata precedentemente e procedere al download della suoneria nei diversi formati disponibili. Oltretutto potremo condividere la suoneria sui social network a cui siamo iscritti utilizzando gli appositi bottoni.

Il servizio è completamente gratuito, non richiede nemmeno la registrazione per l’utilizzo e può esserci comodo per personalizzare il nostro smartphone o cellulare.

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Flash Sull’iPhone, a che punto siamo?

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E’ ormai noto che la Apple non ha un rapporto molto stretto con la Adobe in merito al suo telefono cellulare, dato che al momento non è ancora possibile includere le ultime versioni di Flash all’interno dell’iPhone. Sembra comunque che la Adobe abbia trovato una valida soluzione, vediamo bene di cosa si tratta.

Lo strumento per lo sviluppo di contenuti Flash è Creative Suite 5. Questo software integra una funzione “Packager per iPhone” che, in automatico, converte le applicazioni Flash per l’iPhone.

Come saprete,  l’applicazione deve prima avere l’approvazione da parte di Apple, ma è certamente un’ottima alternativa per gli oltre 2 milioni di sviluppatori Flash sparsi per il mondo. Inoltre anche Microsoft sta già adottando un approccio simile con il suo Silverlight.

Quello che da fastidio relativamente alla questione Apple e Flash, non è soltanto la capacità di riprodurre video, ma la possibilità di creare applicazioni in flash. Se pensiamo che al momento ci sono moltissime applicazioni per l’iPhone, immaginiamo cosa accadrà nel momento in cui sarà possibile far girare applicazioni in Flash sul dispositivo di Apple.

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Prodotti elettronici che rispettano maggiormente l’ambiente, la guida di Greenpeace.

La prima Eco-guida di Greenpeace fù  pubblicata nel lontano 2006 e consisteva in una lista dei maggior produttori di elettronica di consumo.

Oggi ci troviamo alla quattordicesima edizione e la guida “verde” include 18 grandi produttori internazionali di personal computer, cellulari, TV e Consolle, messi in classifica a seconda delle loro politiche di sostituzione delle sostanze pericolose e ritiro/riciclaggio dei beni a fine ciclo vitale.

L’Eco Guida viene  aggiornata ogni tre mesi, e l’ultima risale allo scorso Dicembre 2009.

L ‘obiettivo è quello di sensibilizzare il settore hi tech in direzione di produzioni più sicure e di responsabilizzare il singolo produttore e creare cosi un circolo di “pressioni” trai i produttori che li spinga ad un miglioramento continuo.

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Gli obbiettivi più importanti sono quelli di eliminare le sostanze pericolose dai prodotti elettronici di largo impiego, come i ritardanti di fiamma bromurati, la plastica in PVC, tutti gli ftalati, il berillio e molto altro.

Vediamo innanzitutto una descrizione dei principali composti chimici da eliminare assolutamente:

  • Plastica in PVC : Il cloruro di polivinile (PVC) è un materiale plastico,  non tossico, che crea però dei rischi sanitari e ambientali durante tutto il suo ciclo di vita (fabbricazione, uso e smaltimento) come il rilascio diossine,composti molto tossici, ed il rilascio di gas altamente corrosivo come l‘acido cloridrico.
  • Ftalati : sostanze ammorbidenti e fanno parte degli additivi contenuti nella plastica in PVC.  Il rilascio di questi additivi dai giocattoli in PVC, è stato segnalato come un potenziale rischio per la salute dei bambini.
  • Ritardanti di fiamma bromurati : composti ignifughi usati per evitare, o ritardare, il propagarsi di fiamme in caso di incendio. Sostanza quindi utile per la sicurezza dei nostri prodotti ma alcuni composti di essi sono stati identificati come altamente tossici.
  • Infine ci sono i metalli come il piombo, cadmio, cromo, berillio, antimonio, che sono utili alla vita in piccole concentrazioni,  ma diventano tossici a concentrazione di poco superiori a quelle a cui sono benefici.

Dopo questa breve disamina, necessaria per capire meglio l’utilità di questa campagna, veniamo ai risultati.

Greenpeace spiega che  le aziende dovrebbero sostenere una nuova versione della direttiva RoHS dell‘Unione europea (Restriction of Hazardous Substances in elettronica). La nuova direttiva  dovrebbe porre il divieto di alcuni ritardanti di fiamma bromurati (BFR), ritardanti di fiamma clorurati (CFRs), vinile e plastica in PVC utilizzati nella fabbricazione dei prodotti elettronici.

Ecco i risultati consultabili anche in PDF a questo link:

NOKIA (7,3/10): resta in testa con un buon punteggio sulla riduzione di sostanze tossiche, ma perde posizioni sul versante energia.
SONY ERICSSON (6,9/10): avanza con punteggi al massimo per l’eliminazione di sostanze tossiche, ma è ancora inefficiente sul riciclo dei prodotti a fine vita.
TOSHIBA (5,3/10): discreto punteggio per l’eliminazione di sostanze tossiche ma deve rispettare gli impegni per la loro eliminazione entro marzo 2010.
PHILIPS (5,3/10): non si è impegnata per norme a favore dell’eliminazione di sostanze pericolose nei prodotti elettronici.
APPLE (5,1/10): migliora costantemente, con i migliori punteggi per l’eliminazione di sostanze tossiche e per i criteri sulla gestione dei rifiuti elettronici.
LG ELECTRONICS (6,1/10 – 1 = 5,1/10): il punteggio di LG migliora ma è penalizzata per aver posticipato la data della promessa eliminazione di sostanze tossiche.
SONY (5,1/10): un buon punteggio generale, il migliore in assoluto per l’energia, ma deve impegnarsi sul fronte dell’eliminazione di sostanze pericolose nei prodotti elettronici.
MOTOROLA (5,1/10): punteggio lievemente ridotto per il mancato impegno per norme a favore dell’eliminazione di sostanze pericolose nei prodotti elettronici.
SAMSUNG (6,1/10 – 1 = 5,1/10): forte arretramento a causa della penalizzazione dovuta al ritardo nel rispettare gli impegni per l’eliminazione di sostanze pericolose.
PANASONIC (4,9/10): punteggio stabile, buono per l’energia ma basso sui rifiuti elettronici e il loro riciclaggio.
HP (4,7/10): migliora la sua posizione per un deciso sostegno a favore della riduzione delle emissioni di gas serra, ma deve impegnarsi a favore dell’eliminazione di sostanze pericolose nei prodotti elettronici.
ACER (4,5/10): punteggio invariato ma sale di una posizione, grazie anche all’impegno per norme a favore dell’eliminazione di sostanze pericolose nei prodotti elettronici.
SHARP (4,5/10): perde posizioni per le scarse informazioni fornite sull’eliminazione di sostanze tossiche e per non impegnarsi per norme a favore dell’eliminazione di sostanze pericolose nei prodotti elettronici.
DELL (4,9/10 – 1 = 3,9/10): punteggio ridotto per i criteri energetici e penalità di un punto perché ha posticipato al 2011 l’eliminazione di sostanze tossiche.
FUJITSU (3,5/10): migliora il punteggio per il sostegno a favore della riduzione delle emissioni di gas serra e per aver tagliato le proprie emissioni.
LENOVO (3,5/10 – 1 = 2,5/10): punteggio stabile ma penalizzato di un punto per aver rinviato a data non definita l’eliminazione di sostanze tossiche.
MICROSOFT (2,4/10): punteggio ridotto, non si impegna per norme a favore dell’eliminazione di sostanze pericolose nei prodotti elettronici.
NINTENDO (1,4/10): resta all’ultimo posto, con punteggio invariato.

Clamoroso, Microsoft è scesa per non aver dimostrato il pieno supporto alla nuova direttiva RoHS ma la società ha fatto segnare diversi punti per la gestione nelle risorse rinnovabili utilizzate per il 24 per cento nella produzione di energia elettrica e per l’impegno di eliminare PVC, BFR e ftalati dal proprio hardware entro la fine del 2010.

Nintendo ha iniziato a divulgare le proprie emissioni, ma non è riuscita a ridurli,  aggiunge Greenpeace.

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Come scaricare Wallpaper gratuitamente con iLift.

 ilift scaricare wallpaper Come scaricare Wallpaper gratuitamente con iLift.

InterfaceLIFT è un famoso sito internet che raccoglie una grandissima collezione di wallpaper di ogni tipo. Ogni giorno vengono caricate migliaia di nuove immagini, pronte per essere scaricate gratuitamente.

ILift è un software completamente gratuito e molto leggero che consente di semplificare la procedura di download dall’omonimo sito web. Grazie a questo piccolo software è infatti possibile scaricare più immagini in contemporanea, senza doverle selezionare una alla volta. Una delle pecche è la possibilità di scaricare soltanto intere pagine, quindi non potremo scaricare solo alcune immagini che si vogliono avere, si spera quindi che il piccolo problema venga risolto.

L’interfaccia grafica di ILift si distingue per la notevole praticità: ci sono pochissime icone o caselle. Cliccando su una grossa “I”, potremo aprire le opzioni del programma, dove potremo decidere alcune informazioni, come la cartella di salvataggio dei file. Dal menù principale basta inserire il numero delle pagine da scaricare e cliccare su Download per iniziare a scaricare tutti i wallpapers contenuti in quelle pagine.

La velocità di download è spesso molto alta, considerato lo scarso peso di molte foto.

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Come recuperare in automatico i contenuti di siti web cancellati o scomparsi

Spesso quando si pubblica qualcosa su Internet, lo si fa non tenendo conto delle conseguenze che questa azione può avere, prima tra tutte il fatto che nulla può essere più  rimosso dal Web, sia che si tratti delle pagine del proprio blog che dei dati personali che ultimamente tutti amiamo pubblicare ovunque su Facebook.

Vediamo insieme come sia possibile, grazie a due servizi online gratuiti e utilizzabili da tutti, recuperare dei contenuti web (dalle singole pagine al sito intero) anche se di fatto sono stati cancellati o modificati:

  • WayBack Machine è il più grande archivio storico in Internet, vanta un database di oltre 10 miliardi di pagine web. Esso permette di accedere per data ai contenuti storici dei siti archiviati: così, anche se un sito non esiste più o ha subito delle rivisitazioni, grazie a WayBack è possibile comunque ricostruirne le evoluzioni ed i cambiamenti nel tempo.
  • Warrick è un tool online che permette di recuperare delle singole pagine o interi siti rimossi da Internet in maniera automatizzata. Basta inserire l’url di partenza e la propria email, dopodiché Warrick avvierà in asincrono il processo di recupero sfruttando in maniera intelligente le seguenti fonti:
    Internet Archive (su cui si basa anche WayBack Machine)
  • la cache di Yahoo
  • la cache di Live Search
  • la cache di Live Search

Alla fine del processo, che potrà durare alcuni giorni (dipende tutto dalla quantità di pagine), Warrick vi invierà un’email contenente le istruzioni per scaricare lo zip contenente i contenuti recuperati. E’ molto interessante il fatto che Warrick è disponibile anche come script Perl scaricabile e gestibile quindi direttamente dal proprio computer via linea di comando.

warrick 300x246 Come recuperare in automatico i contenuti di siti web cancellati o scomparsi

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maggio: 2012
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