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Windows 7 : Procedura per creare punti di ripristino

Possiamo creare punti di ripristino con un programma specifico, giusto per risparmiare del tempo. Oltretutto vedere sul desktop l’icona di un programma del genere, potrebbe opportunamente ricordarci un’operazione importante da fare e quindi, forse,  utilizzeremo di più questa funzione molto provvidenziale di Windows. Tra i diversi programmi che reperibili in rete e che svolgono questa questa funzione consiglio di testare Quick Restore Maker.

Windows 7 Procedura per creare punti di ripristino restore Windows 7 : Procedura per creare punti di ripristino

Il programma consente di creare punti di ripristino in pochissimi click, senza dover ricorrere ad alcuna procedura manuale. Il software funziona egregiamente soltanto con i sistemi operativi Windows Vista e Windows 7.

Per chi volesse utilizzare la procedura manuale per creare punti di ripristino si deve:

  • Creare un nuovo file con il blocco note;
  • Inserire il seguente codice: use WMI moniker and SystemRestore class set SRP = getobject(”winmgmts:\\.\root\default:Systemrestore”) CSRP = SRP.createrestorepoint (”My New Restore Point”, 0, 100)
  • Salvare il file con l’estensione .vbs.

Completata questa procedura manuale avremo il punto di ripristino. Ovviamente questa procedura è un più lenta, quindi consiglio quella a mezzo software.

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The Gimp : Come creare un tracciato per realizzare selezioni nelle immagini

Lo Strumento «Curve di Bezier» è uno dei più utilizzati per definire tracciati da usare come elementi vettoriali di disegno oppure per selezionare forme in modo preciso.

Le curve di Bezier sono oggetti vettoriali che ci consentiranno di creare linee curve a partire da 2 vertici ed una serie di punti di controllo che aiutano a stabilirne la forma modificando gli angoli di tangenza. Il risultato è sempre una curva continua senza cuspidi o interruzioni.

Siccome lo strumento non è di facile comprensione, facciamo degli esempi esplicativi. Attivate lo strumento ciccando sull’icona nel pannello strumenti o con il comando a tastiera B.

Figura 1. Icona «Curve di Beizer»
Gimp Icona «Curve di Beizer»1 The Gimp : Come creare un tracciato per realizzare selezioni nelle immagini

Per realizzare un tracciato dobbiamo creare dei punti di ancoraggio lungo il contorno dell’oggetto. Cliccate con il tasto sinistro del mouse in un punto, muovete poi il mouse sul un secondo punto e clicchiamo di nuovo, fino a creare una linea retta.

Proseguendo andremo a creare delle linee rette fino a delineare il perimetro dell’area interessata. Poi chiudete il tracciato posizionando l’ultimo punto sopra il primo.

Non è fondamentale,  in questa fase,  essere precisi, infatti successivamente potremo modificare in modo più preciso.

Figura 2. Delineare il contorno
Gimp Delineare il contorno The Gimp : Come creare un tracciato per realizzare selezioni nelle immagini

Ora procediamo a sistemare vertici sul perimetro.

  • Per spostare un punto cliccateci su e, tenedo premuto il tesato dinistro del mouse, trascinatelo fino alla nuova posizione.
  • Per aggiungere un punto di ancoraggio sul tracciato premete il tastoCtrle cliccate con il mouse.
  • Per cancellare un punto utilizzate la combinazione di tastiControl+Maiusc , posizionate il mouse sul punto da rimuovere e cliccate.

Adesso trasformiamo le linee rette in curve. Cliccando su un punto di ancoraggio compariranno due piccole maniglie. Se le spostiamo queste modificheranno la forma della curva. Le maniglie agiscono in direzione della tangente della curva alla quale appartengono, più lunga sarà la maniglia e maggiore sarà l’arco della curva.

Figura 3. Maniglie dei punti di controllo
Gimp Maniglie dei punti di controllo The Gimp : Come creare un tracciato per realizzare selezioni nelle immagini

Per ottenere curve morbide e precise senza fare ricorso a troppi punti di ancoraggio, il consiglio è di far seguire alle maniglie una linea tangente alla curva che segue il punto.

Con molta pazienza aggiusteremo tutte le curve dei punti di ancoraggio fino ad ottenere come risultato finale un tracciato morbido e lineare.

Figura 4. tracciato curvo
Gimp tracciato curvo The Gimp : Come creare un tracciato per realizzare selezioni nelle immagini

Dal menù della Finestra tracciati controlleremo appunto i tracciati, potremo effettuare alcune operazioni come duplicare, cancellare, delineare i contorni e trasformare in selezione i tracciati creati o esportarli.

Figura 5. Finestra «tracciati»
Gimp la finestra tracciati The Gimp : Come creare un tracciato per realizzare selezioni nelle immagini

Concluso il nostro tracciato potremo trasformarlo in una selezione ciccando sull’icona apposita nella finestra tracciati. Nell’ipotesi la selezione non risultasse perfetta potremo intervenire sul tracciato in qualsiasi momento e correggerlo, per poi trasformarlo di nuovo in selezione.

Figura 6. tracciato in selezione
Gimp tracciato in selezione The Gimp : Come creare un tracciato per realizzare selezioni nelle immagini

Per ammirare il risultato finale invertiamo la selezione con Ctrl+’I' e cancelliamo il resto dell’immagine con Ctrl+’K', oppure convertiamo la selezione in maschera veloce con Maiusc+’Q’.

Figura 7. Risultato finale
Gimp Come creare un tracciato per realizzare selezioni nelle immagini The Gimp : Come creare un tracciato per realizzare selezioni nelle immagini

 

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The Gimp : la maschera veloce

Oggi vedremo come utilizzare le maschere di livello.

gimp guida uso machere esempio 300x278 The Gimp : la maschera veloce

 

Un utilizzo frequente  è quello del ritaglio di soggetti, utilizzando la maschera veloce.

gimp guida uso machere esempio 4 300x279 The Gimp : la maschera veloce

Ma andiamo nei dettagli.

Ritaglio di soggetti con la maschera veloce

Passo 1 – Ritaglio grossolano del Soggetto

Attivate lo strumento Selezione Libera e tracciate una selezione semplice intorno al soggetto da ritagliare.

gimp guida uso machere esempio 11 300x180 The Gimp : la maschera veloce

 

Passo 2 – Maschera veloce

Nel menu andate su Seleziona- Commuta maschera veloce. Così l’area intorno al soggetto diventerà di colore rosso.

gimp guida uso machere esempio 2 300x279 The Gimp : la maschera veloce

 

Passo 3 – Modifica della maschera veloce

Nella finestra dei canali (Finestre – Pannelli agganciabili – Canali), scegliamo il canale Maschera veloce. Poi prendiamo lo strumento pennello, consiglio sfumato, e con il nero aggiustate la maschera, così da toccare alla perfezione i contorni del soggetto.

gimp guida uso machere esempio 3 300x278 The Gimp : la maschera veloce

Se commettete qualche errore, prendete il colore bianco e sempre con il pennello “colorate” la parte sbagliata.

 

Passo 4 – Come applicare la maschera

Una volta terminata la creazione della maschera, andate nel menu Selezione – Commuta maschera veloce, invertite la selezione (Seleziona – Inverti), aggiungete un livello trasparente sotto la foto (Livello – Aggiungi canale alfa) e cancellate la parte selezionata.

gimp guida uso machere esempio 41 300x279 The Gimp : la maschera veloce

 

Abbiamo finito!

Conoscete altri modi utilizzi le maschere?

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The Gimp : Creare nuovi documenti e salvarli nei formati disponibili

Tra le funzioni basilari da apprendere ci sono ovviamente le modalità di creazione di nuovi documenti, di salvataggio e apertura dei file salvati. Nel caso di specie si tratterà quindi di immagini.

Per aprire una immagine abbiamo la voce di menù File>Apri, altrimenti abbiamo il comando rapido a tastiera «Ctrl+O». Compare una finestra di esplorazione del nostro hard disk con la quale cercare e selezionare il file che desideriamo aprire.

Figura 1. Finestra «Apri Immagine»
gimp aprire foto The Gimp : Creare nuovi documenti e salvarli nei formati disponibili

Sulla destra della finestra notiamo una anteprima delle immagini archiviate nella cartella che stiamo visitando.

Selezionato il file da aprire cliccate su Apri o premete il tasto Invio della tastiera.

Gimp è in grado di leggere i formati di immagine più comuni come Jpeg e gif, ma anche tanti altri, tra cui i file Psd, propri di Photoshop, gli eps e pdf.

Per salvare un immagine modificata o convertirla da un formato ad un altro, utilizziamo il menù File>Salva (Ctrl+’S') o File>Salva con nome…(Maiusc+Ctrl+’S').

La finestra di dialogo è molto simile a quella vista per l’apertura.

Figura 2. Finestra «Salva Immagine»
gimp salvare immagine The Gimp : Creare nuovi documenti e salvarli nei formati disponibili

Qui decidiamo dove salvare il nostro file e in quale formato. Il formato proprietario di Gimp è il XCF, se salviamo l’immagine con questo formato conserveremo tutte le informazioni sui livelli sui canali Alpha e sulle selezioni create durante il lavoro.

Se desideriamo esportare un’immagine in un formato diverso basta selezionare nella finestra relativa quello desiderato e cliccare su Salva.

Quando salviamo in alcuni formati come ad es. il Jpeg o Gif, comparirà un’altra finestra di dialogo dove selezionare dei parametri di ottimizzazione come il livello di compressione dell’immagine, la trasparenza o il numero di colori.

Per creare una nuova immagine utilizziamo il menù File>Nuovo (Ctrl+N). Compare una finestra che ci permetterà di impostare:

  • le dimensioni del file con valori numerici in pixel, mm, pollici, punti etc.
  • la risoluzione dell’immagine
  • il profilo colore del documento (scala di grigi o RGB)
  • lo sfondo trasparente o riempito con un colore.

Inoltre abbiamo a disposizione dei modelli già impostati tra cui scegliere, da quelli più utilizzati per il web come i banner, ai formati cartacei più diffusi come A4, Lettera ecc. tra i modelli troviamo anche il simpatico ed eccentrico “Toilette Paper”, nel caso volessimo di decorare della carta igienica.

Figura 2. Finestra «Crea nuova immagine»
gimp creare immagine The Gimp : Creare nuovi documenti e salvarli nei formati disponibili

Adesso vediamo come impostare la corretta risoluzione di un file, per prima cosa vediamo quale sia il formato di destinazione della nostra immagine.

Se è una immagine dovrà essere visionata su video o monitor la risoluzione da utilizzare sarà necessariamente quella di 72dpi (punti per pollice), infatti, solitamente gli schermi non raggiungono risoluzioni superiori.

Se dovremo invece stampare il nostro lavoro è consigliata una risoluzione minima di 300 dpi, fino ad arrivare anche ad una risoluzione di 600 dpi per le stampe fotografiche ad alta definizione.

Comunque non esagerate troppo con la risoluzione, poiché maggiore sarà questa e più pesanti saranno i file che andremo a lavorare. Con maggiori richieste di prestazioni al nostro pc.

Per quanto riguarda il metodo colore, Gimp attualmente ci consente di lavorare soltanto nella modalità video RGB e Scala di Grigio. Purtroppo non potremo di lavorare in modalità CYMK tranne che non si ricorra ad apposito un plug-in apposito per convertire il file in quadricromia.

 

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Windows 7: proteggere il contenuto dei supporti esterni

Se fate uso frequente dei supporti di memoria esterni, pendrive ed hard disk esterni in particolare, per il backup dei vostri dati, grazie alle capacità di un programmino come BitLocker avrete la possibilità di proteggere i file in esso contenuti, evitando quindi l’accesso a utenti non autorizzati.

Per attivare le funzionalità di crittografia su hard disk e pendrive rechiamoci al menù “Start“, apriamo il “Pannello di controllo“, clicchiamo quindi su “Sistema e sicurezza” e selezionimo “Crittografia unità BitLocker“.

2916 pannello win71 Windows 7: proteggere il contenuto dei supporti esterni

 

Adesso non ci rimane altro che selezionare l’unità removibile e cliccare infine su “Attiva BitLocker“.

Completiamo il tutto spuntando la casella “Usa password per sbloccare l’unità” e creare una password di sicurezza lunga almeno 8 caratteri, consiglio una password alfanumerica per un maggior livello di protezione.

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Come salvare ed esportare i punti di ripristino di Windows.

Un consiglio che mi sento di dare volentieri è quello della corretta creazione di un punto di ripristino prima di installare un programma così da poter, in caso di malfunzionamenti, ritornare ad una situazione antecedente l’utilizzo del software probabile causa del malfunzionamento.
Con quest’articolo vedremo come salvare, in un’unità di memoria esterna, i punti di ripristino creati per averli sempre a portata di mouse. 

Occorre rendere visibili le cartelle nascoste:


Aprite la cartella “Computer” e  andiamo sul menu Organizza e Opzioni cartella selezionando la scheda “Visualizzazione”.

 Come salvare ed esportare i punti di ripristino di Windows.

Selezioniamo quindi la voce “Visualizza cartelle, file e unità nascosti” e leviamo la spunta, invece, dalla voce “Nascondi file protetti di sistema”.

Trovate la cartella “System Volume Information”:
Dopo il primo passaggio, andiamo nel drive in cui è installato il sistema operativo ed individuiamo la cartella “System Volume Information”.

 Come salvare ed esportare i punti di ripristino di Windows.

Cliccate adesso con il pulsante destro del mouse sulla cartella selezionando la voce “Proprietà” dal menu contestuale e selezionando il TAB Sicurezza. Cliccate quindi sul pulsante “Continua” per aprire la finestra successiva.

Occorre dare le autorizzazioni necessarie:
Cliccate quindi sul pulsante “Aggiungi” ed inserite il nome dell’utente utilizzato per accedere a Windows e che vi aprirà un’altra finestra.

Cliccate adesso su “Controlla nomi” e confermate cliccando su “OK” per modificare i permessi di accesso alla cartella.

 Come salvare ed esportare i punti di ripristino di Windows.Ed arriviamo finalmente al Backup:
Quindi adesso, dovremmo poter accedere alla cartella “System Volume Information”.

Per vedere qual è il file corretto da copiare e volendo, anche da salvare, dovrete visualizzare la data di creazione che coincide, ovviamente, con la data di creazione del punto di ripristino.

 Come salvare ed esportare i punti di ripristino di Windows.

Effettuato  il salvataggio in una unità esterna, per essere riutilizzato, basterà soltanto  copiarlo di nuovo nella cartella “System Volume Information” seguendo, quindi, la classica procedura di ripristino della configurazione del sistema.

 

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Come ricreare i dischi di ripristino sui computer HP

Chi è felice possessore di un computer HP sa bene che, una volta effettuato il disco di ripristino per mezzo dell’applicativo “Creazione dischi di ripristino”, non potrà più eseguirne altri. Nel caso in cui, ci troviamo costretti a formattare il disco fisso, dovremmo reinstallare tutti i programmi nuovamente, cosa molto lunga e noiosa.

Vi consiglio un piccolo trucchetto che vi permetterà di ripetere tale procedura.
Vediamo insieme come procedere.

Piccola premessa: anche se l’operazione è facilissima, la modifica dei file di sistema relativi al backup, potrebbe causare la perdita della garanzia del computer sul quale state lavorando. Onwebinfo non risponde di eventuali perdite di garanzia, di dati, di problemi e/o malfunzionamenti causati da questa tipologia di operazione.

Dopo  questa precisazione vediamo come procedere.

  1. Andate su Esplora Risorse ed aprite il menu Strumenti/Opzioni cartella.
  2. Mettete il flag, nel TAB visualizzazione, “Visualizza cartelle e file nascosti”.
  3. Togliete il flag dalla voce “Nascondi i file protetti di sistema”.
  4. Cliccate su “Applica” e “Ok” per salvare le nuove impostazioni.
  5. Andate adesso, nella partizione di ripristino D: (potrebbe variare in funzione del modello) e trovate il file denominato HPCD.sys. Rinominatelo, quindi, modificando soltanto l’estensione in HPCD.bak.

Dopo queste modifiche potrete eseguire un’altra creazione dei dischi di ripristino.

Ricordatevi, una volta completata l’operazione, di tornare in Esplora Risorse, aprire il menu Strumenti/Opzioni cartella e ripristinare il tutto come precedentemente.

 

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Come navigare in totale sicurezza su internet.

Internet è un’idea fantastica ed utilissima, formata da miliardi di dispositivi collegati tra loro e che scambiano informazioni in tempo reale. Però anche il web non è immune da problemi di diversa natura.

La sicurezza sul web non è mai un fatto assodato e certo, perché questa rete mondiale è stata ideata libera e aperta a tutto e a tutti. Sono comunque stati fatti dei notevoli passi avanti per rendere l’esperienza della navigazione il più gradevole e sicura possibile ed ecco che oggi basta osservare dei semplici accorgimenti per non aver problemi. In questo articolo vi mostro dei servizi decisamente consigliati per navigare in modo sicuro.

Prima di iniziare preciso che farò riferimento all’accesso ad internet da computer (omettendo gli altri dispositivi mobili e non). Infatti, tantissimi di questi servizi sono creati appositamente per PC, con sistema operativo Windows, tanti altri servizi.Il browser è un programma che ci permette di accedere letteralmente ad internet. La scelta sarà effettuata in funzione del livello di esperienza e del relativo uso che si farà del web.

Come prima cosa, si pretende che buon browser sia molto veloce, sicuro e aggiornato di frequente. Queste caratteristiche sono riunite tutte in Google Chrome, il browser che tutto il mondo web consiglia. Chrome da totale supporto alle estensioni, moltissime delle quali sono dedicate alla sicurezza.

Per navigare sicuri online è fondamentale installare questi dei buoni antivirus/antispyware, che ultimamente vengono resi disponibili  nelle vesti di un’unica piattaforma. Riguardo ad antivirus/antispyware è importante che il software venga aggiornato molto spesso poiché ogni secondo vengono scovate centinaia di nuove minacce. Gli antivirus gratuiti fanno un eccellente lavoro.

Molti dei programmi di sicurezza, nelle loro versioni a pagamento, hanno anche un firewall, elemento importante per una navigazione senza rischi. Windows, a partire dagli ultimi service pack per Windows XP, e poi nelle nuove versioni (Windows Vista e Windows 7 ad esempio) rende disponibile un buon firewall sempre  aggiornato per mezzo degli aggiornamenti di windows (windows update). Se avete un sistema Windows aggiornato non preoccupatevi del firewall, controllate invece che sia attivo e funzionante.

L’Antispam è una protezione non fondamentale, si usa per pulire le nostre caselle di posta da spam, i famigerati messaggi indesiderati. Anche questa funzione si trova solitamente integrata nei pacchetti di applicazioni per la sicurezza che controllano la posta in arrivo e in uscita dai più famosi client di posta (come Microsoft Outlook, Windows Live Mail o Mozilla Thunderbird); se utilizzate un servizio di posta online come Gmail o Hotmail, non preoccupatevi affatto, non installate alcun software antispam poiché la funzione viene svolta automaticamente online dal vostro servizio di posta elettronica.

Come verificare il livello di sicurezza di un sito internet.


urlvoid Come navigare in totale sicurezza su internet.

Se avete dei dubbi circa la sicurezza di un indirizzo che rimanda ad un sito internet, il classico URL potete verificarlo con diversi servizi online creati proprio con questo obiettivo. Uno dei gli ultimi è Urlvoid che svolge più di 15 controlli integrando sistemi di scansione di codice maligno con le liste nere (blacklist) di siti web  pericolosi elaborate da società di primissimo livello come Norton e Google. Se utilizzate il consigliatissimo browser Chrome consiglio caldamente questa estensione, VTchromizer, che per mezzo del  servizio Virus Total, aggiunge un link al menu contestuale consentendo dunque di effettuare una scansione del sito con un semplicissimo click.

Anche su questo aspetto sono stati fatti molti passi avanti e i moderni browser bloccano in automatico i siti pericolosi o almeno avvisano l’utente del livello basso di scurezza del sito.wot Come navigare in totale sicurezza su internet.

Stavamo parlando delle estensioni (plugin, componenti aggiuntivi) dei browser. Per testare la bontà di un sito la migliore di queste è sicuramente WOT, un servizio che da tempo consente gli utenti di valutare i siti web e crea classifiche di attendibilità per un’esperienza web completamente  sicura.

L’applicazione è gratuita e compatibile per i più comuni browser e sistemi operativi (cliccate qui per scaricarla), installa un pulsantino vicino la barra degli indirizzi del browser che ci indica col colore il livello di sicurezza del sito internet sul quale stiamo navigando(rosso=pericoloso, giallo=attenzione, verde=sicuro). Cliccando sul bottone/cerchio di WOT potrete votare il sito o vedere i voti e i commenti degli altri utenti. WOT effettua inoltre il controllo alle ricerche su google apponendo il cerchio accanto ai risultati di ricerca.

Come bloccare i siti internet pericolosi.

Come dicevamo prima, browser come Google Chrome bloccano perfettamente i siti web ritenuti dannosi e/o pericolosi, facendo riferimento ad una propria blacklist aggiornata. Estensioni come WOT effettuano il medesimo controllo e bloccano la navigazione se il sito è ritenuto come pericoloso dagli utenti.

Per bloccare l’accesso ad alcuni siti internet, è consigliato il programma gratuito Any Weblock che vi consente di creare la vostra lista di siti bloccati a prescindere dal browser che state utilizzando. Il programma potrebbe essere utilizzato come una specie di Parental control, per proteggere la navigazione di altri utenti, magari meno esperti, come i vostri figli; consente infatti di proteggere la lista con password da accessi non autorizzati.

Per eliminare siti pericolosi dalle ricerche su Google, è consigliata l’estensione Personal Blocklist di Google creata proprio per il browser Chrome, che vi permetterà di bloccare interi domini dalla navigazione oltre che a prevenire che essi siano visualizzati nelle ricerche su Google.

 

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Come aggiungere moltissime funzionalità a Windows 7

7Plus è un’ottima utility, completamente freeware quindi gratuita, con la quale potrete aggiungere tantissime funzionalità al sistema operativo in modo rapido e semplice.

Eccovi un elenco di alcune delle funzioni implementabili:

  • aggiunta di TAB in Windows Explorer;
  • visualizzazione delle cartelle preferite in una barra specifica in Explorer;
  • visualizzazione dello spazio ancora disponibile nella barra di stato;
  • esecuzione dei programmi molto più veloce;
  • upload di files, screen shot ed appunti copiati nel blocco note direttamente su un server FTP per mezzo di  una hotkey;
  • creazione di nuove cartelle e files di testo sfruttando i tasti funzione F7 e F8;
  • modifica del wallpaper del Desktop in modo rapido e semplice;
  • creazione di nuove voci per il menu contestuale;
  • e tantissimo altro ancora.

Il mio consiglio? Assolutamente da provare per i più smaliziati.

Questo è il link per il download 7Plus

 

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Nintendo sotto attacco cracker ?

Sembra proprio che i cracker stiano minacciando abbastanza seriamente la multinazionale dei videogiochi. Ora, sono entrati anche in casa Nintendo crackando un server negli Stati Uniti.Nintendo+logo Nintendo sotto attacco cracker ?

Il gruppo LulzSec prosegue. I Cracker infatti, recentemente, sono entrati in un server statunitense di Nintendo la quale ha diffuso la notizia dell’attacco ai server.

Nintendo ha immediatamente ribadito che nessun dato privato degli utenti statunitensi, è stato violato. LulzSec ha soltanto  pubblicato in Rete un file di configurazione del server per dimostrare l’avvenuto attacco.

Il team, infine, ha pubblicato su Twitter un messaggio nel quale affermano di non  avercela Nintendo, anzi, ma consigliano all’azienda di rafforzare i sistemi di sicurezza.

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maggio: 2012
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