Apple e la pubblicità geolocalizzata, ecco i dettagli.
La Apple ha comunicato agli sviluppatori che non possono utilizzare dei servizi basati sulla geolocalizzazione per offrire pubblicità all’interno dell’iPhone, dell’iPod touch e, quando arriverà sul mercato, dell’iPad.
In pratica, sappiamo che la funzione di geolocalizzazione permette ai software per iPhone di dare informazioni location-based, cioè basate sulla posizione geografica, come sono, ad esempio, le informazioni locali sul meteo, sui ristoranti e così via. L’azienda di Cupertino adesso avverte gli sviluppatori che le applicazioni saranno consentite soltanto se offrono informazione utili.
Un’azione che la Apple ha deciso di fare per proteggere i suoi utenti dalla visualizzazione di annunci indesiderati. Dopo tutto, la Apple voleva mettere in piedi una piattaforma pubblicitaria, puntando ad acquisire AdMob, ma fu superata da Google. Quindi la Apple cambiò strada rivolgendosi verso l’azienda “Quattro”.
Inoltre il mercato del mobile advertising è in crescita vertiginosa e si stima che raggiungerà un giro di affari di 3,1 miliardi di dollari entro il 2013.
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