Archivio di settembre 2011

Come velocizzare l’avvio di Windows XP/Vista/7 con msconfig

Uno dei motivi di un avvio abbastanza lento del nostro sistema operativo è sicuramente il numero elevato di applicazioni e servizi caricati all’avvio.

Buttate on’occhiata alla vostra system tray, durante avvio del sistema, per capire  se è il caso di alleggerire l’avvio di Windows. Una system tray come quella in foto, ci dice di dover intervenire sulla configurazione del sistema dedicata ai servizi ed alle applicazioni caricate all’avvio.

Velocizzare l’avvio di Windows XP Vista7 con msconfig Come velocizzare l’avvio di Windows XP/Vista/7 con msconfig

Per alleggerire l’avvio, i sistemi operativi Microsoft Windows, dispongono di un discetro tool denominato msconfig. Per avviarlo con Windows XP basta che clicchiate sul menù start, poi su Esegui ed infine digitate msconfig.

Per avviarlo con Windows Vista e Windows 7, cliccate sempre sul menù principale e nel campo “Cerca programmi e file” digitate msconfig. 

Vi dico subito che tratterò soltanto il Tab Avvio mentre darò una breve descrizione del tabServizi.

Il tab Servizi, scopriamo cosa contiene. In questo tab sono elencati tutti i servizi di Windows. Ricordiamo che un Servizio, nei sistemi operativi Windows, è un programma eseguito in background per dare delle  funzionalità di basso livello, altamente integrate con il sistema operativo, a componenti di Windows o ad applicazioni.

E’ bene ricordare che in informatica, l’esecuzione in background è una modalità di esecuzione classica di alcuni programmi che non richiedono la presenza o l’intervento diretto dell’utente, e che può essere concorrente all’esecuzione di altri programmi.

Adesso vediamo invece il tab di Avvio, dove vengono riportate tutte le applicazioni caricate all’avvio. La maggior parte di queste di solito si trovano in questo tab.

Per prima cosa individuiamo le applicazioni che non desiderate caricare all’avvio. Questa è una scelta soggettiva. Io preferisco non rallentare troppo il sistema caricando applicazioni che non mi servono necessariamente ad ogni avvio.

Ad esempio evito di caricare automaticamente all’avvio Windows Live Messenger, o i software dello smartphone. Individuate le voci da non caricare all’avvio basta togliere la spunta alle corrispettive voci e premere il tasto ok.

Poi vi verrà chiesto di riavviare per rendere effettive le modifiche. Vi consiglio di fare delle ricerche su google prima di deselezionare applicazioni che non conoscete e che potrebbero arrecare dei malfunzionamenti se disattivate impropriamente.

Se desiderate riselezionare i programmi basta ripetere le operazioni sopra descritte e inserire il segno di spunta sul programma che intendete far partire all’avvio del sistema.

Arriva il Tabnabbing, una pericolosa forma di Phishing

 

Per chi non lo conoscesse, il Phishing (furto e fraudolento utilizzo  dei dati sensibili, in special modo di quelli bancari e della carta di credito) è una tecnica per rubare le credenziali di accesso tramite false pagine Web di autenticazione praticamente identiche a quelle reali.

Chiariamo il tutto con un esempio: Ricevete una mail con un’offerta allettante riguardo una vittoria di un bonus delle Poste Italiane. La mail ovviamente  è falsa e contiene un link che punta ad una pagina Web gestita dal ladro ma identica a quella di autenticazione della posta di Poste Italiane.

Attenzione al Tabnabbing una nuova forma di Phishing Arriva il Tabnabbing, una pericolosa forma di Phishing

Così credendo di loggarvi sul sito ufficiale, inserite il vostro nome utente e la vostra password regalando in tal modo i vostri dati all’aggressore. Per cercare di non finire in questa trappola vi consiglio di essere sempre attenti sulle e-mail che ricevete e di fare attenzione ad ogni minimo dettaglio.

Il Tabnabbing ( “catturare la scheda di un browser”) è un’evoluta forma di Phishing. Funziona soprattutto sugli utenti che hanno la cattiva abitudine di navigare in internet tenendo aperte diverse pagine nel browser, così che che ciascuna pagina sia in una scheda cioè in un tab.

Nel Tabnabbing la vittima clicca su un link trovato su Internet e finisce su una pagina all’apparenza del tutto innocua che non chiede di inserire password o altri dati personali.

Sembra dunque una pagina che non desta sospetti ma è molto pericolosa perchè solitamente questi tipi di pagine hanno un contenuto interessante o “attraente” per evitare che vengano chiuse dai visitatori.

Se la vittima non la chiude immediatamente, ma continua a navigare magari passando da una scheda all’altra del browser, accade quello che la pagina-trappola, sapendo che nessuno la sta guardando, si trasforma in una pagina maligna.

Cambia la propria icona (la cosiddetta favicon) e il proprio contenuto, diventando una pagina che richiede l’autenticazione per un servizio adoperato dall’utente: per esempio, la login di Poste Italiane.

E-mail temporanea per combattere lo spam o per registrazioni su siti che non conosciamo

L’e-mail temporanea è un servizio che permette di aprire un indirizzo e-mail con una breve durata, che varia da qualche minuto a pochissime ore. Dopo essere scaduto, l’indirizzo sarà automaticamente cancellato. Questo servizio, a mio parere, è efficacissimo per combattere lo spam.

Infatti, una delle principali cause dello spam è dare il nostro indirizzo e-mail su e giù per il web, in siti poco attendibili o forum che magari frequenteremo solo per pochissime volte.

Può capitare di essere costretti a registrarsi su un sito sconosciuto o del quale non ci fidiamo perchè i contenuti sono visibili soltanto agli utenti registrati. Il fatto di rilasciare  il vostro indirizzo di posta elettronica durante la registrazione può comportare uno spiacevole effetto: centinaia di e-mail di spam nella nostra casella di posta elettronica. 

Di siti che offrono il servizio di e-mail temporanea ce ne sono tantissimi. Personalmente ho provato quello offerto da 10 Minute Mail, il cui servizio offerto è quello di un indirizzo e-mail temporaneo che dura solamente 10 minuti con la possibilità di chiederne altri 10 qualora questo sia necessario.

La durata massima dell’indirizzo temporaneo sarà sempre di 10 minuti, cioè se avete 2 minuti residui e ne chiedete altri 10, il sistema non vi darà 12 minuti ma sempre 10. Questo accade perchè i minuti non sono cumulabili.

Email marketing, un ottimo strumento per fidelizzare i nostri clienti

L’email marketing come strumento per fidelizzare clienti passa innanzitutto per la profilazione e la segmentazione degli utenti.

L’email marketing si compone di diversi strumenti:  Newsletters e DEM

Le newsletter sono mail informative inviate dai siti web. Le dem sono newsletter commerciali, che per esempio arrivano dai grandi portali di prenotazione alberghiera (come Tripadvisor).

Si fa email marketing anche con le semplici mail che scambiamo con amici e fornitori: nella firma ci può essere un richiamo ad un’offerta specifica. Infine possiamo sfruttare anche le email transactional (quando ci iscirviamo a un forum o un reminder di un volo)

Vantaggi dell’email marketing:

- contatti diretti
- strumento economico
- dall’efficacia verificabile
- testabile (split test per testare frasi ecc.)
- personalizzabile
- immediato (tempo ridottissimo rispetto alla stampa che ha la consegna, la distribuzione cartacea ecc)

L’email marketing NON e’ spam:  secondo il codice della privacy occorre un consenso preventivo ed informato, documentato per iscritto, manifestato liberamente (non implicitamente), manifestato in forma differenziata.

Come evitare lo spam? creare liste proprietarie.

Fare una campagna di email marketing vuol dire creare una relazione con gli utenti, che nel tempo occorre gestire attentamente:

- iscrizione (informazioni sulla cadenza, che tipo di messaggi…)
- gestire i dati dell’utente (lui deve poterli cambiare se lo desidera)
- comunicazioni (se abbiamo promesso una mail a carattere informativo e poi la inviamo solo commerciale l’utente si stuferà presto)
- gestire le richieste di ritorno e le cancellazioni in modo sicuro e veloce

Potremo profilare gli utenti sulla base degli interessi espressi al momento dell’iscrizione o anche dopo i click.

Una lista profilata è la condizione fondamentale per avere una mail che offra i maggiori risultati.

Più la newsletter è in linea con gli interessi di chi la riceve, maggiori saranno i risultati

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Guida per un’efficace campagna di Email Marketing

Programmi e servizi per l’email marketing

Passeremo una breve e non esaustiva rassegna dei software e dei servizi utili per procedere con un’efficace campagna di mail marketing.

phplist programma per mail marketing Programmi e servizi per lemail marketing

PHPList è un eccellente script PHP/MySQL per gestire una lista di distribuzione. Le features dello script sono tantissime; grazie a PHPList potremo gestire sottoscrizioni, spedizione e gestione dei bounces, la misurazione delle email aperte, dei click, ecc.

Lo script è open source e quindi può essere scaricato ed utilizzato gratuitamente.
URL: www.phplist.com

 

pommo programma per marketing mail Programmi e servizi per lemail marketing

Script open source per gestire una mailing list. Lo script, scritto in PHP, supporta liste di grandi dimensioni (è stato testato su liste con oltre 70.000 destinatari). Lo script ha moltissime features tra cui la possibilità per gli iscritti di gestire automaticamente cancellazioni ed aggiornamenti della propria iscrizione.
URL: pommo.org

opennewsletter per la gestione mail Programmi e servizi per lemail marketing

Altro script PHP open source per la gestione di una newsletter. Più gestibile dei precedenti script, OpenNewsletter non necessita di database per funzionare (ma usa un semplice file di testo). Permette di gestire tutti gli aspetti di una comune lista.
URL: selfexile.com/projects/opennewsletter/

 

Grazie a questi script potrete creare e gestire comodamente la vostra lista.
Se non potete utilizzare degli script sul vostro spazio web potete appoggiarvi ad uno dei servizi gratuiti che permettono (in cambio di pubblicità) di creare e gestire newsletter e mailing list.

Se non avete bisogno di creare una vera e propria lista ma soltanto di misurare il successo di una campagna gestita su database di terze parti potete utilizzare un comune click counter in abbinamento con un servizio di statistiche (come Google Analitycs e ShinyStat) in grado di misurare il ROI delle campagne di marketing effettuate.

I mezzi per realizzare l’email marketing

Per avviare un’efficace campagna di email marketing occorrerà dotarsi degli strumenti adatti per poterla gestire e misurare.

email marketing programma verifica I mezzi per realizzare lemail marketing

Le alternative possibili sono due:

  • incaricare ad un’azienda esterna;
  • gestire tutto autonomamente dotandosi delle strumentazioni necessarie.

La prima soluzione è la più facile ma è anche la più costosa; la seconda ci darà sopportare dei costi fissi (per acquistare gli strumenti necessari) ma sul lungo periodo potrebbe essere più economica, per via delle economie di scala.
Come scegliere? Secondo me la scelta della soluzione adatta alle nostre esigenze dipende dalla risposta a due quesiti:

  • vogliamo svolgere la nostra attività di email marketing in modo ripetuto?
  • abbiamo tempo e competenze per gestire autonomamente le campagne di mail marketing?

Se la risposta a tutte e due le domande è “sì” la soluzione potrebbe essere quella di gestire tutto il progetto  internamente; se ad una delle due risposte avete risposto “no” meglio preferire una soluzione in out sourcing relegando all’esterno le funzioni di spedizione e verifica dei risultati.

 

Gli strumenti per un’efficace campagna di mail marketing.

Gli strumenti sono molti e cambiano a seconda delle nostre esigenze.
Per prima cosa individuiamo il nostro ambito. Fare email marketing, infatti, può significare due cose:

  1. effettuare campagne di marketing mediante DEM o sponsorizzazioni di newsletter di terze parti;
  2. gestire un database interno cui inviare comunicazioni periodiche.

Nel primo caso dovremo dotarci soltanto degli strumenti di misurazione (ad esempio un software per il ROI tracking) poiché la gestione della lista e la spedizione sono a carico del gestore della lista su cui abbiamo acquistato uno spazio promozionale.

Ben più complicata la seconda ipotesi. Se desideriamo gestire una database interno occorrerà munirsi di un sistema per la gestione delle sottoscrizioni, per la spedizione ed uno per la verifica dei risultati. Per fortuna ci sono software (webware) capaci di assolvere a tutte queste funzioni.

Se volete gestire tutto internamente oltre al programma, valutate anche le vostre necessità dal lato hardware (server) e connettività. Molto spesso un semplice hosting può bastare, ma se dovete gestire una lista molto grande dovete mettere in preventivo anche l’acquisto di un server di posta con tanto di consumo di banda.

Verifichiamo i risultati della campagna di mail marketing

Misurare i risultati della nostra campagna  di email marketing è una attività abbastanza semplice e, soprattutto, importantissima.

mail marketing Verifichiamo i risultati della campagna di mail marketing
Per mezzo di una semplice attività di tracking (il cosiddetto tracciamento), infatti, possiamo verificare il successo o meno della campagna e la sua maggiore o minore redditività economica.

Per misurare il successo della nostra campagna di marketing necessitiamo di alcune informazioni tra cui, in primo luogo il numero di email inviate e di quelle che non sono state consegnate (la mancata consegna può avvenire per diversi motivi: casella piena, filtri antispam, ecc). Le mail non recapitate sono definite bounce.
Ovviamente è importante avere uno strumento (click tracking) per misurare i click generati dai link presenti nella nostra mail. Questo ci servirà per conoscere il numero di destinatari che ha cliccato almeno su uno dei link contenuto nella email, nonchè il numero complessivo dei click generati dalla nostra campagna.

Ma i click non sono tutto; può essere importante, ancora, conoscere il numero di coloro che si sono messo in contatto con l’azienda a seguito all’email ricevuta e, se il nostro invio era finalizzato alla vendita, misurare il numero di coloro che hanno acquistato grazie alla nostra email.
Per misurare le richieste di informazione generate è possibile, indicare nella email un numero di telefono o un indirizzo email apposito.
Per misurare le vendite generate dalla nostra email potremmo associare ad ogni nostro prodotto o servizio, un codice speciale che lo associ alla nostra campagna, o utilizzare tecniche informatiche di tracciamento basate, ad esempio, sui cookies.

Eccovi un breve riassunto del percorso di una campagna di email-marketing:

percorso campagna mail marketing Verifichiamo i risultati della campagna di mail marketing

Una volta valutati i costi della campagna di mail marketing e misurati i risultati potremmo valutare il ROI (Return of investment – ritorno dell’investimento) e stabilire quindi se l’invio è stato redditizio oppure no.

 

Facciamo l’esempio che l’invio sia costato 100 Euro (costo per l’acquisto degli indirizzi email, per la creazione dei contenuti, per il software di invio, ecc.) ed abbia generato vendite per 200 Euro: in questo caso certamente il ROI è positivo.
Comunque, anche quando le vendite non coprono le spese, l’azione di marketing non deve essere valutata negativamente: nel fare questi calcoli è consigliabile ricordarsi che oltre al ritorno economico diretto (vendite), dobbiamo considerare anche l’incremento alla popolarità del nostro marchio e dei nostri prodotti/servizi, che in ambito commerciale è un dato da non trascurare.

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