Archivio di giugno 2011
Windows 7 : gli errori di sistema e come correggerli
Il Windows 7 System Recovery Disc è un disco bootable che ci consente, ad esempio, di compiere il totale restore del computer ad un punto prefissato, risolvere i problemi dell’avvio di Windows oppure effettuare il ripristino integrale di Windows 7 come se fosse appena acquistato, avviare dei processi di diagnostica che possono verificare lo stato del nostro sistema, e molto altro.
Adesso se appare una finestra che ci consentirà di creare il disco, la nostra copia di Windows risulta abilitata. Inserite tranquillamente un CD o un DVD e premete invio.
Windows 7: come disattivare i servizi non indispensabili
In Windows 7 possiamo tranquillamente disattivare alcuni servizi che oserei definire inutili e che vengono avviati in automatico, seguendo i passi seguenti potremo migliorare notevolmente le prestazioni del PC.
Per disattivare i servizi inutili, avviamo il menù “Start“, clicchiamo su “Pannello di controllo” e accediamo alla sezione “Sistema e sicurezza/Strumenti di amministrazione/Servizi“.
Selezioniamo il servizio che desiderate disattivare con il tasto destro del mouse e cliccate su “Proprietà“.
Adesso dobbiamo solo premere il pulsante “Arresta” e impostare il “Tipo di avvio” su “Disabilitato“.
Windows 7: come togliere la segnalazione degli errori
Tutte le volte che un programma si blocca, compare immediatamente una finestra, a mio parere fastidiosa, che vi avverte se desiderate avvisare Microsoft dei malfunzionamenti che si sono verificati sul vostro sistema operativo.
Se questa finestra la voleste togliere, in Windows 7 possiamo comodamente disattivarla.
Per ottenere questo risultato accediamo al prompt dei comandi MS-DOS dal menù:
“Start/Tutti i programmi/Accessori/Prompt dei comandi” e digitiamo gpedit.
Si apre dunque una finestra “Editor Criteri di gruppo locali”
a sinistra, nel menù ad albero, verificate il percorso:
“Configurazione Computer/Modelli Amministrativi/Sistema/Gestione comunicazioni Internet/Impostazioni di comunicazione Internet” quindi clicchiamo due volte sull’opzione:
“Disattiva Segnalazione Errori Windows“.
Nella finestra delle impostazioni selezionate la voce “Attivata” e confermate con “Applica” per abilitare la disattivazione.
Windows 7: come velocizzare il tempo di spegnimento del computer
In Windows 7, per velocizzare il tempo di spegnimento del computer, possiamo modificare i valori di una chiave nel registro di configurazione, andando a selezionare un valore inferiore rispetto a quello standard, per velocizzare la chiusura dei processi aperti.
Innanzitutto accediamo al registro di configurazione digitando o incollando regedit nel campo di ricerca del menù “Start” e premendo “Invio“.
Nel momento in cui ci verrà chiesto di Consentire al programma seguente di apportare modifiche al computer premete “Si” e poi ricerchiamo la chiave:
HKEY_LOCAL_MACHINE/SYSTEM/CurrentControl/Set/Control.
Nella sezione destra dell’editor del registro cerchiamo la stringa: WaitToKillServiceTimeout e clicchiamoci sopra due volte per aprire la schermata “Modifica stringa“, come vedete nella foto seguente:
Nel campo “Dati valore” dovremo solo indicare un numero minore di 12000, che poi non è altro che il tempo di attesa in millesecondi che il sistema impiega per spegnersi del tutto.
Raccomandazione d’obbligo, tutte le volte che si va a toccare il file di registro, prima di agire, effettuare una bella copia di backup del file.
Windows 7: proteggere il contenuto dei supporti esterni
Se fate uso frequente dei supporti di memoria esterni, pendrive ed hard disk esterni in particolare, per il backup dei vostri dati, grazie alle capacità di un programmino come BitLocker avrete la possibilità di proteggere i file in esso contenuti, evitando quindi l’accesso a utenti non autorizzati.
Per attivare le funzionalità di crittografia su hard disk e pendrive rechiamoci al menù “Start“, apriamo il “Pannello di controllo“, clicchiamo quindi su “Sistema e sicurezza” e selezionimo “Crittografia unità BitLocker“.
Adesso non ci rimane altro che selezionare l’unità removibile e cliccare infine su “Attiva BitLocker“.
Completiamo il tutto spuntando la casella “Usa password per sbloccare l’unità” e creare una password di sicurezza lunga almeno 8 caratteri, consiglio una password alfanumerica per un maggior livello di protezione.
Windows 7 : Guida come attivare facilmente il God Mode
Il God Mode è in pratica una cartella che racchiude tutti gli aspetti di controllo di Windows 7 in una sola schermata.
Comprende dunque tutte le funzioni del Pannello di controllo, la personalizzazione dell’interfaccia, le opzioni di accessibilità e quindi ogni aspetto del controllo di Windows 7 .
Quindi potrete procedere, in tutta tranquillità a personalizzare Windows Seven.
Potremo procedere a tutte le personalizzazioni possibili e immaginabili che Microsoft ha previsto per i suoi sistemi operativi. Nessun filtro e dunque massima libertà di movimento.
God Mode è facilissimo da attivare seguite questi due passaggi, che in pochi istanti vi porteranno a completare il tutto:
- create una nuova cartella, non importa dove;
- rinominate questa cartella copiando ed incollando questa stringa: GodMode.{ED7BA470-8E54-465E-825C-99712043E01C}
Ecco, adesso avrete in un’unica cartella, con l’icona del Pannello di controllo, tutti i controlli del vostro Windows 7.
Come attivare Windows offline dopo una formattazione, facile con 7Token Manager.
Compatibile con Windows XP/Vista/7
7Token Manager (Mirror)
Come riportare lo stato del registro di sistema allo stato iniziale, facile con RefreshPC
Il registro di sistema è letteralmente il cuore del nostro computer, fondamentale per il corretto funzionamento del sistema operativo. L’installazione e la rimozione di programmi o anche eventuali modifiche, apportate da utenti meno esperti, possono portare ad un blocco improvviso dello stesso causando inaffidabilità del sistema.
Ecco perché consiglio di effettuare frequentemente il backup del registro di sistema nonché il suo ripristino.
Se però non avete mai effettuato un backup del file di registro, e vi trovate di fronte a malfunzionamenti e problematiche varie del vostro computer, potrete servirvi di un ottimo programma: RefreshPC per tentare di a riparare gli errori e riportare il tutto allo stato iniziale.
RefreshPC permette di riparare gli errori di configurazione, pulire le cartelle temporanee e resettare le voci del registro di sistema ai valori iniziali.
Il suo utilizzo è alquanto semplice.
Basta semplicemente lanciare il software per creare, innanzitutto, un punto di ripristino del sistema operativo; successivamente verrà mostrata la finestra principale.
Sarà sufficiente, quindi, cliccare su “Refresh My Windows XP Settings” per far partire la procedura di ripristino completata la quale potrebbe essere richiesto il riavvio del computer.
Completato il riavvio dovremo verificare se i vari problemi incontrati in precedenza sono stati risolti.
Se così non fosse occorrerà utilizzare il punto di ripristino creato per riportare il computer allo stato precedente.
Compatibile con Windows XP/Vista/7
Link per il download RefreshPC
Come salvare ed esportare i punti di ripristino di Windows.
Con quest’articolo vedremo come salvare, in un’unità di memoria esterna, i punti di ripristino creati per averli sempre a portata di mouse.Occorre rendere visibili le cartelle nascoste:
Aprite la cartella “Computer” e andiamo sul menu Organizza e Opzioni cartella selezionando la scheda “Visualizzazione”.
Trovate la cartella “System Volume Information”:
Dopo il primo passaggio, andiamo nel drive in cui è installato il sistema operativo ed individuiamo la cartella “System Volume Information”.
Cliccate adesso con il pulsante destro del mouse sulla cartella selezionando la voce “Proprietà” dal menu contestuale e selezionando il TAB Sicurezza. Cliccate quindi sul pulsante “Continua” per aprire la finestra successiva.
Occorre dare le autorizzazioni necessarie:
Cliccate quindi sul pulsante “Aggiungi” ed inserite il nome dell’utente utilizzato per accedere a Windows e che vi aprirà un’altra finestra.
Ed arriviamo finalmente al Backup:
Quindi adesso, dovremmo poter accedere alla cartella “System Volume Information”.
Per vedere qual è il file corretto da copiare e volendo, anche da salvare, dovrete visualizzare la data di creazione che coincide, ovviamente, con la data di creazione del punto di ripristino.
Effettuato il salvataggio in una unità esterna, per essere riutilizzato, basterà soltanto copiarlo di nuovo nella cartella “System Volume Information” seguendo, quindi, la classica procedura di ripristino della configurazione del sistema.
La console di ripristino in Windows 7
Anche in Windows 7 abbiamo la console di ripristino ma vi accediamo in maniera un po’ diversa rispetto a Windows XP.
Vediamo quindi alcuni dei comandi che potrebbero aiutarci a risolvere dei fastidiosi problemi di avvio.
Per accedere alla console di ripristino di Windows 7 dobbiamo inserire il DVD del sistema operativo e poi riavviamolo eseguendone il boot (occorrerà verificarne la sequenza attraverso il BIOS nell’eventualità in cui il sistema operativo partisse dal disco fisso).
Selezionate, a boot eseguito, la voce “Prompt dei comandi” la quale ci permetterà di accedere alla nostra console di ripristino.
Verifichiamo adesso alcuni dei comandi più utili:
BOOTREC /FixMbr
Ripara il settore di avvio MBR (Master Boot Record) del disco fisso. Questo comando può essere utilizzato, ad esempio, nel caso in cui un malware o un problema hardware danneggiasse delle informazioni conservate in questo settore.
BOOTREC /FixBoot
Genera un nuovo settore di avvio nel disco fisso. E’ decisamente molto utile nel caso in cui il settore di boot fosse stato danneggiato.
BOOTREC /ScanOS
Consente di effettuare una scansione dei dischi fissi e delle partizioni compiendo una ricerca dei sistemi operativi installati.
BOOTREC /RebuildBCD
Rigenera in automatico il menu di avvio di Windows 7 nel caso in cui fosse corrotto.
Con il termine “BCD” si identifica un archivio specifico, usato dal sistema operativo, al fine di memorizzare i dati delle opzioni di boot (sicuramente qualcuno si ricorderà del “vecchio” file boot.ini).
Per avere il contenuto di questo piccolo database basta solo digitare la seguente istruzione:
BCDEDIT /enum
Con questo comando si chiama il Windows Boot Manager e, dunque, viene richiamato il “boot loader” al fine della sua esecuzione.
Potrete, inoltre, creare una copia della configurazione corrente e rigenerare il menu di boot di Windows per mezzo delle seguenti istruzioni:
bcdedit /export c:\BCD_Backup
c:
cd boot
attrib bcd -s -h –r
ren c:\bootbcd bcd.old
bootRec /RebuildBcd









