Archivi per la categoria ‘Linux’
Aggiungere il repository getdeb in Ubuntu
Il repository getdeb è famoso tra gli utenti Debian, da questo repository si possono avere le ultime versioni delle applicazioni molto prima che queste siano aggiunte a quello ufficiale.
Per aggiungere getdeb nella lista dei nostri repository in Ubuntu occorre effettuare le seguenti operazioni:
-Aprite il terminale.
-Aprite il file source.list in cui vengono indicati i repository con un editor di testo
sudo gedit /etc/apt/sources.list
-Aggiungete questa riga al file e salvatelo
deb http://archive.getdeb.net/ubuntu karmic-getdeb apps
-Aggiungete la chiave GPG del repository utilizzando il seguente comando dal terminale
wget -q -O- http://archive.getdeb.net/getdeb-archive.key | sudo apt-key add -
-Aggiornate la lista della applicazioni
sudo apt-get update
Adesso potrete utilizzare il repository getdeb per installare le applicazioni.
Spero che tu abbia trovato quello che desideravi, altrimenti puoi digitare l’argomento che ti interessa nel campo cerca, in alto a destra, di questo sito e premere invio.
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Dieci comandi che non dovete eseguire mai in Linux
Come sapete benissimo la shell di Linux è uno strumento potentissimo, tutte le operazioni amministrative si possono eseguire da linea di comando.
Ci sono dei comandi che non devono essere eseguiti pena delle conseguenze disastrose che si possono avere.
I comandi che seguono hanno come conseguenza la cancellazione del contenuto della propria cartella o anche di tutto il disco in funzione di chi li esegue
sudo rm -rf /
rm -rf .*
dd if=/dev/zero of=/dev/sda
mkfs.ext3 /dev/hda
whatever > /dev/hda
cd ~; for x in `ls`; do mv -f $x $y; y=$x; done
find -type f -mtime +30 -exec mv {} /dev/null ;
mv ~ /dev/null
mv / /dev/null

Il seguente comando comporto l’impossibilità di eseguire comandi con i permessi di root
rm -f /usr/bin/sudo;rm -f /bin/su
Ovviamente se volete testarli comunque, esercitatevi su una macchina virtuale creata proprio per lo scopo visto che altrimenti il sistema sarà inutilizzabile.
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Linux – Quattro metodi per aprire documenti PDF
Gli utenti Linux possono disporre di una versione di Adobe Reader per aprire i documenti i file PDF ma molti denotano problemi con funzionalità indispensabili come la stampa.
Ci sono molte valide alternative e oggi ne propongo ben quattro.
La prima applicazione che si può utilizzare per aprire i file pdf è Okular, uno strumento molto buono che oltre alla visualizzazione dispone di funzionalità più evolute come la possibilità di zoomare sulle zone del documento, inserire delle comode note nei file e copiare testo in modo rapido e pratico.

La seconda applicazione per gestire i documenti pdf in Linux che propongo è ePDFViewer, applicazione basata sulle librerie GTK+ e Poppler che si rivela molto leggera e veloce.
Dispone di funzionalità molto elementari, mancano infatti delle opzioni come la visualizzazione delle anteprime nella barra laterale.
Un’alternativa più sostanziosa è Evince, il visualizzatore di default per Gnome, decisamente molto stabile e ottimamente integrato con il Desktop.
Oltre ai file PDF, Evince consente di aprire Postscript, djvu, tiff e divi.
Ultima alternativa è XPDF, un’applicazione che consente di leggere i file PDF utilizzando un’interfaccia spartana ma molto funzionale.
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Linux : Utilizzare il famoso social network Twitter dalla linea di comando
Ci sono molti metodi per utilizzare Twitter senza passare per il sito ufficiale, l’uso di Twitter tramite la linea di comando è uno di questi.
Per usare Twitter dalla linea di comando in Linux occorre eseguire queste operazioni
-Installare Curl
sudo apt-get install curl
-Creare uno script con il seguente contenuto e salvarlo in un percorso incluso in $PATH
#!/bin/bash
curl -u USER:PASS -d status=”$*” http://twitter.com/statuses/update.xml > /dev/null
echo “Message sent!”
USER e PASS saranno sostituiti con il nostro nome utente e la nostra password di Twitter.
-Modificare i permessi dello script in modo che sia eseguibile
chmod 755 ./twitter.sh
-Adesso è possibile eseguire lo script usando come parametro il messaggio da inviare
./twitter.sh Prova

Un modo pratico per usare Twitter senza lasciare la linea di comando.
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Come copiare una cartella da linea di comando in Linux
Il comando da utilizzare in Linux per poter copiare file e cartelle è cp, quando occorre copiare l’intera struttura di una directory occorre invece utilizzare l’opzione -r.
L’opzione -r significa che deve essere effettuata la copia degli oggetti in modo ricorsivo, includendo cioè tutte le sottocartelle.
La sintassi del comando è questa:
cp -r <cartella origine> <cartella destinazione>

Un’altra opzione che si può utilizzare quando vogliamo copiare un’intera cartella è -a.
Con questo parametro saranno mantenute le informazioni che riguardano il proprietario della cartella e ai permessi.
Quindi la cartella di destinazione sarà un duplicato identico a quella di origine.
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Verificare l’utilizzo del disco alla ricerca di file grandi in Linux
Attualmente, tutti noi abbiamo dei dischi rigidi di grandi dimensioni, anche dell’ordine di TB, terabyte, ma può comunque accadere di avere problemi di spazio e in questi casi è buona regola verificare l’utilizzo del disco alla ricerca di file di grandi dimensioni.
Questa operazione la possiamo eseguire in Linux da linea di comando in modo piuttosto pratico.
Il primo comando da utilizzare è df con il quale possiamo vedere quanto spazio è occupato sui diversi filesystem.
Combiando df con sort potremo ordinare il risultato del comando così da mostrare i filesystem con la maggiore percentuale di spazio occupato in fondo alla lista.

-n cioè vogliamo che gli elementi devono essere ordinati numericamente.
-k 5,5 l’ordinamento deve essere fatto in base al quinto campo che indica la percentuale di utilizzo.
Quando abbiamo identificato quale filesystem ha problemi di spazio occorre capire quali sono le cartelle di maggiori dimensioni.
Il comando che ci serve per eseguire questa operazione è du con il quale possiamo avere una lista con lo spazio occupato dalle cartelle presenti nel filesystem.

Con l’uso di questo comando riusciremo a vedere i cinque file o directory che occupano maggiore spazio.
Un altro comando da utilizzare se siamo alla ricerca di cosa causa la mancanza di spazio su un disco fisso è find.
Per mezzo di find possiamo cercare tutti i file con una dimensione superiore a un determinato valore specificando usando questa sintassi.

Nel caso in esempio, verranno cercati tutti i file con una dimensione superiore a 20 mb è ovvio che potrete specificare qualsiasi dimensione.
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Come vedere se la versione di Linux che abbiamo è a 32 o 64 bit
Può tranquillamente accadere che dobbiamo lavorare su un computer e non sappiamo se su di esso è installata una distribuzione Linux a 32 bit o a 64 bit.
Reperire questa informazione è molto facile poiché è sufficiente digitare questo comando nel terminale
uname -m

Se nel risultato del comando abbiamo i686 vuol dire che stiamo lavorando su una versione di Linux a 32 bit invece se nel risultato abbiamo x86_64 stiamo operando su un computer su cui è stata installata una versione di Linux a 64 bit.
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Come usare yum dietro a un proxy in Fedora
Se state cercando di utilizzare yum per installare una nuova applicazione o effettuare gli aggiornamenti di sistema su un computer che è connesso ad Internet per mezzo di un proxy è possibile che la procedura non venga completata correttamente.
Il problema è di facile soluzione e utilizzare yum dietro a un proxy è più semplice di quanto non si creda.
Occorre accedere al terminale ed aprire il file /etc/yum.conf con un editor di testo.
vi /etc/yum.conf

All’interno del file occorre aggiungere questa riga
proxy=http://username:password@hostname:port
Ovvio, dovete sostituire hostname e port con l’indirizzo del proxy e la porta su cui è in ascolto e sostituite username e password con il nome utente e la password occorrenti per l’autenticazione.
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Linux – come spostare i pulsanti di controllo delle finestre a destra in Ubuntu 10.04
Canonical ha creato dei nuovissimi temi per Ubuntu 10.04, uno degli aspetti degni di nota di questi nuovi temi è che i pulsanti di controllo delle finestre, per mezzo dei quali possiamo ingrandirle, ridurle e chiuderle, sono stati spostati nella parte a sinistra.
Molti utenti non hanno gradito questa novità, spostare i pulsanti di controllo delle finestre a destra in un sistema Ubuntu 10.04 si può fare soltanto effettuando delle operazioni:
-Premete la combinazione di tasti ALT+F2 e digitate gconf-editor.
-Accedete a Apps – Metacity – General e individuate button_layout.
-Modificate il valore in menu:maximize,minimize,close e cliccare Ok.

Effettuando questi semplici passaggi avrete i pulsanti di controllo spostati nella parte destra.
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Come accedere a Linux se non conosco la password di Root
Per poter avere accesso a Linux senza sapere la password di Root occorre eseguire le seguenti operazioni
-Riavviate il computer.
-Premere e quando arrivate al menu di grub.
-Individuate la riga che inizia con kernel e premete di nuovo e per modificarla.
-Aggiungete init=/bin/bash alla fine della riga che inizia con kernel.
-Così facendo possiamo fare il boot in un sistema con delle funzionalità ridotte.
-Dalla linea di comando adesso possiamo fare il mount della partizione di root con il seguente comando
mount -no remount,rw /
e cambiare la password con il comando passwd.

Se grub è protetto avrete accesso con un live cd.
Completato l’avvio con il live cd dovrete aprire una shell e digitare questo comando:
fdisk -l
per trovare le partizioni presenti sul disco.
Adesso potrete effettuare il mount della partizione di root con il comando
mount -o,rw /dev/hda1 /mnt
Adesso potrete verificare se la procedura è stata portata a termine con successo con questo comando:
ls /mnt
e utilizzare chroot per usare la partizione di cui si è effettuato il mount come partizione di root
chroot /mnt
Terminata questa operazione potrete resettare la password con il comando passwd.
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