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Facebook: come accedere al registro delle attività
Cos’è il registro delle attività di Facebook?
Il registro attività è una funzione che elenca tutti i nostri tuoi post e le attività che eseguiamo ogni giorno, procedendo a indietro nel tempo fino ad arrivare ad “Oggi”. Si potranno vedere vedere notizie e foto in cui siamo taggati e anche le connessioni fatte, like, amicizie etc.. Praticamente è possibile visualizzare ogni azione eseguita dal nostro profilo Facebook.
Il registro delle attività di Facebook è pubblico?
Categoricamente NO. Il registro delle attività è uno strumento che permette di verificare e gestire ogni elemento condiviso su Facebook. Soltanto il profilo utente può vedere il proprio registro delle attività che è tassativamente privato.
Per accedere al registro delle attività di Facebook come posso fare?
Per accedere al registro attività è sufficiente cliccare sul tasto “Registro attività” che è poizionato sotto l’immagine di copertina del nostro diario.
Cosa contiene il registro delle attività?
Il registro delle attività memorizza tutte le tue notizie, ogni “mi piace”, commento o altra azione eseguita su Facebook. Tutte strutturate in base alla data in cui sono state pubblicate su Facebook.
Di default, il tuo registro delle attività mostra le attività dell’anno in corso a partire dalla più recente. Cliccate quindi su un anno (in alto a destra) per saltare direttamente a quel periodo.
Di fianco ad ogni post, posizionate il mouse su queste icone per vedere un riepilogo delle informazioni o cliccate sull’icona per vedere le informazioni dettagliate (es.: i commenti). Per ogni storia potrete inoltre cliccare sul menu privacy sulla destra e scegliere se rendere o meno visibile l’azione sul vostro diario.
Come posso cancellare le mie ricerche dal registro attività?
Il nostro registro attività include un elenco delle nostre ricerche su Facebook. Nessuno oltre a noi potrà vedere il nostro registro attività e le ricerche effettuate. Per cancellare una ricerca:
- Cliccate su accanto alla voce relativa alla ricerca
- Cliccate su Rimuovi
Come vedere il Registro Attività
Potrete accedere al registro delle attività cliccando sul pulsante “Collegamenti rapidi alla privacy” nell’angolo in alto a destra della pagina e selezionando “Chi può vedere le mie cose?”.
A questo punto, dovrete soltanto cliccare su “Usa il registro attività”.
Come prolungare la durata della batteria del cellulare, smartphone o tablet
Uno smartphone è praticamente un vero e proprio pc con tantissime funzioni. Per questo è consigliato mettere in atto degli accorgimenti per prolungare la durata delle batterie, ed evitare di trovarti senza carica (e magari quando non abbiamo a disposizione un presa di corrente per ricaricare la batteria).
“Allungare la durata della batterie è un obiettivo facilissimo da raggiungere a patto di rinunciare a qualche funzione supplementare del nostro del cellulare” Anni fa una batteria attuale sarebbe durata mesi, poiché il telefono faceva una sola cosa: telefonava. Nelle’ultimo decennio abbiamo avuto una rivoluzione nel settore mobile e gli smartphone adesso sono computer a tutti gli effetti, con collegamenti ad internet, fotocamere potenti con tanto di flash.
Certo, le batterie sono migliorate per fornire adeguata energia a quest ottimi device mobili, ma nonostante la tecnologia evoluta, la durata è sempre inferiore di quello che desideriamo. Possiamo però adottare degli accorgimenti, a prescindere dal sistema operativo in uso sul nostro smartphone, che ti aiutano ad allungare notevolmente la durata delle batterie.
Suoneria vibrante e schermo molto luminoso – Bluetooth, WiFi e GPS sono funzioni utilissime, ma quando non ci servono consiglio di disattivarle perché assorbono tantissima energia. Se non siamo nel raggio di azione di una rete wireless, ad esempio, il nostro smartphone cercherà instancabilmente una connessione: disattiviamo questa funzione! Idem per il Gps e il Bluetooth. Anche gli schermi molto luminosi sono una comodi, ma generano anch’essi un elevato assorbimento energetico. Se notiamo problemi di batteria, riduciamo pure la luminosità e magari diminuiamo pure “timeout” dello schermo così che si spenga automaticamente quando non lo utilizziamo dopo qualche secondo. Magari non ci fate caso, ma anche la vibrazione del telefono contribuisce a diminuire la durata della batteria. Non attivarla se non proprio necessario, mettete lo smartphone in modalità silenziosa.
Eliminiamo il superfluo – Ci sono poi alcuni accorgimenti da utenti esperti. Molti di essi fanno riferimento alla rete cellulare. Tutti i modelli attuali supportano il 3G. Quando c’è rimasta poca batteria, o in una zona non servita dalle reti cellulari nuova generazione, possiamo impostare la connessione su GSM in tal modo evitiamo che il telefono controlli continuamente se compare il segnale di 3G.
Consiglio di chiudere le applicazioni quando abbiamo terminato di usarle e di verificare attentamente quelle che lavorano in modalità background a nostra insaputa. Anche se è divertente ricevere in tempo reale la notifica di un nuovo messaggio o un feed da Twitter, per allungare la vita alla batteria è conveniente verificare manualmente l’arrivo delle notifiche.
Il calore distrugge le batterie – Le batterie di ultimissima generazione – agli ioni di litio e ai polimeri di litio – sono molto efficienti e durano molto di più di quelle al nichel (NiCd o NiMH). Anche loro, col tempo perdono efficienza, è normale, si possono seguire delle piccole abitudini per tenerle nella maggiore efficienza possibile, utilizzandole con frequenza, ed evitando di lasciarle direttamente sotto il sole cocente, come lasciarle in macchina d’estate, e dannoso per la batteria.
Come modificare il menù di GNOME Shell
Non soddisfatto del menù di default in GNOME Shell? Allora cambialo con Axe Menu, un plug-in che offre un menù più classico, completamente integrato con il tema grafico.
Per prima cosa dovete attivare il plug-in: per farlo, collegatevi a questa pagina e spostate il cursore posto a sinistra da OFF ad ON per procedere con l’attivazione del plug-in sul sistema.
Si apre una finestra di conferma in cui dovrete dare la vostra autorizzazione; dopo pochi istanti il nuovo menù risulterà attivo e funzionante nell’angolo in alto a sinistra del monitor.
Cliccandoci sopra, nella parte di sinistra vedrete dei collegamenti alle varie directory principali, oltre alle Impostazioni di Sistema, al terminale, al motore di ricerca interno, ed ai comandi per riavviare GNOME Shell, effettuare il logout e spegnere il sistema.
Nella parte centrale, invece, troverete le varie icone dei programmi preferiti.
Infine, premendo il pulsante All Applications, potrete scorrere la lista dei software installati suddivisi per categorie.
Windows 8: vediamo come personalizzare le Tile
In Windows 8, ci sono delle caselle presenti della Start Screen, meglio note come Live Tile e non sono altro che dei collegamenti, questi oltre ad avviare le applicazioni correlate, rappresentano anche un sistema di notifica degli aggiornamenti riguardanti le applicazioni medesime.
Vediamo come personalizzarle.
Cliccando col tasto destro del mouse su una Tile, potrete trascinarla nella posizione che desiderate.
Inoltre, i collegamenti posti in basso “Unpin from Start“, “Unistall” e “Smaller/Larger“, consentono rispettivamente di rimuovere la Tile dalla “Start Screen“, disintallare le applicazioni e ridurre o allargare la dimensione della casella.
Excel : Come inserire le formule
Una formula può comprendere numeri (compresi i valori decimali e/o negativi), operatori di calcolo, riferimenti e collegamenti ad altre celle e funzioni. Per far riconoscere ad Excel che desideriamo eseguire un calcolo, bisogna anteporre alla formula il segno algebrico “=” (oppure, il segno – o +).
La formula la possiamo costruire usando i criteri dell’algebra con la sola differenza che potremo inserire soltanto parentesi tonde: per esempio, se una formula contiene una parentesi graffa, una quadra e una tonda, occorrerà “aprire” e “chiudere” tre parentesi tonde.
Tra gli operatori di calcolo, quelli usati in una formula sono gli operatori aritmetici: gli altri (operatori di confronto, di riferimento e di testo) di solito sono utilizzati per costruire le funzioni.
Esempio 01
Immaginiamo di aver inserito nella cella C2 il prezzo di un giornale, nella cella D2 il numero di giornali acquistati, nella cella C3 il prezzo di una rivista, nella cella D3 il numero di magazine acquistati, e di voler calcolare, nella cella D4 la somma complessiva che abbiamo speso in edicola. La formula da inserire sarà:
=C2*D2+C3*D3
Come notate, in questa formula non occorrono le parentesi poiché la moltiplicazione viene seguita prima di una addizione, (secondo elementari regole algebriche)
Esempio 02
Immaginiamo di voler calcolare in B6 il risultato della moltiplicazione tra 50 e il valore che deriva dalla differenza tra la cella A1 e A2. Siccome algebricamente una moltiplicazione sarà eseguita prima di una differenza, la formula da inserire nella cella B6 sarà:
=50*(A1-A2) oppure =(A1-A2)*50
Altrimenti, la formula =50*A1-A2 sarà sbagliata!
Esempio 03
Supponiamo di aver trascritto in B1 il costo totale di una gita scolastica, in B2 il numero degli studenti maschi della classe, in B3 il numero delle studentesse frequentanti la medesima classe, e di aver l’esigenza di calcolare in B4 il totale degli studenti della classe e in B5 il costo per ogni singolo studente.
In B4 possiamo usare questa formula =B2+B3 e in B5 la formula =B1/(B2+B3)
In B5 potremmo usare una formula “semplice” che faccia riferimento al risultato della cella B4; infatti, poiché Excel in B4 ci restituisce il numero totale degli studenti, potremmo digitare in B5 semplicemente:
=B1/B4
Esempio 04
Immaginiamo di aver indicato in A4 il valore del lato di un quadrato e di dover calcolare nella cella A5 la sua area. Nella cella A5 scriviamo:
=A4^2 (oppure =A4*A4) )
Esempio 05
Immaginiamo di aver indicato l’area di un quadrato nella cella A9 e di dover conoscere nella cella A10 il valore del lato del quadrato.
Poiché la radice quadrata di un numero la possiamo calcolare elevando il numero ad 1/2 (la radice cubica elevando un numero a 1/3, la radice quarta elevando un numero a 1/4, e così via), digiteremo nella cella A10:
=A9^(1/2)
Notate che senza le parentesi, avremmo un valore pari alla metà dell’area: infatti, poiché la “radice” di un numero è notoriamente eseguita algebricamente prima della “divisione”, Excel avrebbe elevato a 1 l’area (il valore ipotetico inserito in A9) e, poi diviso per 2! )
Esempio 06
Immaginiamo di avere indicato nella cella A5 i pezzi venduti di un determinato prodotto, nella cella B5 il prezzo unitario, e di dover conoscere in C5 il valore dell’IVA ( aliquota ordinaria del 20%).
La formula che si usa è:
=A5*B5*20%
Notate che il simbolo % che segue un numero equivale a dividere il numero per 100. La formula la potevamo digitare anche così: =A5*B5*20/100
L’inserimento di formule per mezzo della selezione delle celle
Una formula la possiamo digitare direttamente da tastiera ma, oppure, se si fa riferimento nel calcolo a delle celle che contengono dei valori e si vogliamo evitare di inserire formule errate, possiamo utilizzare anche il mouse o i tasti cursore dopo aver ovviamente digitato gli operatori di calcolo occorrenti.
Esempio 07
Immaginiamo di dover inserire nella cella C5 la formula dell’ultimo esempio, ovvero =A5*B5*20%; possiamo procedere, così:
- andiamo in c5 e digitiamo “=”;
- per mezzo dei tasti di direzione (o il mouse) selezioniamo la cella A5;
- poi, digitiamo il segno di moltiplicazione (*) e selezioniamo, con i “tasti-cursore”, la cella B5;
- digitiamo adesso la parte che resta della formula (*20%) e, completiamo il tutto, confermando con Invio.
Licenza gratuita : Convertire PDF in Word 2010 con AnyBizSoft PDF to Word Converter

AnyBizSoft PDF to Word Converter è un ottimo programma per convertire file PDF in Word lasciando inalterata la formattazione e le impostazioni di pagina i font ed addirittura i collegamenti interni al documento.
E’ compatibile con Windows 7 , XP/Vista e permette di effettuare la conversione da PDF a Word anche per il nuovissimo Microsoft Office Word 2010 (.docx), pur essendo pienamente compatibili anche le precedenti versioni Word 2007 (.docx) e Word 2003 (.doc).
L’interfaccia di utilizzo è semplicissima ed intuitiva: dovrete soltanto selezionare il file PDF da convertire (pulsante “Add PDF Files“), stabilire se effettuare una conversione completa o di una selezione di pagine e poi avviare la creazione del file Word (pulsante “Convert“).
Eccovi le caratteristiche salienti di AnyBizSoft PDF to Word Converter:
- supporto totale di Microsoft Word 2003, Word 2007 e Word 2010
- supporto di tutti i formati PDF dalla versione 1.0 alla 1.7
- possibilità di convertire anche file PDF criptati
- conversione di gruppi di pagine in un unico documento PDF
- funzionalità di conversione batch (supporta la conversione di oltre 200 file PDF in un’unica volta)
- right click conversion: potremo convertire un PDF in Word soltanto selezionandolo e cliccando con il tasto destro del mouse sulla funzione di conversione disponibile nel menù contestuale
AnyBizSoft PDF to Word Converter è un programma commerciale che si vende al prezzo di 29,95$ ma possiamo averne una copia gratuita della versione 2.5.3 approfittando di una promozione disponibile online.
Ecco come fare:
- Accediamo alla pagina della promozione
- Inseriamo nome, cognome ed indirizzo email, quindi clicchiamo sul bottone “Send me Keycode”
- In pochi istanti riceveremo un’email con la registration key per la nostra copia di AnyBizSoft to Word Converter 2.5.3
- Scarichiamo il programma da questo link, avviamo l’installazione e quando richiesto inseriamo il codice di attivazione che abbiamo ricevuto via email
Un programma gratuito per gestire i tasti di scelta rapida in modo rapido e pratico.
Qliner Tasti di scelta rapida È un piccolo programma freeware di Windows che consente di preimpostare i tasti di scelta rapida in un modo visivo. Qliner è molto facile da usare. Se avete provato ad utilizzare i tasti di scelta rapida, è certo che tu abbiate verificato quanto possa essere complicato ricordare le diverse combinazioni di tasti che vengono assegnati a specifiche azioni.
Qliner cerca di risolvere questo piccolo problema, rendendo molto agevole la visualizzazione di tutti i tasti di scelta rapida possibili, mediante la visualizzazione di una tastiera virtuale sul nostro desktop. Inoltre, è potremo assegnare determinate, azioni come l’apertura di un programma abbinata ad un tasto di scelta rapida, semplicemente trascinandoli, mediante drag and drop, sulla tastiera virtuale.
La tastiera è molto personalizzabile: è possibile modificare il colore e il layout. Quando la tastiera virtuale è visualizzata sul desktop, è sufficiente trascinare e rilasciare le icone sulla tastiera per abbinare i tasti di scelta rapida.
Potrete anche fare clic destro su un tasto e vedrete una lista di collegamenti che è possibile abbinare ad esempio, l’esecuzione di un comando di shell, il sistema di apertura, regolazione del volume audio, ecc.
Un’altra caratteristica è che, questo programma, riconosce l’applicazione che stiamo utilizzando e ci presenta le scorciatoie utili all’applicazione stessa.
Quindi, se apriamo la tastiera virtuale, mentre stiamo lavorando in Word, vedremo i tasti di scelta rapida per Word, in Excel vedremo solo le scorciatoie Excel, e la stessa cosa per IE, Photoshop, ecc.
Nel suo complesso, il programma è molto pratico e veramente utile per gli utenti che adorano usare i tasti di scelta rapida durante il loro lavoro sul pc. Il software non assorbe molte risorse e dispone di una interfaccia veramente gradevole, e questo lo rende più facile da usare. Merita sicuramente una valutazione!
Stand Alone Stack 2: come inserire tutti i collegamenti presenti sul nostro desktop in una sola cartella, ed accedervi tramite un pratico menu.

Con l’utilizzo frequente ed assiduo del nostro pc sappiamo tutti quanti programmi occorrono per soddisfare le nostre esigenze lavorative e di svago, un programma per gestire le immagini, un player, giochi, lavoro ecc.ecc..
Ed ecco quindi che installazione dopo installazione ci ritroviamo con un desktop affollato di collegamenti, molti dei quali inutili.
Molti programmi infatti creano automaticamente dei collegamenti sul desktop durante la loro installazione, mentre molti altri permettono di scegliere se crearli o meno, comunque è noto che nessun utente rinuncia ad avere le sue comode e colorate icone su desktop, così da avere sempre tutto a portata di mouse.
Il problema è che così facendo non solo copriremo il nostro sfondo, ma rallenteremo considerevolmente anche il pc, in particolare all’avvio, che dovrà caricare tutti questi collegamenti prima di rendersi completamente operativo.
In windows è presente un’utility di pulizia dei collegamenti, che ci consente di eliminare quelli che non sono più utilizzati, ma se proprio non vogliamo rinunciare ad averle tutte presenti?
Una buona soluzione è quella di servirsi di Stand Alone Stack2. Questo infatti è un software gratuito e che non ha bisogno di nessuna installazione, ed una volta avviato e configurato in quelle poche e semplici opzioni, ci permette di inserire un collegamento sul desktop, ma una volta cliccato su di esso magicamente visualizzeremo tutti i nostri collegamenti su un comodo ed elegante menu, che quindi non saranno presenti più sul desktop, in tal modo avremo ancora tutte le nostre icone ma non più sparse sul desktop.
La prima cosa da fare, dopo aver estratto il contenuto dell’archivio scaricato, è creare una cartella in un qualsiasi punto del nostro disco fisso, quindi in tale cartella dovremo spostare tutti i collegamenti sul desktop, tranne l’icona computer e cestino ovviamente.
Apriamo quindi stand alone stack2, dal menu di sinistra selezioniamo la voce “new stack” e poi passiamo alla sua configurazione. Nel primo campo “stack name” assegniamo un nome al collegamento che poi creeremo sul desktop, in path invece dobbiamo selezionare la cartella in cui abbiamo spostato tutti i nostri collegamenti, il resto lasciamolo stare così, clicchiamo quindi sul pulsante “create stack” e poi “create shortcut on desktop”.
Il nuovo collegamento sarà visualizzato sul desktop, cliccandoci sopra ed avvieremo un menu molto elegante contenente tutti i nostri collegamenti. Il tutto diventa più pratico se trasportiamo il collegamento creato nella barra applicazioni o in quella dell’avvio veloce, rendendo così il desktop estremamente pulito.
Tra le diverse opzioni possiamo personalizzare praticamente tutto cambiando i colori, la modalità di visualizzazione, e molti altri parametri. Installando nuovi software che creano collegamenti, sarà sufficiente cliccare sul collegamento di Stand Alone Stack 2, e quindi dalla lista occorre selezionare “show in explorer” verrà aperta la cartella che contiene tutti i nostri collegamenti, quindi selezioniamo il nuovo collegamento creato sul desktop e trasciniamolo all’interno della cartella.
Un po’ d’ordine ed efficienza nel nostro pc, non male, soprattutto utilizzando un programma gratuito.





