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Come modificare il bootloader di Windows facilmente con EasyBCD

easyBCD Come modificare il bootloader di Windows facilmente con EasyBCD

Modificare le impostazioni del bootLoader di Windows è una procedura abbastanza e delicata che deve essere svolta con molta  cautela poiché un non intervento maldestro potrebbe rendere il vostro pc non più riavviabile.

Il sistema operativo permette di modificare la configurazione di boot in maniera abbastanza spartana, editando il file Boot.ini, rendendo di conseguenza l’operazione ancora più delicata per gli utenti con poca esperienza.

EasyBCD è una comoda utility gratuita che si fa carico di effettuare tutta la procedura in oggetto, poiché permette di agire sulla configurazione del boot per mezzo di una semplice interfaccia visuale che guiderà l’utente in modo semplice evitando la possibilità di commettere quegli errori che potrebbero essere causati da un intervento manuale.

Nello specifico  EasyBCD permette di:

  • gestire il dual boot o il multi boot di XP, Vista, Windows 7, Linux e Mac OS X
  • riparare un settore di boot corrotto
  • creare un drive USB avviabile
  • gestire il backup di tutte le configurazioni

Scarica EasyBCD

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Internet Explorer 9 : super guida a questo nuovo browser.

internet explorer 9 Internet Explorer 9 : super guida a questo nuovo browser.

Scopriamo le novità del nuovissimo browser di casa Microsoft, che con questa versione fa un notevole passo in avanti verso la concorrenza Firefox, Chrome ed Opera.

Se per gli sviluppatori web le tante novità introdotte  saranno un contributo fondamentale, con lo standard HTML 5, la possibilità di codificare in questo standard audio, immagini e video, senza necessità di nessun plugin, ma con i soli canvas e CSS, per gli utenti le novità sono ancora più importanti.

Riassumo le novità di maggior rilievo, che si notano subito:

  • prestazioni molto migliorate, con tempi di caricamento della pagina quasi paragonabili a quelle di Chrome e forse leggermente migliori rispetto a quelle di Firefox grazie all’uso dell’accelerazione hardware
  • tempi di caricamento molto ridotti anche per quel che concerne la visualizzazione di immagini in movimento e video grazie al più intensivo utilizzo della GPU
  • un aspetto grafico molto più pulito dell’interfaccia utente, con una sola barra con i pulsanti indietro, avanti, preferiti e home in testa alla schermata e una barra molto sottile in fondo, per gestire le notifiche su problemi con addon e disponibilità di aggiornamenti, con tutto il resto dello schermo dedicato al contenuto delle pagine web che stiamo visitando
  • ci sarà un potente download manager, potente come quello dei software concorrenti
  • potremo gestire i collegamenti più utilizzati come fossero web application accessibili proprio dalla barra delle applicazioni di Windows

Ma le novità non riguardano solo le features.

Interfaccia minimalista e compatta.

E’ certamente la prima cosa che notiamo al primo avvio di Internet Explorer 9.

Per accedere alle funzioni della barra dei comandi, per esempio Stampa o Zoom, basterà cliccare sul pulsante Strumenti. Per i comandi di navigazione (back, forward, home, URL), avremo a disposizione una sottile barra di navigazione in testa all’interfaccia del browser.

In fondo abbiamo invece una barra di gestione delle notifiche sulla disponibilità di aggiornamenti per gli addon, oppure la notifica di situazioni di  incompatibilità o problemi di sicurezza.

Per utenti che accedono frequentemente a specifici siti web, sarà molto utile la funzione per l’aggiunta dei siti che permette di accedervi proprio dalla barra delle applicazioni presente nel desktop di Windows 7, dove sarà sufficiente trascinare le icone dalla barra degli indirizzi.

Internet Explorer 9 consente di aggiungere collegamenti a siti e applicazioni on line, proprio come se si trattasse dei programmi installati.

Se utilizziamo spesso GMail, ad esempio, potremo aggiungere un collegamento nella barra delle applicazioni, come se avessimo effettivamente installato dei programmi. Cliccando sul collegamento si aprirà la pagina dall’interfaccia del browser.

Finalmente anche Internet Explorer si adegua allo standard degli altri browser, integrando un download manager molto potente.

Dalla finestra di dialogo “Visualizza download” (che appare quando avviamo  lo scaricamento di file dal web), vedremo:

  • un elenco aggiornato dei file scaricati da Internet
  • una notifica se un file potrebbe essere pericoloso
  • un pulsante per bloccare e riprendere in seguito il download

Visualizzazione a schede migliorata.

Anche se l’esplorazione a schede consente una veloce  navigazione tra pagine aperte in una stessa finestra, potremmo voler  visualizzare due pagine a schede in contemporanea. Adesso possibile grazie alle schede posizionabili, che si potranno così visualizzare anche affiancate un all’altra.

Migliorata la pagina “nuova scheda”

Nella pagina “nuova scheda” vedremo un elenco dei siti più visitati, evidenziati in colore diverso rispetto agli altri.

Ricerche proprio dalla barra degli indirizzi

Dalla barra degli indirizzi accederemo direttamente a siti web digitando l’url, o effettuare ricerche scrivendo le parole chiave di ricerca e specificando il motore di ricerca da utilizzare come predefinito.

Barra di notifica per la segnalazione di problemi, aggiornamenti e molto altro.

Da una barra posta in fondo all’interfaccia del browser, potremo visualizzare notifiche in real time sullo stato di aggiornamento o di probabili problemi provocati da componenti aggiuntivi e altri addon. Da qui potremo disabilitare componenti aggiuntivi se ci accertiamo stiano causando problemi, oppure potremo scegliere di continuare ad usarli.

Migliorata la gestione dei componenti aggiuntivi

Per mezzo della specifica sezione gestione componenti aggiuntivi, sceglieremo  se abilitare o meno addon, toolbar e tutto quello che abbiamo precedentemente installato sul nostro browser. Non dimentichiamo che delle toolbar e componenti possono causare problemi alla navigazione ed in questo occasione vanno disabilitati assolutamente.

Miglioramento nella visualizzazione di immagini e video e nel caricamento delle pagine

La visualizzazione di video ed immagini in movimento adesso è delegata alla GPU (il microprocessore grafico della nostra scheda video), il che consente di alleggerire il carico la CPU (il processore centrale del nostro pc) aumentando di molto le prestazioni durante la visualizzazione, soprattutto in termini di velocità di caricamento.

Grazie all’accelerazione hardware,  le prestazioni di Internet Explorer 9 saranno potenziate moltissimo, con tempi di caricamento delle pagine che simili alle prestazioni offerte da Chrome, Firefox ed Opera.

Pieno supporto per lo standard di sviluppo HTML 5

Con il totale supporto all’ultimo standard di sviluppo web HTML 5, promosso dal W3C, anche i webmaster e programmatori avranno dei benefici in termini di sviluppo di siti e pagine web in genere: non occorrerà più scrivere e verificare la compatibilità del codice con tutti i browser, ma sarà sufficiente programmare in HTML 5, per far si che tutti i browser che lo supportano consentano una corretta visualizzazione all’utente.

Concludendo: come reagisce il mondo web di fronte all’evento IE9?

Sono evidenti i passi avanti compiuti dalla Microsoft con questa ultima versione.
La beta di IE9 la possiamo trovare in 33 lingue ed è compatibile con Windows Vista, Windows 7, Server 2008 e Server 2008 R2. Stranamente non è supportato Windows XP, quindi i tanti utenti che lo usano non potranno provare le ottime prestazioni della nuova versione di IE.

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Avviare un programma sfruttando il massimo delle risorse hardware del computer

Quando un programma viene avviato in Windows, il sistema operativo gli relega un quantitativo di risorse hardware (CPU e Memoria) che non sono mai al massimo a disposizione, in modo da permettere il multitasking cioè l’esecuzione/avvio di altri programmi contemporaneamente.

high priority Avviare un programma sfruttando il massimo delle risorse hardware del computer

Possono verificarsi delle specifiche situazioni in cui si ha la bisogno di utilizzare un solo programma che può anche richiedere un alto quantitativo di potenza di calcolo (ad esempio se si utilizza il PC soltanto per giocare): in queste situazioni potrebbe essere molto utile avere la possibilità di avviare il nostro videogioco, o programma che sia, assegnandogli la massima priorità utilizzando il tasto destro del mouse (vedi figura).

Ecco nello specifico come attivare sul nostro computer l’opzione “Start at High Priority“:

  • Dal menù di avvio selezioniamo “Esegui“, digitatiamo “regedit” e quindi diamo “OK” per avviare l’editor del Registry
  • regedit Avviare un programma sfruttando il massimo delle risorse hardware del computer

  • Posizioniamoci nella cartella HKEY_CLASSES_ROOT\exefile\shell
  • Clicchiamo sulla voceshell” per selezionarla e con il tasto destro del mouse selezioniamo Nuovo > Chiave”
  • Assegniamo alla nuova chiave il nome “XQSHP“:
  • regedit 2 Avviare un programma sfruttando il massimo delle risorse hardware del computer

  • Selezioniamo la nuova voce XQSHP” e poi nella parte di destra facciamo doppio click suPredefinito” e cambiamo il valore in Start at high priority”:regedit 3 Avviare un programma sfruttando il massimo delle risorse hardware del computer
  • Clicchiamo di nuovo sulla voce XQSHP” per selezionarla e con il tasto destro del mouse selezioniamo “Nuovo > Chiave”
  • Assegniamo alla nuova chiave il nomecommand”, selezioniamola e nella parte di destra facciamo doppio click su Predefinito” cambiando il valore in:
    C:\Windows\System32\cmd.exe /c start “XQSHP /high %1
    (nota: se abbiamo un sistema a 64 bit la stringa da utilizzare è invece:
    C:\Windows\SysWow64\cmd.exe /c start “XQSHP /high %1)
    regedit 41 Avviare un programma sfruttando il massimo delle risorse hardware del computer

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Come Accedere a Windows mediante il riconoscimento facciale

blink face recognition login Come Accedere a Windows mediante il riconoscimento facciale

Desiderate effettuare il login a Windows guardando il vostro computer e senza dover digitare nessuna password di accesso?

Facile: dovete soltanto avere un software come Blink che, una volta installato, si interfaccia automaticamente con la webcam e con il sistema di login di Windows: tutte le volte che effettuerete il boot del PC, Blink si attiverà e per mezzo di complicati algoritmi di riconoscimento facciale vi identificherà e deciderà se permettervi o meno di accedere al sistema (ovviamente resta sempre la possibilità di effettuare il login inserendo la propria password manualmente).

Il riconoscimento facciale di Blink è notevolmente sofisticato, così da riconoscere l’utente anche a seguito di mutamenti,  dal taglio di capelli, dalla lunghezza della barba o dal fatto che si indossino o meno degli occhiali da vista.

Blink è compatibile con Windows Vista e Seven nella sola versione a 32 bit.

Scarica Blink

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Come fare se scompare la barra delle applicazioni di Windows

Spesso può accadere che a causa del malfunzionamento o crash di qualche programma installato, la barra delle applicazioni di Windows scompare all’improvviso, rendendo il computer di fatto inutilizzabile, poiché sparisce anche il bottone “Start”.

La causa di questo fastidioso malfunzionamento è dovuta al fatto che il processo “explorer.exe” (a cui è affidato la gestione della TaskBar e di tante altre funzionalità di base di Windows) termina di funzionare. In questa evenienza, l’unica soluzione che si può tentare per rendere Windows di nuovo utilizzabile, senza riavviare tutto il sistema,  può essere la riattivazione manuale del processo:

  • Avviamo il Task Manager utilizzando la combinazione di tasti Ctrl+Shift+Esc
  • Dal menù in alto selezioniamo “File > Nuova operazione (Esegui…)
  • Nel box che compare scriviamo “explorer.exe” e facciamo invio

explorer Come fare se scompare la barra delle applicazioni di Windows
Grazie a questa semplicissima procedura manuale potremo forzare un nuovo avvio del processo “explorer.exe” e quindi la reinizializzazione della TaskBar che quindi riappare nuovamente.

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Velocizzare al massimo Windows Seven : Registry Defrag Windows 7

WonderShare Registry Defrag Velocizzare al massimo Windows Seven : Registry Defrag Windows 7

Come ben saprete per velocizzare Windows è fondamentale, oltre alla deframmentazione del disco rigido, anche la deframmentazione e l’ottimizzazione del Registry, il file di registro,  poiché rappresenta una delle componenti più importanti e delicate per il funzionamento di tutto il sistema operativo.

Wondershare Registry Defrag è un piccolo ed efficace programma gratuito, freeware, che permette di effettuare la deframmentazione del registro in pochissimi passaggi, permettendo così di avere il massimo delle prestazioni nell’accesso alle informazioni sui programmi da parte di Windows.

L’interfaccia di Wondershare Registry Defrag è in modalità “wizard” ed è strutturato su 3 passaggi:

  1. Analyze: analisi molto rapida del registry per stimare il livello di frammentazione
  2. Review: visualizzazione di un report in cui viene evidenziato il margine di guadagno in termini di prestazioni che la deframmentazione apporta al sistema
  3. Defrag: deframmentazione ed ottimizzazione del registry (sono disponibili le due modalità di defrag quick e full)

Scarica Wondershare Registry Defrag

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Le posizioni di rete nei sistemi Windows 7

Le posizioni di rete sono una funzione introdotta in Windows Vista che appare motlo migliorata in Windows 7.

La posizione di rete in Windows 7 è un profilo che contiene tutta una serie di impostazioni di rete che sono applicate alla rete a cui siamo collegati.
In base alla posizione di rete sono settate delle impostazioni riguardo a funzionalità come condivisione di file e stampanti.

Le posizioni di rete sono uno strumento molto utile per chi usa il notebook per collegarsi a diverse reti, è infatti possibile che un utente usi il medesimo computer per accedere alla rete al lavoro e a casa .
Tutte le volte che ci si collega alla rete Windows assegna un profilo di rete dal quale ne conseguono le impostazioni applicate alla connessione.

In Windows 7 sono disponibili ben tre posizioni di rete che sono Rete domestica, Rete aziendale e Rete pubblica.

posizioni di rete windows 7 1 300x195 Le posizioni di rete nei sistemi Windows 7

Rete domestica è il profilo da usare se ci si collega alla propria rete di casa, la funzionalità individuazione rete è attiva di conseguenza è possibile vedere tutti i computer sulla rete e viene concessa la possibilità agli altri computer di accedere alle cartelle condivise

Rete aziendale è il profilo per le connessioni alla rete sul luogo di lavoro, differisce rispetto a Rete domestica per il semplice fatto che non è possibile creare o fare parte dei gruppi home.

Rete pubblica è il profilo che si usa quando si accede alla rete tramite la connettività fornita da un punto di accesso pubblico. Mediante questa posizione di rete la funzionalità individuazione rete è disabilitata e anche la condivisione di file e cartelle non è assolutamente possibile.

La funzionalità posizioni di rete è quindi abbastanza utile, consente infatti di modificare le impostazioniin funzione del tipo di rete a cui ci si collega in maniera tale da garantire la sicurezza e la privacy.

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Come creare il pulsante Mostra Desktop in Windows 7

Nel sistema operativo Windows 7 non c’è il pulsante Mostra Desktop che era molto comodo ed utilizzato in Windows XP per abbassare tutte le finestre delle applicazioni e visualizzare rapidamente il Desktop.

Per creare il pulsante Mostra Desktop in Windows 7 occorre eseguire i seguenti passaggi:
-Aprite l’applicazione Blocco Note.

-Inserite il seguente contenuto all’interno del documento:
mostra desktop windows 7 1 300x140 Come creare il pulsante Mostra Desktop in Windows 7

Copiate ed incollate nel foglio txt quanto segue:

[Shell]
Command=2
IconFile=explorer.exe,3
[Taskbar]
Command=ToggleDesktop

-Salvate il documento con il nome Mostra Desktop.scf.

-Trascinate l’icona del documento sul menu di Avvio.

Adesso sarà sufficiente accedere al menu di Avvio e cliccare Mostra Desktop per minimizzare tutte le finestre aperte e visualizzare il contenuto del Desktop, come eravamo abituati con tutti i precedenti sistemi operativi Windows.

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Conhost.exe – Conosciamo i processi di Windows

Conhost.exe è un processo che gli utenti di Windows 7 trovano già attivato aprendo il Task Manager e che non era disponibile nelle versioni precedenti del sistema operativo.

Conhost.exe è il nuovissimo processo host per le finestre della console.
Precedentemente queste erano in esecuzione nel processo csrss.exe e lo stesso aveva delle conseguenze negative.

Il processo csrss.exe è in esecuzione con privilegi elevati sul sistema e di conseguenza il codice che esegue  può essere potenzialmente pericoloso.
Per questo è stato scelto di impedire l’esecuzione anche del codice relativo ai temi.

Ne consegue che quando apriamo un prompt dei comandi in Windows XP, questo non utilizza lo stesso tema di sistema.

In Windows Vista l’aspetto grafico del prompt dei comandi è stato notevolmente migliorato, anche se la barra di scorrimento utilizza ancora il vecchio stile, ma non abbiamo alcune funzionalità come la possibilità di effettuare il trascinamento.

Per risolvere questi piccoli problemi, migliorare l’integrazione grafica del prompt dei comandi e ripristinare il trascinamento, è stato appositamente inserito il processo conhost.exe.

Conhost.exe è una via di mezzo tra csrss.exe e cmd.exe consentendo a Windows 7 di risolvere i problemi presenti nelle versioni precedenti del sistema operativo.

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Come ripristinare la versione precedente di un file in Windows 7

Può accadere di cancellare per errore un file o di modificarlo in modo sbagliato e poi salvarlo.
Windows 7 permette di usufruire di una funzionalità utile quando ci troviamo in questa situazione.

Vi sto parlando di Versioni Precedenti, una funzionalità parte integrante del servizio Copia shadow del volume che crea dei punti di ripristino utilissimi nel caso si verifichino problemi con il nostro pc.
Di default il servizio Copia Shadow salva una copia dei file quotidianamente.

La funzionalità Versioni Precedenti era già utilizzabile in Windows Vista ma non in tutte le versioni del sistema operativo, a differenza di Windows 7.

L’uso di Versioni Precedenti è alquanto semplice, per accedere a una versione precedente di un file o una cartella è sufficiente cliccare sull’oggetto con il tasto destro e selezionare la funzione: Ripristina versioni precedenti.

versioni precedenti 1 Come ripristinare la versione precedente di un file in Windows 7

Così viene aperta una finestra in cui vengono elencate tutte le versioni precedenti del file o della cartella disponibili.

versioni precedenti 2 300x221 Come ripristinare la versione precedente di un file in Windows 7

Selezionando una delle versione precedenti saranno attivati i pulsanti che consentono di aprire, copiare o ripristinare il file.
L’opzione ripristina sovrascrive il file o la cartella selezionata mentre l’opzione copia consente di fare una copia in una cartella diversa.

Di default copie shadow usa uno spazio sul disco che può arrivare al massimo al 5% della dimensione totale ma l’impostazione può essere modificata effettuando i seguenti passaggi:
-Cliccate Start e digitate Shadow nel modulo di ricerca.

-Cliccate Creare un punto di ripristino.

versioni precedenti 3 211x300 Come ripristinare la versione precedente di un file in Windows 7

-Cliccate Configura nella scheda Protezione sistema.

versioni precedenti 4 300x286 Come ripristinare la versione precedente di un file in Windows 7

-Verrà aperta una nuova finestra in cui è potrete attivare e disattivare la funzionalità versioni precedenti.
Inoltre potrete cambiare la dimensione massima dello spazio utilizzato dal servizio.

versioni precedenti 5 300x292 Come ripristinare la versione precedente di un file in Windows 7

La funzionalità Versioni Precedenti è molto utile in diversi casi e quindi è importante conoscerne bene il funzionamento.

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maggio: 2012
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