Archivio di febbraio 2010
Come valutare la velocità di una linea ADSL.
Molto spesso abbiamo bisogno di verificare quanto sia veloce una linea ADSL: la velocità è un dato importante, forse il più semplice per capire quanto sia “efficace” la linea ADSL che stiamo utilizzando.
La velocità ADSL però è un dato non facile da determinare, e non è nemmeno il solo a determinare se una linea ADSL è migliore rispetto ad un’altra, in quanto sono chiamati in causa molti parametri: velocità “nominale”, banda minima garantita, indirizzo ip statico, tipologia di collegamento flat, a tempo, o a consumo. Vediamo quindi come poter valutare al meglio la nostra linea, ed anche come fare un test.
Per prima cosa dobbiamo comprendere dei termini tecnici: se volessimo valutare un’offerta di un gestore, d esempio Alice Tutto Senza Limiti, e di cercare a capire quali sono le specifiche tecniche indicate sul sito internet del provider.
La velocità di navigazione (in download) arriva fino a 7 Mega e di trasmissione (upload) fino a 384 Kb/s evidenziata sul sito, vuol dire che stiamo valutando una linea Adsl a 7 Mega, che attualmente è lo standard per le linee di tipologia classica Adsl 1 (da non confondere con la Adsl 2+ la cui velocità può arrivare fino a 20 Mega).
Attenzione alla frase “download fino a 7 Mega”: questo vuol dire che la velocità nominale (teorica) è di 7 Mega, ma essa diminuisce man mano che ci si allontana dalla centrale telefonica a cui si è allacciati. Quindi se siamo in un paese di montagna, sarà molto difficile ottenere una velocità reale di 7 mega, forse al massimo potremo arrivare a 2 mega, o addirittura anche 1 mega.
Quindi parliamo di Banda Minima Garantita: il nostro provider garantisce che la velocità della linea non andrà mai al di sotto di un certo limite, come nell’offerta di SiAdsl 7 Mega che propone una velocità minima garantita di 1 mega.
La velocità di trasmissione, o velocità di upload (invio dei file) è determinante nel caso in cui si voglia fare da “game server” o da “p2p server” (attenzione a non condividere file protetti dal diritto d’autore), in quanto saranno gli utenti che si collegano al nostro server di gioco o di file-sharing che godranno di una buona velocità in uscita dalla nostra linea adsl, prelevando file dal nostro PC in tempi brevi.
La velocità di trasmissione è fondamentale anche quando dobbiamo inviare molti dati, come nel caso in cui facciamo un uso importante di video o fotografie: quando questi file vengono caricati sui servizi online come YouTube o Flickr è fondamentale avere una buona velocità in uscita.
Android 2.1 e Sense UI su Hero e Magic, funzioneranno?
E’ ormai noto che HTC Sense sia una delle più efficienti interfacce UI per Android, ed Android 2.1 uno dei più innovativi sistemi operativi per smartphone. Entrambe le applicazioni caratterizzano l’HTC Legend, quindi vediamo cosa accade se installiamo tutti e due sui primissimi terminali Android sbarcati sul mercato sul mercato.
In questo articolo farò riferimento ad HTC Hero e all’HTC Magic. Un video su Androidsis schiarisce le idee. Il telefono è un Eris Droid, una versione di HTC Hero in vendita negli Stati Uniti, uno smartphone che non ha ancora ancora l’aggiornamento ad Android 2.1.
Vediamo l’HTC Eris Droid con la versione 2.1 di Android e la Sense UI. Seppur un apparato quasi obsoleto, abbiamo una discreta buona fluidità del sistema operativo.
Passando alle caratteristiche tecniche, l’Eris Droid monta un chipset Qualcomm MSM7600 a 528MHz e 288 MB di memoria RAM, come il Magic della TIM, ad esempio. Io possiedo un HTC Magic con a bordo Android 2.1 e la Sense UI. Grazie alla discreta dotazione di memoria RAM, ho un centinaio di MB liberi per effettuare le operazioni, considerando che i software sono leggeri, il terminale è abbastanza performante, sia dal lato applicazioni che videogiochi.
Icone Windows 7, un fantastico set di icone Square.
Girando per internet capita sicuramente di trovare delle belle raccolte di icone, valide per tutti i gusti e per tutti i sistemi operativi, da Mac a Windows, che ci consentono di personalizzare al massimo il nostro desktop. Oggi vi presento una splendida raccolta di icone gratis create su misura per la nuovissima barra delle applicazioni di windows 7.
Square Icons Pack è suddivisa in due archivi, che contengono tante e bellissime icone delle più conosciute applicazioni per windows, dal Notepad a Office, Paint, Photoshop, i diversi browser web Internet Explorer, Firefox, Opera e Chrome, i player multimediali VLC e Windows Media Player e tantissimi altri software che utilizziamo tutti i giorni.
Le icone, in formato ICO, funzionano soltanto per la taskbar di Windows 7, e la loro risoluzione non supera i 32×32 pixel. Abbiamo ben 50 icone, 25 per ogni archivio. Applicarle è molto facile: sarà sufficiente cliccare con il tasto destro del mouse sull’icona della barra delle applicazioni da modificare mentre manteniamo premuto il tasto Shift della tastiera, selezioniamo “Proprietà” dal menu contestuale e clicchiamo sul pulsante “Cambia Icona“.
Non creano nessun problema al sistema e potremo cambiare le icone dei programmi in un istante.
Download Icone Windows 7 Pack 1
Download Icone Windows 7 Pack 2
Vediamo come convertire e leggere file PDF.
Il formato PDF è sicuramente il formato più pratico per condividere o leggere documenti, e il software più utilizzato per la lettura è Adobe Reader, che molte volte troviamo già installato sui pc.
Il programma, delle volte, ha avuto alcuni problemi di vulnerabilità a virus, che spesso anche i migliori programmi antivirus non hanno potuto risolvere, e possiamo scoprire che il pc si è infetto anche soltanto aprendo un documento PDF malevolo.
Quindi sono nati molti programmi alternativi.
Uno di questi software è Nuance PDF Reader, un’ ottima alternativa gratuita che oltre ad aprire i documenti PDF, implementa delle funzioni supplementari interessanti, come la scelta se abilitare o meno Javascript durante l’installazione, considerato che alcuni problemi di sicurezza sono causati proprio da questi, ma la selezione può comunque essere effettuata anche successivamente, a programma installato.
L’interfaccia del programma è pratica e intuitiva, praticamente uguale a quella di Adobe Reader, comprese le sue modalità di visualizzazione come la barra laterale con i segnalibri, i commenti o le pagine ed infine possiamo contrassegnare le parti principali di un documento.
Sono incluse anche le funzioni di stampa e invio email dei documenti, e come se non bastasse potremo anche salvare nel formato JPG, TIFF o BMP, o in altri formati quali DOCX, XLS e DOC.
La conversione è di qualità eccellente, pari a quella ottenibile con Adobe Reader, il software è in inglese, ma non preoccupatevi il linguaggio è molto comprensibile.
Il programma è freeware ma per il download o per convertire online i nostri documenti dovremo fornire il nostro indirizzo email.
Vediamo come condividere file a tempo con Senduit
Molto spesso facciamo uso di servizi di file hosting per condividere le nostre foto, video, documenti, ed altri file.
Questi file però sono disponibili per molto tempo in quanto i servizi non ci consentono di stabilire un limite temporale trascorso il quale il file non sarà più disponibile per il download.
Senduit è un comodo servizio di file hosting gratuito che consente di scegliere per quanto tempo rendere disponibili i file messi in condivisione.
Per hostare il file andiamo nell’homepage del servizio, selezioniamo il file (massimo di 100MB) cliccando su “Sfoglia“, selezioniamo la durata della condivisione e clicchiamo su “Upload“. Completato l’upload avremo il link per la condivisione o per inviarlo via email.
Grazie a questo simpatico servizio, che non richiede nessuna registrazione, possiamo condividere i nostri file in un periodo di tempo circoscritto.
Vediamo come creare dei punti di ripristino in Windows.
Quando installiamo un nuovo programma, coma ad esempio un nuovo antivirus, è sempre consigliato creare un punto di ripristino per essere sicuri di recuperare la vecchia installazione del nostro sistema operativo. Anzi, è consigliato crearne diversi, per essere più sicuri.
Purtroppo questa tecnica non viene adottata quasi da nessun utente; infatti molti si dimenticano di creare punti di ripristino ed al primo problema del pc formattano il disco fisso.
Tra i molti software reperibili on line, e che ci consentono di effettuare punti di ripristino, consiglio di provare Quick Restore Maker, creato da “Windows Club”.
Il programma consente di creare punti di ripristino utilizzabili in pochi click, senza dover effettuare alcuna procedura manuale. Il programma funziona soltanto con i sistemi operativi Windows Vista e Windows 7.
Per i puristi che volessero utilizzare la procedura manuale per creare i punti di ripristino ecco gli step:
- Create un nuovo file con il notepad;
- Inserite il codice: use WMI moniker and SystemRestore class set SRP = getobject(”winmgmts:\\.\root\default:Systemrestore”) CSRP = SRP.createrestorepoint (”My New Restore Point”, 0, 100)
- Salvate il file con l’estensione .vbs.
Completata la procedura manuale avrete creato un nuovo punto di ripristino. La procedura manuale è un po’ più lenta, quindi consiglio quella a mezzo software.
Chattare con amici e magari trovare l’anima gemella!
Sicuramente siete frequentatori anche delle chat. Oppure utilizzate il computer quasi esclusivamente per chattare? Vorreste disporre di un client che vi permetta di comunicare con chiunque desideriate?
Se rispondete si allora vi consiglio di provare Pidgin.
Questo pratico client chat consente di chattare con moltissimi utenti e magari potrete trovare l’anima gemella; infatti potrete parlare con tutti coloro che utilizzano i più noti client di messaggistica istantanea.
Inoltre, anche grazie ad una pratica interfaccia in lingua italiana molto semplice, ci si può concentrare solo a chattare, senza pensare in giochi, immagini e pubblicità diverse.
Il software supporta la possibilità di chattare con gli utenti dei seguenti servizi: AIM, Bonjour, Gadu-Gadu, Google Talk, Groupwise, ICQ, IRC, MSN, MySpaceIM, QQ, SILC, SIMPLE, Sametime, XMPP, Yahoo! e Zephyr! Come vedete sono moltissimi, alcuni non conosciuti in Italia, ma sono comunque utili se si vuole chattare con qualche utente straniero e che usa uno di quei servizi.
Il programma è disponibile in due varianti: una desktop, da installare sul nostro pc, e una portatile, da portare sempre con noi sulla propria pen drive.
Pidgin è supportato ottimamente da molti sistemi operativi, quindi anche Windows, Mac OS e alcune distribuzioni Linux, come Ubuntu.
Guida rapida: Come integrare Facebook e Twitter in Gmail.
Quasi tutti siamo degli affezionati utenti di Gmail, il performante ed efficiente servizio di posta elettronica di Google, quindi sarete felici nell’apprendere che è possibile integrare e utilizzare, in una sola pagina, i più famosi social network.
Con l’arrivo del promettente Google Buzz, è diventato prioritario ottimizzare i tempi di accesso di ogni social network per non perdere molto tempo.
Il portale Mashable rende disponibile una guida sul come utilizzare in una sola pagina i due social network più famosi al mondo; Facebook e Twitter.
La svolta è stata l’uso della funzione ” Google Labs” che ci consente di personalizzare e aggiungere nuove funzioni alla pagina di Gmail.
Integrazione di Facebook a schermo pieno.
Il procedimento è il medesimo per tutte e due i social network.
Innanzitutto accediamo alle “impostazioni” di Gmail, in alto a destra. Ora clicchiamo sulla scheda “Labs” che è il centro delle funzioni sperimentali di Gmail che potremo attivare o disattivare.
I Gadget sono accessibili tramite un url. Per aggiungere gli indirizzi dovremo attivare la funzionalità sperimentale ”Aggiungi un Gadget tramite URL”
Adesso, per sicurezza salviamo e aggiorniamo la pagina di Gmail. Andiamo di nuovo nella scheda “impostazioni”. Vedrete subito che c’è una nuova scheda denominata “Gadget”; apriamola.
Adesso inseriamo nella “barra URL” i nostri indirizzi specifici:
- Integrazione di Facebook: Incollate l’URL : http://hosting.gmodules.com/ig/gadgets/file/104971404861070329537/facebook.xml
- Integrazione di Twitter: Incollate l’URL: https://twittergadget.appspot.com/gadget-gmail.xml
Abbiamo terminato, avete visto come era facile?
Inserito il vostro “URL Gadget” preferito, vedrete un’ anteprima (in questo post Facebook) con la descrizione del Gadget. Salviamo e torniamo nella pagina principale di Gmail.
Vedrete che nella colonna di sinistra sotto il tag “chat” c’è il nome del social network appena integrato. Clicchiamo su “espandi” per ingrandire la finestra.
Adesso Facebook, Twitter e Buzz sono riuniti in un’unica pagina.. decisamente molto pratico.
Attack of the 50ft Robot, un videogioco appassionante.
Immaginate di essere trasformati un gigantesco robot e radere al suolo una città intera.
Tutto questo è realtà grazie ad un bel videogioco gratuito : Attack of the 50ft Robot!
Un game, misto tra azione ed avventura ambientato negli anni 50 in cui avremo il ruolo di un mastodontico robot d’acciaio, alto più di 50 metri, che è adirato e distrugge tutto ciò che incontra, dalle automobili ai palazzi.
Durante il gioco dovremo fare attenzione a schivare i colpi della polizia, i missili che l’esercito ci lancerà ed addirittura, anche i raggi laser di alcuni alieni di passaggio. Il tutto è in un simpatico bianco e nero, con l’immagine abbastanza sgranata, per farci immergere meglio nell’ambientazione.
Non è finito qui. Se avete gli occhialini adatti, lo potrete giocare anche in 3D! Soltanto se la vostra scheda video supporta pienamente la tecnologia PhysiX di Nvidia. La trama è abbastanza monotona e non molto originale, gli sviluppatori hanno speso il tutte le risorse per creare gli “effetti speciali”.
Il gioco pesa circa 162 MB ed avendolo provato, posso confermare che è abbastanza divertente. Download Attack of the 50ft Robot!
Arriva Google Earth smartphone su piattaforma Android.
Adesso Google Earth è disponibile anche sugli smartphone con sistema operativo Android 2.1, da Nexus One in poi, rendendolo prelevabile, gratuitamente sul sito di Google Mobile, e nello store Android Market.
Google Earth per Android supporterà soltanto i dispositivi che adottano l’ultima versione del sistema operativo, Android 2.1 noto anche come Eclair.
La nuova interfaccia e i potenti processori da 600MHz e 1GHz sono ottimali per supportare pienamente il servizio di mappe navigabili.
Grazie alle funzionalità multitouch potremo spostarci rapidamente tra le immagini satellitari di tutto il pianeta, potremo effettuare zoom sui luoghi di interesse, visualizzare il terreno in 3D, ed avere informazioni prelevate dal vasto database di Wikipedia.
Così come nella versione desktop, verrà introdotto il layer Roads, che consentirà di avere un ottimo senso della posizione e dell’orientamento, grazie a una serie di corrispondenze immediate con il reale, ed offre la medesima caratteristica di Search by voice, di Google Search Mobile, che consente di effettuare ricerche solo pronunciando la località.
Il rilascio di Google Earth per sistemi Android era stato preannunciato lo scorso 5 gennaio, in occasione della presentazione ufficiale del Nexus One. Per scaricare Google Earth Mobile è sufficiente recarsi nella barra degli indirizzi del browser mobile e digitare: m.google.com/earth
Come prima release per smartphone è sicuramente un bell’inizio, adesso speriamo che venga potenziato anche il supporto per le precedenti versioni di android, o magari anche ad altri tipi di mobile.











