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E-mail temporanea per combattere lo spam o per registrazioni su siti che non conosciamo
L’e-mail temporanea è un servizio che permette di aprire un indirizzo e-mail con una breve durata, che varia da qualche minuto a pochissime ore. Dopo essere scaduto, l’indirizzo sarà automaticamente cancellato. Questo servizio, a mio parere, è efficacissimo per combattere lo spam.
Può capitare di essere costretti a registrarsi su un sito sconosciuto o del quale non ci fidiamo perchè i contenuti sono visibili soltanto agli utenti registrati. Il fatto di rilasciare il vostro indirizzo di posta elettronica durante la registrazione può comportare uno spiacevole effetto: centinaia di e-mail di spam nella nostra casella di posta elettronica.
Di siti che offrono il servizio di e-mail temporanea ce ne sono tantissimi. Personalmente ho provato quello offerto da 10 Minute Mail, il cui servizio offerto è quello di un indirizzo e-mail temporaneo che dura solamente 10 minuti con la possibilità di chiederne altri 10 qualora questo sia necessario.
La durata massima dell’indirizzo temporaneo sarà sempre di 10 minuti, cioè se avete 2 minuti residui e ne chiedete altri 10, il sistema non vi darà 12 minuti ma sempre 10. Questo accade perchè i minuti non sono cumulabili.
Spero che tu abbia trovato quello che desideravi, altrimenti puoi digitare l’argomento che ti interessa nel campo cerca, in alto a destra, di questo sito e premere invio.
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Verifichiamo i risultati della campagna di mail marketing
Misurare i risultati della nostra campagna di email marketing è una attività abbastanza semplice e, soprattutto, importantissima.

Per mezzo di una semplice attività di tracking (il cosiddetto tracciamento), infatti, possiamo verificare il successo o meno della campagna e la sua maggiore o minore redditività economica.
Per misurare il successo della nostra campagna di marketing necessitiamo di alcune informazioni tra cui, in primo luogo il numero di email inviate e di quelle che non sono state consegnate (la mancata consegna può avvenire per diversi motivi: casella piena, filtri antispam, ecc). Le mail non recapitate sono definite bounce.
Ovviamente è importante avere uno strumento (click tracking) per misurare i click generati dai link presenti nella nostra mail. Questo ci servirà per conoscere il numero di destinatari che ha cliccato almeno su uno dei link contenuto nella email, nonchè il numero complessivo dei click generati dalla nostra campagna.
Ma i click non sono tutto; può essere importante, ancora, conoscere il numero di coloro che si sono messo in contatto con l’azienda a seguito all’email ricevuta e, se il nostro invio era finalizzato alla vendita, misurare il numero di coloro che hanno acquistato grazie alla nostra email.
Per misurare le richieste di informazione generate è possibile, indicare nella email un numero di telefono o un indirizzo email apposito.
Per misurare le vendite generate dalla nostra email potremmo associare ad ogni nostro prodotto o servizio, un codice speciale che lo associ alla nostra campagna, o utilizzare tecniche informatiche di tracciamento basate, ad esempio, sui cookies.
Eccovi un breve riassunto del percorso di una campagna di email-marketing:
Una volta valutati i costi della campagna di mail marketing e misurati i risultati potremmo valutare il ROI (Return of investment – ritorno dell’investimento) e stabilire quindi se l’invio è stato redditizio oppure no.
Facciamo l’esempio che l’invio sia costato 100 Euro (costo per l’acquisto degli indirizzi email, per la creazione dei contenuti, per il software di invio, ecc.) ed abbia generato vendite per 200 Euro: in questo caso certamente il ROI è positivo.
Comunque, anche quando le vendite non coprono le spese, l’azione di marketing non deve essere valutata negativamente: nel fare questi calcoli è consigliabile ricordarsi che oltre al ritorno economico diretto (vendite), dobbiamo considerare anche l’incremento alla popolarità del nostro marchio e dei nostri prodotti/servizi, che in ambito commerciale è un dato da non trascurare.
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Microsoft Excel: Corso completo e definitivo
Oggi ha inizio, esclusivamente per i lettori di onwebinfo.com un completo e definitivo corso di apprendimento corso di Microsoft Excel, adatto sia al neofita che al professionista; affronteremo tutte le procedure che permettono di creare, proteggere e stampare i famosi “prospetti quantitativi” e saranno dati dei suggerimenti e consigli per un ottimale ed efficiente utilizzo del foglio di calcolo .XLS
Seguiranno, a breve, corsi avanzati.
Indice dei contenuti
CAPITOLO 01 – La struttura di base Microsoft Excel
- La barra dell’applicazione
- La barra dei menu
- Le barre degli strumenti
- La barra della formula
- L’area di lavoro
- La barra di stato
- I menu di scelta rapida
CAPITOLO 02 – Come inserire i dati
- Come inserire del testo
- Come ridimensionare le celle
- Come inserire i numeri
- Come inserire le date
- Sfruttare il riempimento automatico di celle
- Come inserire le formule
- Come inserire le funzioni
- Come correggere i dati
CAPITOLO 03 – Come creare un prospetto quantitativo
- Come costruire un prospetto quantitativo
- Come spostare i dati
- Come inserire colonne o righe
- Come effettuare la copia dei dati
- I riferimenti relativi di cella
- I riferimenti assoluti di cella
- L’uso della funzione SOMMA
- L’uso delle funzioni MEDIA, MAX e MIN
- Come integrare formule e funzioni
CAPITOLO 04 – Formattare e proteggere il foglio di lavoro
- La formattazione automatica
- L’uso della barra degli strumenti Formattazione
- L’uso comando Copia formato
- La formattazione avanzata con la finestra Formato celle
- Come personalizzare il contenuto delle celle
- Come allineare e controllare il testo nelle celle
- Come assegnare il carattere e gli effetti di testo
- Come inserire i bordi e gli sfondi nelle celle
- Come proteggere il foglio di lavoro
Capitolo 05 – La stampa del foglio di lavoro
- Visualizzare l’anteprima di stampa
- Come orientare il foglio ed adattare il contenuto da stampare
- Come definire i margini e centrare il foglio di lavoro
- Come inserire le Intestazioni o Piè di pagina
- Come creare di un’area di stampa
- Come stampare il foglio di lavoro
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Guida definitiva ad Excel – Capitolo 03 – Come creare un prospetto quantitativo
In questo capitolo voglio illustrarvi come costruire, in maniera semplice e veloce, un prospetto quantitativo; vi illustrerò inoltre le procedure per spostare o copiare formule e come utilizzare le principali funzioni matematiche e statistiche, anche inserite in formule personalizzate.
Contenuti del Capitolo
- Le regole per la costruzione un prospetto quantitativo
- Come spostare i dati
- Come inserire colonne o righe
- Come copiare i dati
- I riferimenti relativi di cella
- I riferimenti assoluti di cella
- La funzione SOMMA
- Le funzioni MEDIA, MAX e MIN
- Interazione tra formule e funzioni
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Excel : La barra dell’applicazione
E’ chiamata in alternativa anche la “barra del titolo” e contiene il nome del programma ed il nome della cartella (file) aperta se questa viene ingrandita a tutto schermo.
Sulla destra vediamo tre pulsanti che permettono, nell’ordine, di ridurre a icona, ripristinare/ingrandire o chiudere l’applicazione (i cosiddetti pulsanti di dimensionamento); il logo di Excel, visibile sul lato sinistro è anch’esso un pulsante (il cosiddetto pulsante di controllo) che contiene anche un menu (menu di controllo dell’applicazione) dove contenuti dei comandi.

Le voci del menu (tranne quelle di Ridimensiona e Sposta) permettono di compiere le medesime operazioni dei pulsanti di dimensionamento.
Le voci Ridimensiona e Sposta attivano il cursore a variare le dimensioni o spostare la finestra dei Excel e sono, ovviamente, attive se l’applicazione non è visualizzata a schermo intero; nella realtà questi due comandi sono utilizzati raramente poiché:
- per ridimensionare la finestra di Excel basta posizionarsi con il mouse sui bordi e trascinare nella posizione voluta;
- per spostarla in un’altra posizione dello schermo basta puntare il mouse sulla barra del titolo e trascinare nella posizione voluta.
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Trucchi di Windows: Come sincronizzare dischi e cartelle con PureSync
Avete sicuramente molti gigabyte di dati archiviati sul vostro disco. Per cautela desiderate effettuare un backup programmato sul disco di backup per scongiurare perdite di dati.
Ecco il programma che vi consiglio: PureSync, uno software molto pratico per la sincronizzazione di files e backup.
Ecco le funzioni che ci mette a disposizione, tratte direttamente dal sito ufficiale.
- Supporta:
- dispositivi locali
- volumi remoti, del tipo \\MioServer\cartella
- FTP
- dei dispositivi MTP
- copia di files aperti o bloccati
- esecuzione della sincronizzazione/backup con un altro utente
- WebDAV
- Metodo di confronto per:
- data
- nome
- contenuti
- Confronti/Sincronizzazione:
- più cartelle contemporaneamente
- sottocartelle (fino a profondità x)
- unità di rete del tipo \\MyServer\folder sono supportate
- file di dimensioni maggiori di 4 GB vengono supportati
- rilevamento dei conflitti (ad es. quando un file è stato modificato su entrambe le unità (o cartelle), dopo l’ultima sincronizzazione) e risoluzione degli stessi (ad esempio selezionando quello più recente o creando un nuovo file)
- variabili d’ambiente come %USERPROFILE% sono abilitate
- schermate di confronto, per poter verificare cosa sarà sincronizzato con possiblità di aprire, rimuovere o sincronizzare e cambiare la direzione di sincronizzazione
- Rimozioni:
- eliminare i file nella cartella 2 che sono stati eliminati nella cartella 1
- eliminare i file nella cartella 2 che non esistono nella cartella 1
- eliminazione ritardata dopo x minuti, ore o giorni
- Ripristino dei files
- Filtro:
- filtro per l’estensione dei files
- supporto per le sottocartelle alla profondità x
- esclusione di determinate sottocartelle
- definire una finestra data/ora
- Sincronizzazione automatica
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PDF Hammer è un eccellente editor PDF online che permette di modificare qualsiasi file PDF
PDF Hammer è un eccellente editor PDF online che permette di modificare qualsiasi file PDF senza necessariamente installare sul nostro computer nessun software.
Basterà soltanto effettuare l’upload del file da modificare (possiamo anche uploadare più documenti PDF se desideriamo fare il “merge”, cioè l’unione di due o più documenti PDF), successivamente potremo apportare tutte le modifiche attraverso la pratica interfaccia di editing online. Nello specifico, PDF Hammer permette di:
- Aprire e modificare i contenuti dei file PDF
- Unire più file PDF in un solo file
- Proteggere a mezzo password i nostri documenti PDF
- Modificare i metadati del documento PDF
- Effettuare il download del file modificato
A fronte delle molteplici funzioni disponibili, abbiamo un’interfaccia sempre efficace, leggera tanto da essere un’ottima alternativa a costosi software commerciali con simili caratteristiche funzionali.
Visita PDF Hammer
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A molti utilizzatori del sistema Windows sarà accaduto di trovare, annidato nelle cartelle degli strani file denominati “Thumbs.db”. Vediamo che tipo di file sono.
I file Thumbs.db sono stati creati da Windows per accelerare la visione delle anteprime delle foto salvate in una cartella. Le anteprime, per chi non lo sapesse, sono quelle immagini piccoline che anticipano la foto.
Molti li ritengono inutili, quindi da eliminare a tutti i costi – in pratica sono dei file che gestiscono la cache dei Thumbnail, cioè le anteprime e li troviamo nelle cartelle con immagini, video oppure musica.
Se proprio lo vogliamo, possiamo inibire a Windows la creazione di file thumbs.db così da non visualizzarli più in futuro e sprecare spazio nelle cartelle dei contenuti multimediali.
Prima di proseguire, ricordiamo brevemente perché Microsoft li crea di default; questi file ci consentono, come dicevo prima, di vedere le anteprime delle immagini in modo più rapido poiché sono memorizzati in cache per una più veloce visualizzazione in futuro.
Sappiate che disabilitare questi file non comporta affatto un decadimento di prestazioni o altro quindi possiamo seguire la semplice procedura da effettuare in Windows xp.
Andate su “pannello di controllo” e cliccate la scheda “visualizzazione“. Adesso, in impostazioni avanzate, cercate e spuntate l’opzione “Non memorizzare le anteprime nella memoria della cache”.
In Windows Vista e Seven invece dovrete spuntare la voce “Mostra sempre le icone, mai miniature”.
Se desiderate migliorare le prestazioni del vostro PC e cancellare i file temporanei inutili di Windows vi consiglio l’eccellente CCleaner un freeware veramente eccezionale.
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IPad Con supporto Multi-Account? Probabilmente si…ma non adesso
Attualmente l’iPad è l’oggetto tecnologico più famoso negli Stati Uniti ed in quasi tutto il pianeta; qualche utente già solleva delle critiche relativamente alla mancanza di un sistema multi-account.
Diversi utenti americani hanno trovato difficoltoso gestire il loro iPad in più utenti avendo un unico account. Immaginiamo di avere un iPad in comune con un altra persona, ad esempio un familiare:
Il primo problema è sicuramente la privacy; l’altro utente, soltanto toccando lo schermo, può tranquillamente accedere alle nostre email, alle foto, ai contatti, senza nessuna possibilità di bloccarli o occultarli.
Un altro problema simile è il parental control, il controllo genitori; se l’iPad venisse usato sia da un minore sia da un adulto è bene che determinati contenuti possano essere bloccati e controllati.
Per farlo sarebbe auspicabile la possibilità di gestire più di un account, in modo da porre in essere un “controllo genitori” pari a quello già presente sui nostri computer.
Altro problema potrebbe essere lo spazio; la nostra libreria digitale piena di libri che interessano un utente e non l’altro; idem per foto e video.
Come vediamo sono veramente tanti i problemi da affrontare se si possiede un iPad “in comune” con un altro utente.
Alcuni sviluppatori per iPhone, sono già all’opera per introdurre un sistema di account-utente su iPhone sbloccati. Questo potrebbe essere d’auspicio per medesimo sistema anche su iPad.
Per quanto riguarda l’OS 4.0, Apple non comunica nulla relativamente un supporto multi-account; quasi certamente occorrerà aspettare un po’ di tempo prima di vedere un sistema (targato Apple) per gestire più account sullo stesso iPad.
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Trucchi: come accedere ai contenuti visibili solo ad utenti registrati

Quante volte avete visto una schermata simile a quella delle foto sopra? Avete effettuato una ricerca su Google e cliccando sul risultato non potete visualizzarne il contenuto.
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Quindi vediamo dei trucchi per accedere, nella maggior parte dei casi, ai contenuti accessibili solo agli utenti registrati…senza nessuna registrazione da parte nostra!
1. Cache di Google

Molti siti, blog e forum lasciano i loro contenuti visibili ai motori di ricerca, ecco perché troviamo facilmente i loro contenuti quando effettuiamo delle ricerche online.
Se un contenuto da voi cercato non è accessibile a coloro che non sono registrati, la prima cosa che si può fare è quella di tornare indietro ai risultati e cliccare su “Copia cache” sotto al risultato su google; così facendo abbiamo accesso alla copia del sito archiviata da google, ed avremo comodamente accesso alla pagina che stavamo cercando.
2. Possiamo fingerci un motore di ricerca

Per le stesse motivazioni del punto 1, se il contenuto è accessibile ai motori di ricerca, possiamo fare in modo di fingerci un motore di ricerca avendo in tal modo un completo accesso al contenuto.
Praticamente modifichiamo l’header del nostro browser rendendolo uno spider di Google, chiamato Googlebot (lo spider che Google utilizza per scansionare le pagine web). Quindi visualizzeremo le pagine web come se fossimo Google.
User Agent Switcher
User Agent Switcher è un pratico add-on per Mozilla Firefox che consente di cambiare l’user agent del browser in un soloclick. Oltre al GoogleBot sono disponibili iPhone, IE 6,7,8, MsnBot e Yahoo slurp.
3. Trovare i dati di accesso online

Se le soluzioni che vi ho proposto sopra non dovessero dare i risultati sperati, o se i contenuti non sono ancora accessibili nemmeno ai motori di ricerca, prima di arrendervi e quindi registrarvi facciamo un ultimo tentativo, effettuando una ricerca sul sito: BugMeNot
Il sito ha archiviato un gigantesco database di dati di accesso inseriti dagli utenti che votano anche l’effettiva funzionalità dei dati.
E’ sufficiente inserire l’url e sperare che qualche utente abbia inserito user e password per accedere al sito.
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