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Sicurezza : Come fare il backup, salvataggio, del registro di sistema di Windows 7
Prima di iniziare a lavorare sul registro di sistema è buona norma farne una copia di backup, così da ripristinarlo velocemente in caso di problemi e malfunzionamenti.
Nella barra di ricerca del menù “Start” di Windows 7 digitiamo regedit e premiamo “Invio“.
Dall’interfaccia dell’editor andiamo in “File” e poi selezioniamo “Esporta“.
Selezioniamo un percorso del disco rigido, o una cartella, per archiviare la copia di backup del registro e inseriamo un “Nome file“.
Controlliamo di aver selezionato l’estensione .reg in “Salva con nome” e la voce “Tutto” nella sezione “Intervallo di esportazione“.
Abbiamo finito, non rimane che cliccare su “Salva“.
Spero che tu abbia trovato quello che desideravi, altrimenti puoi digitare l’argomento che ti interessa nel campo cerca, in alto a destra, di questo sito e premere invio.
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DVD X Utilities
CloneDVD — DVD to DVDRW, iPod, PSP and Smart Phone. A DVD movie backup software to protect you against DVD disc lost or damage. Without warning and water-mark, the copied disc possesses 1:1 perfect audio & video quality as the original DVD and is playable on PC and home DVD player. It supports whole disc/main movie only/customized/split disc copy, compatible with all popular DVD media and dual-layer DVD burner.
DVD X Player — The first region-free software DVD player & DVD Recorder in the world. You can play all regions DVD on all DVD drives even if you have changed the region code 5 times. Integrating all functions of a standard DVD player, it also provides you with enhanced functions. It supports S/PDIF output of DTS signals, DVD record, bookmark, image capture, play media file, play main movie only and region code setting that a common DVD player cannot fulfill.
DVD Ghost — A utility working with DVD playback/copy software to remove copyright and region limitation. It makes your normal DVD playback/copy software restriction-free and allows you to copy copyright-protected DVD movies to hard disk. Through this software your player will be able to play all regions DVD on all DVD drives.
Audio DVD Maker —- An audio file converter and music DVD creator for you to stay far away stacks of CD. You can convert most popular audio file, burn them to DVD disc or output to hard disk; record or rip audio track from multi-media file; add image and lyric as playback background to author your own music DVD.
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Windows 7: come creare un accesso personalizzato
Modificare lo sfondo di login al sistema operativo potrebbe causare piccoli problemi di lettura del testo. Con una piccola modifca nel registro di configurazione potremo personalizzare i parametri di visualizzazione della finestra di accesso a Windows 7, così da ottenere un login perfetto.
Accediamo al registro di configurazione digitando o incollando regedit nel campo di ricerca del menù “Start” e premiamo “Invio“.
Quando vi sarà chiesto di “Consentire al programma seguente di apportare modifiche al computer” premiamo “Si” e andiamo sulla chiave:
HKEY_LOCAL_MACHINE/SOFTWARE/Microsoft/Windows/CurrentVersion/Authentication/LogonUI.
Clicchiamo in alto sulla voce “Modifica/nuovo/Valore DWORD(32 bit)” per creare un nuovo valore che chiameremo “ButtonSet“.
Impostiamo con valore 0 per le impostazioni di default, con 1 per un testo più marcato ottimo per sfondi chiari, oppure con 2 per un testo più luminoso per sfondi scuri.
Ricordo che ogni modifica al file di registro va fatta con estrema cautela, è consigliatissimo effettuare in backup di sicurezza del file medesimo.
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Windows 7: come velocizzare il tempo di spegnimento del computer
In Windows 7, per velocizzare il tempo di spegnimento del computer, possiamo modificare i valori di una chiave nel registro di configurazione, andando a selezionare un valore inferiore rispetto a quello standard, per velocizzare la chiusura dei processi aperti.
Innanzitutto accediamo al registro di configurazione digitando o incollando regedit nel campo di ricerca del menù “Start” e premendo “Invio“.
Nel momento in cui ci verrà chiesto di Consentire al programma seguente di apportare modifiche al computer premete “Si” e poi ricerchiamo la chiave:
HKEY_LOCAL_MACHINE/SYSTEM/CurrentControl/Set/Control.
Nella sezione destra dell’editor del registro cerchiamo la stringa: WaitToKillServiceTimeout e clicchiamoci sopra due volte per aprire la schermata “Modifica stringa“, come vedete nella foto seguente:
Nel campo “Dati valore” dovremo solo indicare un numero minore di 12000, che poi non è altro che il tempo di attesa in millesecondi che il sistema impiega per spegnersi del tutto.
Raccomandazione d’obbligo, tutte le volte che si va a toccare il file di registro, prima di agire, effettuare una bella copia di backup del file.
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Windows 7: proteggere il contenuto dei supporti esterni
Se fate uso frequente dei supporti di memoria esterni, pendrive ed hard disk esterni in particolare, per il backup dei vostri dati, grazie alle capacità di un programmino come BitLocker avrete la possibilità di proteggere i file in esso contenuti, evitando quindi l’accesso a utenti non autorizzati.
Per attivare le funzionalità di crittografia su hard disk e pendrive rechiamoci al menù “Start“, apriamo il “Pannello di controllo“, clicchiamo quindi su “Sistema e sicurezza” e selezionimo “Crittografia unità BitLocker“.
Adesso non ci rimane altro che selezionare l’unità removibile e cliccare infine su “Attiva BitLocker“.
Completiamo il tutto spuntando la casella “Usa password per sbloccare l’unità” e creare una password di sicurezza lunga almeno 8 caratteri, consiglio una password alfanumerica per un maggior livello di protezione.
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Come riportare lo stato del registro di sistema allo stato iniziale, facile con RefreshPC
Il registro di sistema è letteralmente il cuore del nostro computer, fondamentale per il corretto funzionamento del sistema operativo. L’installazione e la rimozione di programmi o anche eventuali modifiche, apportate da utenti meno esperti, possono portare ad un blocco improvviso dello stesso causando inaffidabilità del sistema.
Ecco perché consiglio di effettuare frequentemente il backup del registro di sistema nonché il suo ripristino.
Se però non avete mai effettuato un backup del file di registro, e vi trovate di fronte a malfunzionamenti e problematiche varie del vostro computer, potrete servirvi di un ottimo programma: RefreshPC per tentare di a riparare gli errori e riportare il tutto allo stato iniziale.
RefreshPC permette di riparare gli errori di configurazione, pulire le cartelle temporanee e resettare le voci del registro di sistema ai valori iniziali.
Il suo utilizzo è alquanto semplice.
Basta semplicemente lanciare il software per creare, innanzitutto, un punto di ripristino del sistema operativo; successivamente verrà mostrata la finestra principale.
Sarà sufficiente, quindi, cliccare su “Refresh My Windows XP Settings” per far partire la procedura di ripristino completata la quale potrebbe essere richiesto il riavvio del computer.
Completato il riavvio dovremo verificare se i vari problemi incontrati in precedenza sono stati risolti.
Se così non fosse occorrerà utilizzare il punto di ripristino creato per riportare il computer allo stato precedente.
Compatibile con Windows XP/Vista/7
Link per il download RefreshPC
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Come salvare ed esportare i punti di ripristino di Windows.
Con quest’articolo vedremo come salvare, in un’unità di memoria esterna, i punti di ripristino creati per averli sempre a portata di mouse.
Occorre rendere visibili le cartelle nascoste:
Aprite la cartella “Computer” e andiamo sul menu Organizza e Opzioni cartella selezionando la scheda “Visualizzazione”.
Selezioniamo quindi la voce “Visualizza cartelle, file e unità nascosti” e leviamo la spunta, invece, dalla voce “Nascondi file protetti di sistema”.
Trovate la cartella “System Volume Information”:
Dopo il primo passaggio, andiamo nel drive in cui è installato il sistema operativo ed individuiamo la cartella “System Volume Information”.
Cliccate adesso con il pulsante destro del mouse sulla cartella selezionando la voce “Proprietà” dal menu contestuale e selezionando il TAB Sicurezza. Cliccate quindi sul pulsante “Continua” per aprire la finestra successiva.
Occorre dare le autorizzazioni necessarie:
Cliccate quindi sul pulsante “Aggiungi” ed inserite il nome dell’utente utilizzato per accedere a Windows e che vi aprirà un’altra finestra.
Ed arriviamo finalmente al Backup:
Quindi adesso, dovremmo poter accedere alla cartella “System Volume Information”.
Per vedere qual è il file corretto da copiare e volendo, anche da salvare, dovrete visualizzare la data di creazione che coincide, ovviamente, con la data di creazione del punto di ripristino.
Effettuato il salvataggio in una unità esterna, per essere riutilizzato, basterà soltanto copiarlo di nuovo nella cartella “System Volume Information” seguendo, quindi, la classica procedura di ripristino della configurazione del sistema.
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La console di ripristino in Windows 7
Anche in Windows 7 abbiamo la console di ripristino ma vi accediamo in maniera un po’ diversa rispetto a Windows XP.
Vediamo quindi alcuni dei comandi che potrebbero aiutarci a risolvere dei fastidiosi problemi di avvio.
Per accedere alla console di ripristino di Windows 7 dobbiamo inserire il DVD del sistema operativo e poi riavviamolo eseguendone il boot (occorrerà verificarne la sequenza attraverso il BIOS nell’eventualità in cui il sistema operativo partisse dal disco fisso).
Selezionate, a boot eseguito, la voce “Prompt dei comandi” la quale ci permetterà di accedere alla nostra console di ripristino.
Verifichiamo adesso alcuni dei comandi più utili:
BOOTREC /FixMbr
Ripara il settore di avvio MBR (Master Boot Record) del disco fisso. Questo comando può essere utilizzato, ad esempio, nel caso in cui un malware o un problema hardware danneggiasse delle informazioni conservate in questo settore.
BOOTREC /FixBoot
Genera un nuovo settore di avvio nel disco fisso. E’ decisamente molto utile nel caso in cui il settore di boot fosse stato danneggiato.
BOOTREC /ScanOS
Consente di effettuare una scansione dei dischi fissi e delle partizioni compiendo una ricerca dei sistemi operativi installati.
BOOTREC /RebuildBCD
Rigenera in automatico il menu di avvio di Windows 7 nel caso in cui fosse corrotto.
Con il termine “BCD” si identifica un archivio specifico, usato dal sistema operativo, al fine di memorizzare i dati delle opzioni di boot (sicuramente qualcuno si ricorderà del “vecchio” file boot.ini).
Per avere il contenuto di questo piccolo database basta solo digitare la seguente istruzione:
BCDEDIT /enum
Con questo comando si chiama il Windows Boot Manager e, dunque, viene richiamato il “boot loader” al fine della sua esecuzione.
Potrete, inoltre, creare una copia della configurazione corrente e rigenerare il menu di boot di Windows per mezzo delle seguenti istruzioni:
bcdedit /export c:\BCD_Backup
c:
cd boot
attrib bcd -s -h –r
ren c:\bootbcd bcd.old
bootRec /RebuildBcd
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Come ricreare i dischi di ripristino sui computer HP
Vi consiglio un piccolo trucchetto che vi permetterà di ripetere tale procedura.
Vediamo insieme come procedere.
Dopo questa precisazione vediamo come procedere.
- Andate su Esplora Risorse ed aprite il menu Strumenti/Opzioni cartella.
- Mettete il flag, nel TAB visualizzazione, “Visualizza cartelle e file nascosti”.
- Togliete il flag dalla voce “Nascondi i file protetti di sistema”.
- Cliccate su “Applica” e “Ok” per salvare le nuove impostazioni.
- Andate adesso, nella partizione di ripristino D: (potrebbe variare in funzione del modello) e trovate il file denominato HPCD.sys. Rinominatelo, quindi, modificando soltanto l’estensione in HPCD.bak.
Dopo queste modifiche potrete eseguire un’altra creazione dei dischi di ripristino.
Ricordatevi, una volta completata l’operazione, di tornare in Esplora Risorse, aprire il menu Strumenti/Opzioni cartella e ripristinare il tutto come precedentemente.
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Come salvare i dati : Paragon Backup & Recovery 10.0 Free Edition
La famosa azienda Paragon offre una buona soluzione del tutto gratuitamente, si richiede solo una brevissima registrazione, il programma vi permetterà di effettuare backup e ripristini di immagini del vostro sistema operativo.
Scopriamo insieme il funzionamento.
Altra ottima funzione del software è che, in occasione di ripristino dell’immagine, avremo la possibilità di utilizzare un CD di boot, Linux-based, per iniziare il ripristino. Effettuando, infatti, il boot da CD potrete ripristinare un’immagine creata in precedenza anche qualora il sistema operativo non fosse più avviabile.
Nella finestra principale vedrete la struttura di tutti i dischi fissi connessi al vostro computer mentre, nella sezione di sinistra, sono visibili le operazioni disponibili:
- backup di un disco o di una partizione;
- programmazione di un’attività di backup;
- ripristino del contenuto di un archivio di backup;
- creazione del CD di avvio o “Recovery media”;
- verifica della validità del disco di ripristino “Check recovery discs”,
- verifica dell’integrità di un file d’immagine “Check archive integrity”.
Dal menù principale cliccando su “Backup disk or partition” faremo partire la procedura guidata per creare l’immagine del disco o di una partizione.
Completato tutto il procedimento verifichiamo comunque, per sicurezza, che il contenuto dell’immagine sia integro ed ovviamente valido.
Per ripristinare l’immagine, invece, basta soltanto cliccare su “Restore” e seguire la procedura guidata selezionando, solo all’inizio, il percorso dell’immagine da ripristinare e, successivamente, il disco o partizione di destinazione.
Decisivo è “Recovery media builder” che consente di creare un supporto avviabile nell’eventualità in cui il nostro sistema operativo non potesse più avviarsi (consigliatissimo da effettuare come prima operazione!). Potrete scegliere se creare un CD/DVD o un’unità USB avviabile.
Scegliendo l’opzione “Typical” il software creerà un supporto di boot di base; selezionando, invece, l’opzione “Advanced” potremo personalizzarne il contenuto.
In conclusione.
Un programma molto consigliato, molto facile nell’utilizzo e molto completo. Assolutamente da installare nel vostro pc!
In questa pagina troverete il modulo di registrazione per ricevere via mail il codice seriale ed il codice di attivazione da inserire nel programma per poterlo attivare.
In quest’altra pagina potete, sarà disponibile il download di Backup & Recovery Free Edition.
Compatibile con Windows 2000 Professional SP4/XP Home SP2/XP Professional SP2/Vista 32 e 64 bit/7 32 e 64 bit.
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